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"Quanto sarei disposta a spendere senza vincoli di spesa? Se mio nonno avesse le ruote...", così Meloni scherza con i cronisti al vertice Nato di Ankara, in Turchia. La premier italiana ritiene la spesa per la difesa essenziale, ma trova ridicole le accuse delle opposizioni sulla "chiusura degli ospedali per comprare le armi". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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"Se mio nonno avesse le ruote...", la battuta di Meloni in conferenza stampa al Vertice Nato

"Per quello che riguarda l’investimento politico, io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Io ho fatto un investimento politico per convinzione sull’unità dell’Occidente, l’ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Donald Trump. L’ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte. Chiaramente con Donald Trump c’erano delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi: l’immigrazione, la cultura woke, per cui chiaramente ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l’interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate da, non so come dire, piccolo cabotaggio". Lo ha detto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del summit Nato di Ankara. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Investimento politico era su Occidente, non su Trump. Non mi pento di nulla

"I rapporti con Donald Trump? Cordiali", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di Governo della Nato, ospiti di Erdogan. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni al vertice Nato di Ankara: Con Trump rapporti cordiali

"Non è un caso aver voluto questa iniziativa proprio a quest'ora, in un posto così caldo. Quello stesso caldo che proviamo noi, loro lo devono subire ventiquattr'ore al giorno, senza poter utilizzare nemmeno i ventilatori. O meglio, la stragrande maggioranza non può permetterselo, perché il carcere è popolato soprattutto dai cosiddetti ultimi. Denunciamo la mancanza di posti e di personale nelle istituzioni penali esterne e di tutto ciò che dovrebbe accompagnare il reinserimento. Non posso non pensare a Nordio e alle sue promesse in campagna elettorale, tutte dimenticate un istante dopo. C'è tantissimo da fare. Per rafforzarne l'uso dobbiamo aspettare che cada questo Governo: fino ad allora non vedo nessuna speranza. Anzi, il carcere continuerà a riempirsi nel disinteresse di chi ci governa. Se risolvessero davvero il problema delle carceri e dei diritti, poi con quali argomenti parlerebbero alla pancia e alle paure della gente?", lo ha detto la senatrice di Avs Ilaria Cucchi al flashmob del suo partito a Montecitorio, dove è stata allestita una vera e propria cella. (Alexander Jakhnagiev)

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Ilaria Cucchi a flashmob Montecitorio: Emergenza caldo nelle carceri, gli ultimi muoiono in cella

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata ad Ankara per il vertice Nato, ed è attesa alla cena offerta dal presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan e dalla consorte ai capi di Stato e di Governo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni arriva ad Ankara, in Turchia per partecipare al vertice Nato

“Anche i dati dell’Ocse- che certificano un incremento record del reddito reale delle famiglie italiane rispetto agli altri paesi dell’area- confermano il buon lavoro del Governo Meloni. La politica economica che punta sul lavoro e le donne e volta pagina rispetto all’era del reddito di cittadinanza e delle mancette sta dando i suoi frutti. Nonostante le fake news della sinistra i dati parlano chiarissimo: abbiamo un governo che sta permettendo alle famiglie finalmente di tornare a crescere. Continuiamo su questa strada tracciata da Giorgia Meloni”. Così Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati. (Alexander Jakhnagiev)

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Montaruli (FdI): Dati Ocse confermano buon lavoro Meloni

"Dobbiamo cogliere l’occasione di una riforma della legge elettorale, che io e il mio partito non abbiamo sostenuto, per almeno avvicinarci il più possibile al dettato costituzionale. La competizione per preferenze premia la visibilità, le reti personali, le risorse economiche per costose campagne personali. Proprio su questi elementi, la media delle donne è più svantaggiata rispetto agli uomini", lo ha detto Elena Bonetti, Presidente di Azione ed ex Ministra per le Pari opportunità. (Alexander Jakhnagiev)

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Legge elettorale, Bonetti (Azione): Lavorare per aumentare rappresentanza delle donne in Parlamento
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