Moussa Sangare ha provato a depistare le indagini. Poi le contraddizioni lo hanno tradito e lo hanno portato a confessare il delitto
Moussa Sangare ha provato a depistare le indagini. Poi le contraddizioni lo hanno tradito e lo hanno portato a confessare il delitto
Sapere che qualcuno può uccidere per niente è assolutamente inquietante, ci lascia senza la minima difesa, leva significato e valore alla vita e alla morte. Ma, grazie a Sergio, non spegniamo del tutto la speranza. Non siamo gli omini bidimensionali di un videogame
Non si ferma la polemica sulle origini di Sangare. E Salvini viene bollato come "sciacallo"
La confessione del killer: "L'ho accoltellata e lei mi ha chiesto soltanto perché?. L'ho scelta a caso, ho avuto una sensazione"
Ruocco torna a Terno d'Isola con i genitori di Sharon. Un bouquet di fiori sul luogo del delitto, poi una visita dal "don" che doveva sposarli
Folle, malato o solo violento? È attorno a questa domanda che ruota tutto. La chiave del processo sarà la perizia psichiatrica. Per capire se Moussa soffre di un disagio mentale o se è "solo" un aggressivo.
"Tutti sapevano" che Moussa Sangare fosse pericoloso ma nessuno è mai intervenuto per evitare la tragedia e a pagare è stata un'innocente che nemmeno conosceva
Il drammatico dettaglio emerso dall'interrogatorio reso dal 31enne. Poi i tentativi di depistaggio tra le modifiche alla bici e il taglio di capelli
Alcuni scatti di Moussa Sangare, il 30enne che viveva in una casa occupata a Suisio e che ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni nella tarda serata del 30 luglio 2024 a Terno d'Isola. Sangare aveva ambizioni artistico-musicali.
Il killer di Sharon agli inquirenti: "L'ho vista camminare guardando le stelle e dentro di me ho sentito un feeling"