Missili Usa forniti ad Israele pochi giorni prima dell'avvio dell'operazione Rising Lion. Secondo Axios, Netanyhau ha chiesto a Trump di unirsi agli attacchi contro Teheran
Dobbiamo essere chiari: questa guerra non è solo un conflitto tra due popoli o due nazioni
Yaron Buskila è un ex ufficiale delle forze speciali israeliane e capo delle operazioni della divisione Gaza nella riserva.
Nei suoi romanzi, lo scrittore Mohammad Tolouei, racconta storie di persone "normali".
Mancava giusto il fronte iraniano. Israele ha aperto pure quello.
Bibi non nasconde i suoi intenti. E il nome "leone che sorge" richiama i simboli dell'Iran pre khomeinista Ma è un piano rischioso: i casi Libia e Irak insegnano. Il pericolo è il caos.
Il generale: "L'obiettivo è possibile ma col rischio della ripresa del terrorismo".
La propaganda annuncia ondate di razzi, molti sono obsoleti o non hanno gittata. I bombardamenti dell'Idf hanno eliminato la contraerea. Restano gli sciami di droni
Che non sarà una guerra-lampo quella lanciata da Israele contro la più spietata teocrazia al mondo, un passo dall'arma nucleare, lo confermano il secondo giorno e la terza notte di conflitto appena trascorsi.
Dalla "rivoluzione" khomeinista del '79 è diventato una minaccia per tutto l'Occidente. Le donne sottomesse e gli oppositori uccisi