Nel capello trovato nella spazzatura di casa Poggi durante l'incidente probatorio potrebbe esserci il bulbo da cui ricavare il Dna nucleare.
Il capello di 3 cm trovato nella spazzatura di casa Poggi ha sorpreso molti: si somma ai 36 anni che vennero rinvenuti sulla scena del delitto.
Nessun dettaglio viene lasciato al caso dalla procura di Pavia per arrivare a una verità senza incertezze sul caso di Garlasco.
L'intervista a Mario Venditti, ex procuratore di Pavia che archiviò Andrea Sempio: "Troppe anomalie. Non andavano criticate le sentenze".
L'ipotesi della presunta doppia vita di Chiara. Cosa è emerso dai tabulati telefonici e dalle vecchie indagini
I risultati dell’incidente probatorio sui reperti finora mai analizzati nel delitto di Garlasco: non ci sono impronte né sangue.
La decomposizione della buccia di banana, rimasta per 8 mesi dell'abitazione del delitto, potrebbe aver alterato il Dna degli altri resti.
Il confronto tra l’impronta 33 e la mano dell’indagato Andrea Sempio non restituisce tutte le minuzie necessarie all’identificazione. La criminalista: “La scienza non è un oracolo”.
Gli inquirenti sono tornati nella villetta di Garlasco a 18 anni dall'omicidio di Chiara Poggi. Hanno eseguito delle nuove analisi con un laserscanner 3D molto più veloce e preciso rispetto a quello usato nel 2007.
Andrea Sempio respinge l’ipotesi di poter essere collegato ai reperti che stanno venendo analizzati in incidente probatorio.