"I rapporti con Donald Trump? Cordiali", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di Governo della Nato, ospiti di Erdogan. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"I rapporti con Donald Trump? Cordiali", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di Governo della Nato, ospiti di Erdogan. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Non è un caso aver voluto questa iniziativa proprio a quest'ora, in un posto così caldo. Quello stesso caldo che proviamo noi, loro lo devono subire ventiquattr'ore al giorno, senza poter utilizzare nemmeno i ventilatori. O meglio, la stragrande maggioranza non può permetterselo, perché il carcere è popolato soprattutto dai cosiddetti ultimi. Denunciamo la mancanza di posti e di personale nelle istituzioni penali esterne e di tutto ciò che dovrebbe accompagnare il reinserimento. Non posso non pensare a Nordio e alle sue promesse in campagna elettorale, tutte dimenticate un istante dopo. C'è tantissimo da fare. Per rafforzarne l'uso dobbiamo aspettare che cada questo Governo: fino ad allora non vedo nessuna speranza. Anzi, il carcere continuerà a riempirsi nel disinteresse di chi ci governa. Se risolvessero davvero il problema delle carceri e dei diritti, poi con quali argomenti parlerebbero alla pancia e alle paure della gente?", lo ha detto la senatrice di Avs Ilaria Cucchi al flashmob del suo partito a Montecitorio, dove è stata allestita una vera e propria cella. (Alexander Jakhnagiev)
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata ad Ankara per il vertice Nato, ed è attesa alla cena offerta dal presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan e dalla consorte ai capi di Stato e di Governo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
“Anche i dati dell’Ocse- che certificano un incremento record del reddito reale delle famiglie italiane rispetto agli altri paesi dell’area- confermano il buon lavoro del Governo Meloni. La politica economica che punta sul lavoro e le donne e volta pagina rispetto all’era del reddito di cittadinanza e delle mancette sta dando i suoi frutti. Nonostante le fake news della sinistra i dati parlano chiarissimo: abbiamo un governo che sta permettendo alle famiglie finalmente di tornare a crescere. Continuiamo su questa strada tracciata da Giorgia Meloni”. Così Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati. (Alexander Jakhnagiev)
"Dobbiamo cogliere l’occasione di una riforma della legge elettorale, che io e il mio partito non abbiamo sostenuto, per almeno avvicinarci il più possibile al dettato costituzionale. La competizione per preferenze premia la visibilità, le reti personali, le risorse economiche per costose campagne personali. Proprio su questi elementi, la media delle donne è più svantaggiata rispetto agli uomini", lo ha detto Elena Bonetti, Presidente di Azione ed ex Ministra per le Pari opportunità. (Alexander Jakhnagiev)
"Solo nel mese di giugno sono stati eliminati quasi 28.000 soldati russi e per ciascuno di essi abbiamo la conferma video. La stragrande maggioranza è stata colpita dai droni. Francamente, non ne siamo orgogliosi. Ne parliamo per illustrare come si presenta la guerra moderna: una guerra che non abbiamo iniziato noi ma che siamo costretti a intraprendere per difendere il nostro Paese", così Zelensky al vertice Nato di Ankara. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
“Abbiamo il nostro programma "Rearm Europe", che mobilita fino a 800 miliardi di euro entro il 2030. All'interno di questo programma sono previsti 150 miliardi di euro per l'acquisizione congiunta. Inoltre, il prossimo bilancio a lungo termine stanzierà 131 miliardi di euro per le capacità militari, oltre a 17 miliardi per la mobilità militare – un aspetto di fondamentale importanza che riguarda strade, ponti, porti, aeroporti, ecc. Le infrastrutture necessarie devono essere presenti anche sul territorio europeo. Per quanto riguarda l'iniziativa SAFE, l'aspetto cruciale per noi è, come già accennato, l'acquisizione congiunta. A questo proposito abbiamo buone notizie: sono stati conclusi 10 accordi per un valore complessivo di 100 miliardi di euro. SAFE è concepito per essere aperto a partner e altri paesi: il 35% delle componenti di costo può provenire dall'esterno dell'Unione Europea, mentre il restante 65% deve necessariamente provenire dall'interno dell'UE. È proprio questo il modo in cui rafforziamo la base industriale della difesa: vogliamo che il denaro dei contribuenti generi un ritorno sull'investimento. Vogliamo posti di lavoro di qualità in Europa e vogliamo che la ricerca e lo sviluppo avvengano in Europa; sono questi gli aspetti per noi fondamentali”, così la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, durante il Forum sull'industria della difesa in corso ad Ankara, prima del summit della Nato. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
“Il regolamento da voi stesso votato esclude la possibilità di escutere testimoni in questo modo. Questa facoltà non spetta neppure al singolo commissario ma alla commissione come organo collegiale, la maggioranza non si sentirebbe garantita se fosse delegato un parlamentare di opposizione… Nel sostenere la delibera per proseguire con il metodo di lavoro contestato dalle opposizioni lei oggi sta dimostrando protervia istituzionale”. Non solo, a giudizio di Conte, la procedura scelta dalla Commissione è illegittima sul piano costituzionale, ma nel codice penale c’è un principio, il principio di oralità della prova: significa che se pure vengono escussi dal pubblico ministero in persona o dall’autorità delegata di polizia giudiziaria, per le garanzie che spettano ai cittadini quella non è una prova; va riprodotta nel processo penale. Secondo lei è possibile che quella persona venga escussa e non ci sia il contro esame? State contraddicendo i principi del processo penale”. Lo ha detto Conte in Commissione Covid. Camera (Alexander Jakhnagiev)
“I governi e l'industria della difesa stanno tracciando la strada investendo nell'espansione della produzione bellica. Solo nell'ultimo anno, abbiamo visto investimenti per 37 miliardi di dollari destinati esclusivamente a potenziare la nostra base industriale della difesa. Riflettete su questa cifra: 37 miliardi per rafforzare la nostra base industriale della difesa. Si tratta quindi di stabilimenti più grandi, nuove linee di produzione e maggiore capacità operativa. Di fatto, è stato creato uno spazio produttivo aggiuntivo tale da coprire una superficie superiore a quella di 2.000 campi da calcio. Proprio questa mattina, nel corso del forum, sono stati firmati importanti contratti e sono stati annunciati ulteriori progetti di grande rilievo, per un valore complessivo che ammonta a decine di miliardi di dollari ed è in costante crescita. Ciò si traduce in un maggior numero di sistemi di difesa aerea e capacità di attacco, comunicazioni satellitari potenziate, maggiori scorte di munizioni, più droni e sistemi anti-drone, nonché in una maggiore resilienza e prontezza operativa”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte ad Ankara. Nato (Alexander Jakhnagiev)
"La Cina continua a modernizzare le proprie forze armate e ad espandere le capacità nucleari in assenza di trasparenza. La Corea del Nord prosegue nell'espansione del suo programma nucleare e nella fornitura di armamenti alla Russia. E sebbene le recenti iniziative degli Stati Uniti abbiano notevolmente ridimensionato i programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran, dobbiamo restare vigili. Questi Paesi collaborano sempre più strettamente, il che dovrebbe preoccuparci tutti, poiché vi assicuro che non hanno a cuore i nostri interessi. Ecco la situazione che ci troviamo ad affrontare; questa è la realtà con cui dobbiamo confrontarci. Per vincere questa sfida, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale della difesa in ambito transatlantico. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un boato. Può sembrare un'affermazione drammatica, ma è un obiettivo realizzabile. I governi hanno un ruolo fondamentale da svolgere: devono continuare a effettuare ordinativi a lungo termine e a stipulare contratti", lo ha detto il segretario della Nato Rutte. Nato (Alexander Jakhnagiev)