"L'Arancia meccanica" dei Bianchi: così terrorizzavano Colleferro

I due fratelli hanno diversi precedenti: per rissa, lesioni, porto d’armi e sostanze stupefacenti. Obbligavano gli altri a spostare le auto per parcheggiare il loro Suv

I fratelli Bianchi, Gabriele e Marco, seminavano terrore ancor prima di arrivare. In soli due anni sono riusciti a collezionare nove denunce. Diversi i precedenti a loro carico, per lesioni, porto d’armi, droga e rissa. E adesso anche l’accusa di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne massacrato di botte e ucciso la notte dello scorso 5 settembre. Con loro sono stati arrestati anche Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Quest’ultimo è l’unico del gruppo a cui sono stati concessi i domiciliari, dopo aver svelato il patto del silenzio deciso in auto subito dopo la morte della giovane vittima.

Fratelli Bianchi: 2 anni di terrore

“Sono venuti, hanno fatto casino, hanno ruttato e sono ripartiti, sgommando col Suv. Come cani che hanno appena pisciato su un territorio” queste le parole riportate da Repubblica e pronunciate da Stefano Sorci, il gestore del pub “Macellerie Sociali” a Giulianello, riferite ai fratelli Bianchi. Chiare ed esplicative. Da questa descrizione si ha già un’idea dei soggetti. Due anni di violenza e risse, con tanto di disprezzo delle regole, anche quelle del pugilato, delle arti marziali, e persino anti-Covid. Già, perché tutte le denunce a loro carico sono state collezionate negli ultimi due anni. Tutto quello che avevano imparato sul ring lo hanno rifatto in strada, contro tutto e tutti. Mosse da karate usate come offesa e non, come invece la disciplina orientale insegna, come difesa.

Mario Bianchi, il minore, si è fatto conoscere alle forze dell’ordine il 5 maggio del 2018 in una rissa degenerata per futili motivi. Tutti i protagonisti arrestati. Ma dopo poche ore già liberi di tornare a seminare terrore e fare danni. Anche l’ultimo tragico litigio era iniziato per un futile motivo ed è poi terminato con la morte di Willy.

Poi ecco arrivare altre due denunce, per spaccio di droghe pesanti una, violazione amministrativa l’altra: girava in città in pieno lockdown senza un motivo plausibile. Il fratello maggiore di Marco, Gabriele Bianchi, di anni 26, ha invece al suo attivo 4 denunce. Per lui un episodio di minacce, lesioni, stupefacenti e porto abusivo di oggetto atto ad offendere. Secondo i testimoni che erano presenti la notte del 5 settembre, sarebbe stato proprio Gabriele ad assalire per primo il 21enne. Poi il fratello e Mario Pincarelli. Quest’ultimo, lo scorso 21 agosto aveva aggredito e insultato un vigile urbano solo perché gli aveva chiesto di indossare la mascherina. Il gruppo fa la forza.

Le vittime avevano paura a denunciare

Erano soliti entrare nei locali e chiedere con fare da sbruffoni spavaldi: “Chi è che comanda qua?”. A volte avrebbero anche obbligato qualcuno a spostare la propria vettura per fare posto al loro Suv. Fatto strano, a loro carico non risultano al momento condanne. Soprannominati “i gemelli di Artena”, perché molto simili anche fisicamente, i fratelli Bianchi sono stati bravissimi a incutere il terrore nelle loro vittime. Tanto da non essere mai stati denunciati. Loro picchiano e impongono il silenzio. “Altrimenti la prossima volta è peggio”. Perfino un giovane giocatore di baseball di Colleferro, che a suo dire è stato picchiato da uno dei due, non ha mai avuto il coraggio di andare dalle forze dell’ordine. Li ha accomunati ai Casamonica e sanno dove abita.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

27Adriano

Lun, 14/09/2020 - 17:27

Spero restino al fresco ancora per tanti lunghissimi decenni!!

Calmapiatta

Lun, 14/09/2020 - 17:38

non solo i 4 bulletti di periferia non facevano politica, non solo non erano epigoni di D'Annunzio o Nietzsche, non solo i 4 non disquisivano sulla teoria del sueruomo, non solo non avevano altarini con busti di mussolini, ma erano invece già noti alle forze dell'ordine e a quella legge che non riesce proprio a metter dietro le sbarre nessuno. Quindi perchè Conte e Zingaretti sono accorsi a quel funerale, visto che la colpa di ciò che è avvenuto è delle istituzioni che essi rappresentano?

Fjr

Lun, 14/09/2020 - 17:59

E se le hanno imparate in palestra ,vuol dire che qualcuno gliele avrà pure insegnate

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Lun, 14/09/2020 - 18:13

^(°@*)^ La MANCANZA di giustizia che regna sovrana in itaGlia è corresponsabile di questi fatti, questi “eroi italici” nonostante innumerevoli denunce non sono mai stati fermati, scommetterei che per i reati precedenti i testimoni erano pari a ZERO 0 , e non continuiamo a menarla con l’omertà, balle , il vero motivo è che la gente non si fida della giustizia italica, ... cosa vado a testimoniare a fare tanto tra 30 secondi verrà rilasciato, oppure se vado a testimoniare sarò il primo ad essere indagato, oppure quello che racconto lo viene a sapere persino il paracarro e chi danneggio con la mia testimonianza me la fa pagare all’istante, oppure , oppure, oppure quando un’istituzione non funziona di oppure ce ne sono un’infinità. Stessa cosa per la donna uccisa dallo stalker o dal marito violento,

manson

Lun, 14/09/2020 - 18:39

Il problema sono l’omertà ma anche il fatto che troppe leggi sono state fatte per tutelare i delinquenti. Questi andavano fermati prima ma come?

Enne58

Lun, 14/09/2020 - 18:54

Bulli di quartiere, ma non sono i soli, ce ne sono in ogni città, basta aprire gli occhi e non far finta di non vedere. Molte responsabilità sono anche di chi dovrebbe punire ma preferisce fare altro

crisalba

Lun, 14/09/2020 - 19:05

si sapeva chi erano e dei fatti gravi che commettevano ma come sempre ci voleva un morto ( o forse ora non basta neanche questo ).

bruco52

Lun, 14/09/2020 - 19:16

la certezza della non pena; è facile fare i bulli nel paese di Pulcinella, dove le condanne, quando arrivano, sono virtuali....arresti domiciliari, pene sospese, permessi premi....denunce per spaccio, risse, furti offese e aggressioni puniti semplicemente con denunce a piede libero, reati depenalizzati e pene mai scontate, in attesa di appelli e contrappelli, ma la colpa è di Salvini e Meloni che incitano all'odio, mentre a sinistra tutti dediti a opere di carità, attenti più ai bisogni dei delinquenti che a quelli delle vittime...

pensaepoiagisci

Mar, 15/09/2020 - 10:42

Praticamente sono malavitosi !