Donald e lo Zar vogliono che i 27 siano divisi per paralizzare le decisioni
Il Vecchio Continente è già irriconoscibile. Non ci vuole l'oracolo di Delfi per accorgersene. È sufficiente aprire gli occhi. L'erosione non è un processo futuro. È un fatto compiuto
Sulle spalle di Starmer, Macron e Merz ricade l'onere concretissimo e urgente di assumersi il ruolo di decisivi difensori dell'Ucraina
Il negoziatore Dmitriev: "È ora di seguire Paparino e salvare la Ue"
Il leader ucraino a Londra per fare il punto sulla trattativa: Donbass e garanzie Nato i temi più delicati. "Non abbiamo né diritto legale né morale di cedere dei territori"
Il cortocircuito che affligge gli europei sta nell'incapacità a collegare il proprio status socioeconomico alle scelte ideologiche in campi solo apparentemente distanti e indipendenti
Se anche gli americani, quelli abituati a Super Bowl, a majorettes e pubblicità durante i funerali, se proprio loro hanno censurato noia e lunghezza del sorteggio, l'autocelebrazione di Infantino, il narcisismo di Trump.
Bruxelles replica all’affondo Usa: "Alleati, però sulle nostre regole decidiamo noi"
"Quando si tratta di decisioni che riguardano l'Unione europea, queste vengono prese dall'Unione europea", le parole di un portavoce della Commissione Ue. E Tusk su X: "Cari americani, l'Europa è vostra alleata"
Dunque, visto dagli attici Maga di New York e Washington, il Vecchio continente è destinato a sgretolarsi come una scogliera atlantica, sottoposto com’è all’azione devastante e incessante delle ondate migratorie e degli uragani woke.