Monti presenta la manovra alla Camera: "Contiene molti interventi strutturali. Dire che pagano sempre i soliti è rifarsi a luoghi comuni". E spiega: "Intervenendo con la patrimoniale avremmo abbaiato e non morso". Sulla casa, detrazione di 50 euro a figlio. Frenata sui tagli agli stipendi dei parlamentari: la norma non rientra nel decreto. Contributo di solidarietà del 25% per le pensioni oltre i 200mila euro. Eliminate dal decreto le norme che tagliano le indennità ai parlamentari. Dalle liberalizzazioni esclusi i taxi, si continua a discutere sui farmaci. Farmacie già sul piede di guerra: sciopero forse lunedì. Entro la settimana il via libera di Montecitorio. Il decreto in Senato il 21: sarà votato entro il 23 dicembre. Il premier: "Le critiche col Parlamento ci hanno indotto a migliorare"
riforma delle pensioni
Il ministro del Welfare incontra quello per i Rapporti con il Parlamento per discutere degli emendamenti alla riforma previdenziale. Due deputati del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, in piazza con Cgil, Cisl e Uil: "O si accontentano i sindacati o votiamo contro". Bonanni: "Speriamo che le modifiche siano congrue, ma chiediamo sia cambiata anche la norma sull'Ici". E la Camusso ribadisce: "Questa manovra fa male ai lavoratori, non mette al riparo i giovani"
Il pacchetto anticrisi varato dal Consiglio dei ministri prevede che le pensioni vengano rivalutate in base al costo della vita solo a partire dai 936 euro mensili. La Commissione lavoro alla Camera ha dato parere favorevole alle norme sulla previdenza, ma chiede che le perequazioni vengano applicate agli assegni fino a 1400 euro. Il governo apre uno spiraglio. L'Istat: "Un provvedimento simile salverebbe il 6,5% dei pensionati dalla povertà. Per Montecitorio, inoltre, è "urgente e improcrastinabile" intervenire, oltre che sui vitalizi di senatori e deputati, anche sulle pensioni dei membri di altri organi costituzionali, delle autorità indipendenti e su tutte le "altre situazioni di oggettivo privilegio". La Fornero dalle lacrime alla scure: "Tra sei anni addio pensioni d’anzianità"
Da gennaio donne a riposo a 62 anni e dal 2018 a 66 anni come gli uomini. Inpdap ed Enpals accorpate all’Inps. Adeguamenti congelati tranne per chi prende meno di 970 euro. Assegni più alti fino al 7% per chi ha fondi integrativi
Dopo oltre tre ore di colloquio di Cdm, il governo ha dato il via libera alla manovra economica. La manovra vale 20 miliardi netti più 4 di delega fiscale. Monti illustrerà a breve le misure reali previste. Il ministro al Welfare, Elsa Fornero: uomini in pensione dopo 42 anni di contributi, donne dopo 41. Leggi come cambia il sistema previdenziale. Abolite le finestre mobili. Al vaglio l'aumento dell'Iva nel 2013 e il ritorno dell'Ici sulla prima casa già dal 2012, con una aliquota dello 0,4%. Arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt. Liberalizzazione dei farmaci di fascia C e nuove regole per l'apertura di nuove farmacie. Il governo assicura misure contro l'evasione. Sindacati sul piede di guerra. Così si deprime la crescita. TUTTE Le ipotesi sulla manovra
Fino al 2014 l’aliquota Irpef per i redditi oltre i 75mila euro passerà dal 43 al 46%. Introdotta una tassa sugli yacht: da 7 a 150 euro al giorno. Si studia persino un balzello sugli aerei privati. Capitolo previdenza: dal 2012 pensioni di vecchiaia per gli uomini a 66 anni. Donne a 63. E se l’aumento Iva è stato congelato, è ormai certo il ritorno dell’Ici. ECCO TUTTE LE IPOTESI Ma così si deprime la crescita
Le prime misure della riforma spaccano la sinistra: reddito minimo garantito per i senza lavoro, sistema contributivo per tutti, accelerazione dell'aumento dell'età pensionabile per le donne
Monti passa alle vie di fatto e la Camusso si mette subito di traverso e lancia una minaccia sibillina: "Il governo deve sapere che 40 è un numero magico intoccabile". Bersani le va dietro e fa dei distinguo: "Sulle pensioni su alcuni punti potremmo essere d’accordo, su altri no". Angeletti: "Si lavorerebbe gratis, è ingiusto". E la Cisl aggiunge: "Il solo annuncio della riforma sta provocando danni". Ma la Marcegaglia avverte: "Ormai di intoccabile non c'è più niente". E Marchionne: "E' tempo di lasciar lavorare Monti". Che fine ha fatto l'urgenza di approvare le riforme? L'Italia cresce poco: ecco perché di Nicola Porro
La riforma delle pensioni non è un tema caldo solo in Italia. L'ipotesi proposta dal governo britannico, infatti, ha bloccato il Regno unito
Donne in congedo a 62 anni, assegni bloccati e anzianità oltre i 40 anni di lavoro, contributivo per tutti: il piano vale 6 miliardi. Riforma inevitabile. E le altre? Il diktat della Ue: "Servono interventi aggiuntivi"