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"Mi pare che siamo stati molto chiari quando abbiamo detto e ribadito che c’è stata una situazione, c’è una situazione ormai da tempo di... così, di totale abbandono del diritto internazionale. Noi siamo preoccupati per quello che succede in molti paesi che hanno subito l’attacco da parte iraniana, perché sono paesi non coinvolti. Ieri abbiamo parlato anche con Rafael Grossi sulla situazione del nucleare e quindi noi andiamo avanti per cercare di trovare un percorso che porti a una soluzione diplomatica e a una de-escalation", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco israelo-americano in Iran, Tajani: "Situazione di abbandono del diritto internazionale"

"Ringrazio la Ministra Roccella, Malìka Ayane, Benedetta Porcaroli, Giulia Galeotti, Caterina Banti, Amalia Ercoli Finzi, Cristina Cassar-Scàlia. Abbiamo potuto apprezzare, nei loro interventi - di cui a nome di tutti le ringrazio particolarmente - l’impegno di donne professioniste di successo nei loro diversi campi di azione. Complimenti e auguri a tutte loro. Anche queste storie di impegno e di successo affondano le radici in quel lontano 1946, quando dopo anni di sofferenze, di guerra e di lotta per la libertà, le donne furono finalmente chiamate alle urne. Un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e per uomini, finalmente su un piano di totale parità. Il loro ruolo protagonista le donne lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti. Dopo secoli in cui la donna era considerata in posizione subordinata e il suo ruolo nella società era confinato nella sfera familiare e domestica, il voto alle donne rappresentò il traguardo per il quale tante si erano impegnate", lo ha detto Mattarella alle celebrazioni dell'8 Marzo al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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8 Marzo, Mattarella: Voto alle donne una rivoluzione, hanno trasformato la Repubblica

"Voglio essere coinvolto nella scelta del prossimo leader dell'Iran perché non vogliamo tornare ogni 5 o 10 anni per fare questo. Quindi, vogliamo scegliere un Presidente che non conduca il proprio Paese in una guerra", lo ha detto il Presidente Trump. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Senza mia approvazione, qualsiasi leader in Iran durerà poco

"E la vostra prossima sarà... vogliamo fare quella speciale su Cuba, lui sta aspettando. Ma dice: 'Finiamo prima questa'. Potremmo farle tutte contemporaneamente, ma succedono cose brutte. Se si osservano i paesi nel corso degli anni, se si fanno le cose troppo in fretta, succedono cose brutte", così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un discorso durante il ricevimento della squadra di calcio Inter Miami alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Pronti a intervenire a Cuba, ma senza fretta per evitare errori del passato

"E non possiamo non pensare oggi alle donne iraniane, che stanno vivendo un momento tremendo con una guerra che finisce per rendere ancora più difficile la loro situazione dopo essere state represse, dopo essere state bloccate nella loro voglia di libertà, nella loro voglia di essere donne come tutte le altre. Un regime che ha ucciso tante donne, che continua a costringerle a nascondersi, a nascondere i loro capelli e per magari un riccio in più fuori dal velo si rischia veramente anche la vita. Ma un messaggio lo vogliamo mandare di solidarietà anche alle donne afghane, che soffrono anche loro limitazioni della loro libertà", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un video pubblicato sui suoi canali social in occasione della feste dell'8 marzo. Courtesy: Antonio Tajani (Alexander Jakhnagiev)

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8 marzo, Tajani: Solidarietà a donne iraniane, la guerra rende più difficile la loro situazione

Sono 2.454 le donne che prestano servizio nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. È la testimonianza di una squadra che diventa ogni giorno più solida e preparata, una presenza importante che copre ogni settore, dal soccorso tecnico urgente ai ruoli tecnico-professionali. La crescita della componente femminile è evidente in tutti i livelli di responsabilità, a partire dai ruoli apicali, dove si contano 48 donne nella dirigenza, tra cui spiccano 2 dirigenti generali e 8 dirigenti superiori. Ecco l'omaggio alle donne del Corpo in occasione dell'8 Marzo. Vvf (Alexander Jakhnagiev)

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8 Marzo, l'omaggio alle donne dei Vigili del Fuoco. Sono 2454 le presenze femminili nel Corpo

Gli auguri delle donne Coldiretti per le donne in occasione dell'8 Marzo: "Auguri alle donne che scelgono l'agricoltura, a chi trasforma la natura in arte, a chi esporta i propri prodotti e la propria cultura nel mondo, auguri alle donne imprenditrici, auguri a chi custodisce i saperi della monrtagna". (Alexander Jakhnagiev)

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8 marzo, gli auguri delle donne di Coldiretti

"Dall'inizio della crisi in Iran sono stati rimpatriati oltre 20mila italiani. Continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli che si riescono a organizzare laddove vengono riaperti aeroporti. La situazione dei nostri connazionali che vogliono rientrare sta lentamente migliorando". Lo ha reso noto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che aveva stimato nei giorni scorsi in 100 mila i connazionali nell'area a rischio. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Rimpatriati oltre 20mila italiani dall'inizio della crisi nel Golfo
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