Dai fratelli Bianchi a Valerio Del Grosso: i presunti killer già denunciati a piede libero. Ecco perché non erano in carcere
Il più piccolo dei fratelli Bianchi, Marco, sarà in aula giovedì per rispondere dell'accusa di lesioni aggravate ai danni di un uomo di nazionalità bengalese
Le famiglie degli accusati percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza
La notizia che la banda di delinquenti che ha ucciso a botte Willy godesse del reddito di cittadinanza non è solo uno scandalo che urla vendetta, è la prova di quanto sia pericolosa la demagogia grillina applicata al governo del Paese.
Vita da ricchi con il reddito di cittadinanza. Una settimana in barca a Palmarola, un week end al mare di Gaeta, una "puntata" a Positano. Così, tanto per rilassarsi in Costiera Amalfitana dopo due mesi di lockdown.
Sui fratelli Bianchi, in carcere per l'omicidio di Willy, pendevano già denunce per risse e pestaggi. Ma l'arresto non è mai partito
I fratelli Bianchi, accusati di omicidio volontario per la morte di Willy, prendevano il reddito di cittadinanza ma sfoggiavano orologi e abiti firmati.
I fratelli Bianchi continuano a dire che nessuno di loro ha colpito Willy. Lo hanno solo spinto e subito si è rialzato. Ma Belleggia fa crollare tutto.
Da due anni i fratelli Bianchi, Gabriele e Marco, terrorizzavano Colleferro. Diversi precedenti: per rissa, lesioni, porto d’armi e sostanze stupefacenti.
Secondo i testimoni sono stati tutti gli indagati a picchiare Willy. Ora i fratelli Bianchi si trovano in isolamento