Leggo il post di Anna Paola Concia e penso: buon segno, no?
Il regime è debole come mai prima. Le proteste sono le più grandi di sempre e per la prima volta dal 2009 c’è un leader, il principe Reza Pahlavi, di cui i manifestanti seguono le direttive.
Spari sulla folla, già centinaia di vittime e 3mila arresti. Le Guardie in massima allerta. Il regista Panahi: «Repressione sfacciata». Trump: «Pronti ad aiutare»
L'ex parlamentare dem esorta pure Greta: «Spaventa l'indignazione selettiva»
Donne, omosessuali, scrittori in piazza. Protestano contro il leader.
La conclusione può avvenire adesso, o tenerci col fiato sospeso settimane.
Abbattuta la statua di Soleimani, rivolta nella città della Guida Suprema. «Rischio massacro»
Le proteste: "Azione brutale". Il tycoon: "Frutto dell'estremismo della sinistra"
Il capo dell'esercito: "Risponderemo". I cori per Reza Pahlavi. Lui: "Pronto a guidare la transizione"