Un bimbo di sei anni ha consegnato alla maestra un disegno del suo super-ero ideale. Nel disegno il simbolo e la scritta "Isis"

Un bimbo di sei anni ha consegnato alla maestra un disegno del suo super-ero ideale. Nel disegno il simbolo e la scritta "Isis"
Al Tayyeb sarà ricevuto da Bergoglio. L'obiettivo è distendere i rapporti tra la Santa Sede e il mondo sunnita
Usa, Russia e Cina hanno le risorse per costruire piattaforme a bassa osservabilità, ma letteralmente chiunque può acquistare un piccolo drone: tale tecnologia non è da tempo esclusiva pertinenza dei militari
L’ultima paura ieri. Siamo all’Old Trafford e una voce femminile consiglia a tutti gli spettatori di uscire dallo stadio. C’è una bomba, si dice. E l’Inghilterra sprofonda, ancora una volta, nell’incubo jihadista. In questa storia, però, non c’entrano né il sedicente Stato islamico né i terroristi
Non tutti gli europei che vanno in Siria sono foreign fighters. Esiste una massa di disadatti che fugge dalla miseria interiore imbracciando un kalashnikov con stampato il marchio delCaliffato, ma c’è anche un esercito di angeli che ricerca l’eroismo nelle piccole cose. Si chiamano Sos Chrétiens d’Orient (Sos cristiani d’Oriente) e vivono a Damasco da più di un anno
"Gli Occhi della Guerra" ad Al Qaryatayn, dove i jihadisti hanno distrutto il monastero di Sant’Elian
Da “baby jihasiti” a “baby spie”. Alcuni sono ancora dei bambini, altri appena ragazzi, ex combattenti nelle file di al Shabaab “reciclati” per pochi dollari dall’intelligence somala come informatori. A denunciare questa verità nascosta è il Washington Post che, per la prima volta, ha dato voce ad alcune delle “baby spie”. Secondo i dati raccolti dal quotidiano statunitense, sarebbero centinaia i minori passati coattivamente alle file della National Intelligence e Security Agency (Nisa). Coinvolti in missioni ad altro rischio, mandati a viso scoperto nei quartieri più pericolosi della città a caccia di informazioni, minacciati: il quadro che emerge è agghiacciante
Lo rivela l’inviato dell’Onu, Jan Kubis, al consiglio di Sicurezza parlando di "prove dei crimini atroci" commessi dai jihadisti
La rivelazione totale globale definitiva di questa settimana è che Assad e le sue truppe sono in torta con l’Isis. Palmira non è stata persa o conquistata ma passata di mano in mano. E da anni le due parti commerciano allegramente: petrolio per fertilizzante, pare. Chi lo dice? Sky News dalla Gran Bretagna. E chi lo dice a Sky News? Qui le cose si fanno un po’ meno chiare
Scappato da Raqqa al Libano, Salah racconta le violenze dei tagliagole dello Stato islamico: "Così è nato l'orrore"