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"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: Ho usato bacchette a tavola. Relazioni internazionali solide grazie a lato umano

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Lavoro a postura internazionale più ambiziosa, Usa e Ue riferimenti

“Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che pero’ sta nell'ambito del dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica, cioe’ la Groenlandia va considerato territorio di responsabilita’ della Nato. La questione che gli americani pongono è una questione seria, ovviamente, e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all'interno dell'Alleanza Atlantica. Credo che quello pero’ sia l'ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza". Lo ha detto la Premier Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: La sicurezza in Groenlandia è tema serio da discutere in ambito Nato

In Iran “insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro, al Quirinale, con i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: In Iran un efferato sterminio di manifestanti

Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un'opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti. Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Il giornalismo libero è un antidoto contro abusi e manipolazioni

"L'Ucraina non e' mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace. Sono proprio i missili, i droni e i tentativi russi di distruggere l'Ucraina a dimostrare chiaramente che Mosca non ha bisogno di accordi di pace. Quando, a causa della Russia, gli ucraini restano senza elettricità per 20-30 ore, e quando gli attacchi russi mirano a danneggiare il nostro settore energetico e la nostra popolazione, è la Russia che deve essere messa sotto pressione. Intensificheremo significativamente i nostri sforzi diplomatici, sia pubblici e ufficiali, sia privati e non ufficiali". Lo ha detto Zelenky in un video. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Ucraina non è mai stata e mai sarà ostacolo alla pace

"Dobbiamo dare un segnale concreto per stare vicino agli italiani donne giovani dissidenti che sono preoccupatissimi per una repressione violenta da parte di questo regime dittatoriale" così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, nel corso della manifestazione a favore del popolo iraniano in piazza del Campidoglio a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Proteste Iran, Conte: "Diamo segnale concreto contro repressione violenta"
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