Il presidente, che aveva avallato il Lodo, viene smentito dai giudici e attacca: "Cambiate le carte in tavola". Ma finisce nel mirino di Berlusconi e Di Pietro
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L'avvocato: "Non capisco, cinque anni fa avevano detto: legge ordinaria. O avevano torto allora, o ce l'hanno oggi: non se ne esce"
Alfano: "Sentenza che sorprende, ma non pensiamo a una legge costituzionale". Gasparri: "La Corte non è di garanzia". Il Pd: "Il premier accetti la sentenza". Di Pietro: "Come aver vinto i mondiali". Ghedini: "Riprendiamo i processi, premier estraneo"
Verdetto a maggioranza (9 a 6) della Corte: boccciato il lodo. Viola l'articolo 138 della Carta: serviva una legge costituzionale. E l'articolo 3: il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Il premier denuncia: "La Consulta non è un organo di garanzia ma un organo politico". Poi lo scontro con il Colle: "Si sa da che parte sta...". La replica: "Da quella della Costituzione"
Dopo il verdetto della Consulta, Berlusconi: "Napolitano? Si sa da che parte sta...". Ma il Quirinale fa quadrato attorno al capo dello Stato: "Napolitano sta dalla parte della Costituzione". Subito la replica del premier: "Non mi interessano le parole del Colle, mi sento preso in giro"
L'opposizione non fa passare molto dalla decisione di bocciare il lodo Alfano. Bersani: "Il premier accetti la sentenza e vada avanti nel suo mestiere". E Di Pietro: "Ora deve dimettersi". Casini più morbido: "Non è il giudizio universale"
I legali del premier condannano la sentenza della Consulta: "Rinnega i principi da se stessa già enunciati". Ghedini: "Riprendiamo i processi, il premier è estraneo"
Tutti gli scenari possibili dopo la decisione dei 15 giudici della Corte Costituzionale. Le opzioni sul tavolo: inammisibilità o infondatezza, illegittimità per violazione dell'articolo 138, illegittimità parziale
Toscana, Piemonte, Calabria e Liguria hanno presentato ricorso alla Corte costituzionale contro la legge 99/2009. Le regioni contestano che l'esecutivo possa decidere da solo dove collocare gli impianti nucleari senza un'intesa con gli enti locali
I tribunali di Trento e Venezia considerano "fondate le ragioni delle coppie gay" di accedere al matrimonio. Quindi chiedono alla Consulta: "Lo Stato non esclude la tutela della famiglia di fatto né afferma la funzione della famiglia come granaio dello Stato"