Ancora una volta dalla Corte Ue si dà autorità ai giudici di disapplicare il decreto Paesi sicuri, dando loro il potere di controllo sulla lista stilata dal governo.
La decisione assunta a Lussemburgo incide certamente sul rapporto tra politica e giurisdizione, sbilanciando ancor più il già delicato rapporto tra legittimazione democratica e funzione giudiziaria
Ieri la sinistra ha suonato festosamente la tromba, per ringraziare la Corte Europea di Lussemburgo di aver dato torto a Giorgia Meloni e al suo governo riguardo l'accoglienza o meno dei migranti.
La leader Md Albano contro il modello Albania. E Bruxelles accelera sul Patto.
Niente da fare, il confronto tra la magistratura e la politica è una partita impari e tra un pronunciamento e l'altro il doveroso bilanciamento tra poteri di uno Stato sta diventando uno sbilanciamento pericoloso per la democrazia.
Si basano su Google, viaggi e convinzioni personali sbotta una fonte che conosce il meccanismo.
Il settimanale riconosce i meriti del modello Albania: "I migranti vanno inviati in un Paese terzo sicuro"
La decisione su una donna congolese rischia di riscrivere le nuove norme europee su rimpatri e "Paesi sicuri"
La Commissione propone le nostre norme sui Paesi sicuri: "Decidano gli Stati"
Salis all'attacco di Bruxelles perché la Tunisia è stata inserita nell'elenco dei Paesi sicuri per i rimpatri dei migranti senza permessi,