La festa per il 250esimo Usa al National Mall di Washington si conclude con un concerto e un lungo spettacolo di fuochi d'artificio, dopo il discorso del Presidente Trump. Ecco l'esecuzione dell'Inno americano. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
La festa per il 250esimo Usa al National Mall di Washington si conclude con un concerto e un lungo spettacolo di fuochi d'artificio, dopo il discorso del Presidente Trump. Ecco l'esecuzione dell'Inno americano. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se permettiamo a noi stessi di perderle. Se ci comportiamo da sciocchi, da stupidi e in modo sconsiderato. Ma se eliminiamo i filibuster, come dovremmo fare, e votiamo immediatamente il Save America Act, allora non perderemo un'elezione per cento anni. Se lo facciamo, non perderemo un'elezione per cento anni. Il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non voglia lavorare", lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
“In America parliamo inglese perché è la lingua delle nostre origini. Ed è, da mille anni, la lingua della libertà. Un americano desidera sempre pace e ordine, ma non si sottrarrà mai di fronte al pericolo o alla minaccia. Combatteremo sempre – combattere, combattere, combattere – e vinceremo – vincere, vincere, vincere. Dobbiamo farlo, perché questa è la nostra cultura. Questo è il nostro carattere. Non tutti gli americani incarnano tutte queste qualità, ma ogni americano sa che sono proprio questi i tratti a rendere eccezionale il nostro Paese. Ed è davvero eccezionale. Non è necessario essere nati qui, ma bisogna amare ciò che abbiamo costruito. Bisogna amare il nostro Paese”, lo ha detto Trump a Monte Rushmore. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"La vittoria dei Rough Riders sulle alture di San Juan portò direttamente al collasso dello schieramento spagnolo. Ah, gli spagnoli... membri della NATO, ma non proprio dei membri modello. Dicono: "No, non vogliamo aiutare gli altri". Che stanno combinando, eh? Non si stanno comportando bene, ma impareranno. Di lì a poco hanno dovuto mollare la presa su Cuba, Guam, le Filippine e Porto Rico: sono diventati tutti nostri. Tutti quanti, li abbiamo presi tutti. E a proposito di Cuba: dopo tanti, tantissimi decenni, si sta avvicinando a noi, sta venendo verso di noi", lo ha detto Donald Trump, nel corso del discorso nel discorso all’inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"250 anni, che giornata importante. La considero tale perché sono qui con voi; è un aspetto che apprezzo molto. E, tra l'altro, qui abbiamo ottenuto grandi vittorie. Abbiamo vinto in modo schiacciante, ogni singola volta. Ma domani, a 250 anni di distanza, le parole della nostra Dichiarazione d'Indipendenza hanno provocato una scossa tellurica che ha attraversato tutte le epoche successive. Hanno dato vita a una rivoluzione mai conclusa, che prosegue ancora oggi. E stasera ci ritroviamo su questo splendido monte – ed è davvero splendido – per esprimere la nostra gratitudine a coloro che hanno reso tutto ciò possibile, a cominciare dai quattro uomini che, più di ogni altro, hanno contribuito a raggiungere questo traguardo. Rendiamo omaggio al padre della patria, George Washington; all'autore della Dichiarazione d'Indipendenza, Thomas Jefferson; al grande emancipatore e salvatore della nostra Unione, Abraham Lincoln; e all'uomo che ha trasformato l'America in una superpotenza globale, Theodore Roosevelt. Sono loro gli uomini che hanno proclamato la libertà, conquistato la nostra libertà, salvato la nostra libertà e garantito la nostra libertà", così Trump al Mount Rushmore ricorda Washington, Jefferson, Roosevelt, e Lincoln. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
L'anticipazione di Camera con Vista, il programma di Alexander Jakhnagiev in onda su La7 la Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata, con tutto il meglio della settimana. Prodotto da Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)
"Negli annali della storia, mai prima d'ora una nazione ha celebrato un trionfo così magnifico come quello a cui stiamo partecipando proprio ora. A 250 anni dalla sua fondazione, l'America è la più antica repubblica della terra. Siamo il popolo più libero della terra. Abbiamo la costituzione più giusta e duratura della terra. Siamo il Paese più forte e potente della terra. E, per grazia di Dio, gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, dai risultati più straordinari e più eccezionale che sia mai esistita nella storia dell'umanità. Ed è un onore essere il vostro presidente. È davvero magnifico. Per un quarto di millennio, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza, l'autogoverno e una prosperità senza pari sono fioriti qui come mai accaduto altrove. Non c'è nulla di paragonabile a ciò che stiamo realizzando", così il Presidente Donald Trump, aprendo il suo discorso al Mount Rushmore, per i festeggiamenti dei 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
“Mentre ci avviciniamo a questo magnifico anniversario, vediamo la nostra identità americana sotto un nuovo attacco, a una generazione di distanza da quando abbiamo combattuto e vinto la Guerra Fredda contro la minaccia del comunismo. Oggi assistiamo a una recrudescenza della minaccia comunista nella nostra terra, alimentata anche da chi è appena arrivato nel Paese e abbraccia idee diametralmente opposte al nostro stile di vita e al nostro grande successo. Non si tratta di semplici divergenze politiche, come quelle su tasse o regolamenti. Il comunismo rappresenta una minaccia mortale per la libertà americana. È la minaccia più grave che il nostro Paese abbia mai affrontato, superando persino la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Pearl Harbor o l'11 settembre. Non permetteremo che questo accada. Credetemi, non lo permetteremo. [applausi] Perché il comunismo è nemico dei popoli liberi ovunque, in ogni parte del mondo. Non funziona mai. È nemico della Costituzione. Soprattutto, è nemico del 4 luglio 1776. È davvero un nemico. Mentre i radicali e gli estremisti attaccano continuamente la nostra straordinaria storia, tacciono sulla storia miserabile del comunismo stesso, poiché non ha mai funzionato. Se si osserva la realtà, sotto nomi, ideologie e sistemi diversi, quel modello ha causato più morte e distruzione di qualsiasi altro sistema mai sperimentato. Ha ucciso 100 milioni di persone soltanto nel secolo scorso. Il comunismo è l'esatto opposto della vita, della libertà e della ricerca della felicità. È morte, tirannia e ricerca del male. La morale comunista, priva di Dio, sostiene che tutto sia giustificabile pur di realizzare visioni disumane. Non vogliono il bene. Non amano Dio e non lo vogliono. Non amano la religione, non la vogliono e non la accettano. Ma non permetteremo loro di vincere. Non hanno alcuna possibilità”. Lo ha detto Donald Trump, al Mount Rushmore, in South Dakota, in occasione dei 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente Donald Trump è sceso da una carrozza ferroviaria appositamente decorata per le celebrazioni del 250° anniversario dell'America, mentre la folla in attesa a Medora, nel North Dakota, acclamava il suo arrivo. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Sulla questione dei coloni in Cisgiordania, condividiamo l'analisi secondo cui la continua espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania è del tutto inaccettabile. E la violenza utilizzata per ottenere questa espansione è abominevole." Così la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen in conferenza stampa con il primo ministro irlandese Michael Martin. Courtesy: Ursula Von der Leyen (Alexander Jakhnagiev)