Nonostante il rifiuto del Parlamento olandese, il leader del Partito della Libertà ha annunciato che farà passare il film nello spazio tv riservato alle trasmissioni dei partiti politici
islam
Marco Maisano e Giacomo Betti sono andati in Kurdistan, nord dell'Iraq. Si sono trovati a pochi metri dagli jihadisti e ne hanno sentito gli spari nascosti nella trincea dei combattenti curdi, i cosiddetti Peshmerga. Con coloro che ogni giorno in trincea respingono i terroristi del califfato nero, i due reporter si sono spinti al fronte fino a temere di rimanere vittima degli spari del Califfato.
Marco Maisano e Giacomo Betti sono andati in Kurdistan, nord dell'Iraq. Si sono trovati a pochi metri dagli jihadisti e ne hanno sentito gli spari nascosti nella trincea dei combattenti curdi, i cosiddetti Peshmerga. Con coloro che ogni giorno in trincea respingono i terroristi del califfato nero, i due reporter si sono spinti al fronte fino a temere di rimanere vittima degli spari del Califfato.
A Crema gli islamici organizzano un incontro per dichiarare la loro estraneità alla tradizione e alla cultura italiana
I nostri due reporter Marco Maisano e Giacomo Betti sono andati in Kurdistan, nord dell'Iraq, a pochi metri dal fronte contro l'Isis
A breve un nuovo reportage de Gli Occhi della Guerra. Questa volta due giovanissimi reporter si sono trovati a pochi metri dal Califfato islamico. COMING SOON
A tutti i lodigiani, poi, venivano offerti dolcetti tipici della cucina araba mentre i musulmani gli facevano scivolare in mano volantini per "sponsorizzare" l'islam
L'esibizione della popstar a Rabat (Marocco) con abiti cortissimi e sexy, sconvolge il partito islamista al governo. Il ministro Al Jalfi: "Inaccettabile che sia stato trasmesso sulla tv pubblica"
L'imam: "Le donne seguono il calcio solo per guardare le cosce dei calciatori". Ondata di sfottò sui social network
"Siamo completamente soli ad affrontare questo problema e non riceviamo nessun aiuto dall’Unione Europea", ci dice il sindaco Lazslo Toroskay, mentre nel suo ufficio ci mostra i passaporti e i documenti rinvenuti nella foresta, quasi tutti appartenenti a cittadini kosovari