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"Subito dopo l'attacco sono stati immediatamente in contatto con il Presidente del Consiglio Meloni e con il Ministro della Difesa Crosetto. Ho parlato con l'ambasciatore italiano in Iraq e con il nostro Console Generale a Erbil e, ovviamente, con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotto. Mi hanno confermato che tutti i nostri militari stanno bene e hanno potuto mettersi tempestivamente al riparo nei bunker della struttura", così il ministro degli esteri Antonio Tajani al Question Time al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Attacco a base italiana a Erbil, Tajani: "Tutti i militari italiani stanno bene"

“Mi ha colpito l’allestimento fatto con grandissimo rigore scientifico, la capacità di restituire la cruda verità dell’eruzione di Pompei e l’espressività dei calchi. E al tempo stesso l’atteggiamento rispettoso nei confronti delle vittime, attraverso una galleria del dolore che ci restituisce la verità come in un sacrario contemporaneo, perché tutte le tragedie che avvengono per calamità naturali sono condensate in questa magnifica, terrificante ed esplicativa rappresentazione che il direttore e tutto il magnifico staff del Parco archeologico ci hanno offerto. È una mostra coraggiosa perché è anche estremamente contemporanea. Non è facile la rappresentazione della morte, non è facile mettere in mostra la nudità dei calchi di corpi travolti da ceneri, lapilli e lava. Bisogna saperlo fare e saper raccontarlo con uno sguardo scientifico ma allo stesso tempo empatico nei confronti del dolore. E la missione è riuscita”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, inaugurando la mostra. Mic (Alexander Jakhnagiev)

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Giuli inaugura mostra su calchi vittime Pompei: Restituita cruda verità dell'eruzione

"Presidente, posi la clava, non è il caso, nella situazione in cui siamo, in una situazione drammatica, chi la guarda merita uno spettacolo diverso non merita la lotta nel fango in cui vuole portarci". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo in Aula della Camera e rivolgendosi alla premier Meloni. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein a Meloni: Posi la clava, l'Italia non merita la lotta nel fango

"Meloni ha detto bene, non è come noi: siamo diversi, a me non sarebbe mai venuto in mente di paragonare l’attacco di un drone americano per reazione all’attacco all’ambasciata Usa a Baghdad al silenzio complice di un genocidio per 20mila bambini palestinesi. Un presidente del Consiglio non può dichiarare ‘non condanno nè condivido, non ho elementi. E’ sconcertante sentirlo dire dal leader di un paese del G7. Quando si tratta di attaccare i magistrati Meloni diventa una provetta giurista, esperta di fascicoli, ma quando si tratta di discutere e affrontare la crisi più drammatica degli ultimi anni fa la bella addormentata nel bosco”. Così il presidente del M5S Giuseppe Conte, durante le dichiarazioni di voto sulle comunicazioni della premier Meloni. M5s (Alexander Jakhnagiev)

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Conte: Meloni bella addormentata nel bosco, ma su magistrati provetta giurista

"Le manca il coraggio e la schiena dritta perché sopraffatta dall'essere subordinata a Trump". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte in Aula della Camera rivolgendosi alla premier Meloni in dichiarazione di voto sulle risoluzioni sulle comunicazioni della presidente del Consiglio. M5s (Alexander Jakhnagiev)

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Conte a Meloni: Le manca la schiena dritta, è subordinata a Trump

"Quando gli Stati Uniti effettuarono il raid contro il generale Soleimani, questa fu la mia dichiarazione da leader dell’opposizione: ‘La complessa questione mediorientale non merita tifoserie da stadio ma necessita di grande attenzione. Non dissi: ‘Complimenti Giuseppe Conte’, come ha fatto il M5s in questi giorni parlando di rincaro dei prezzi e facendo credere che la crisi fosse colpa mia, non chiesi a Conte di condannare l’attacco e non lo definii un vigliacco o un servo, per fare un po’ di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da Conte", lo ha detto la premier Meloni nella replica sulla crisi in Iran alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Mai detto a Conte "vigliacco" o "servo". Contenta di non essere come voi

"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: “Quando gli Usa uccisero Soleimani non dissi che Conte era un vigliacco”

"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Da Conte e Pd propaganda a buon mercato. Molto contenta di essere diversa da voi

"Nelle grandi democrazie occidentali nessun capo del Governo o Presidente della Repubblica ad oggi è andato a confrontarsi in Parlamento su questa crisi, non l'ha fatto neanche il "campione della democrazia" Pedro Sanchez, che giustamente prendiamo a punto di riferimento". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, citando il presidente spagnolo. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Nessun Capo di Stato o Governo in Parlamento su crisi in Iran, neanche Sanchez
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