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"Quindi oggi i ministri hanno approvato ulteriori sanzioni contro coloro che sono dietro le campagne di disinformazione all'interno dell'Unione Europea. Abbiamo anche esteso le misure contro chi sta destabilizzando la Moldavia. Mentre la Russia bombarda musei, distrugge chiese e cerca di cancellare la cultura ucraina, non dovrebbe esserle permesso di esporre la propria. Il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia è moralmente sbagliato e l'UE intende tagliare i suoi finanziamenti", così Kaja Kallas Vicepresidente della Commissione Europea a una conferenza stampa al Centro Congressi Europeo Lussemburgo (ECCL). Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: Ritorno della Russia alla Biennale di Venezia è moralmente sbagliato

"La Lettonia? Ciumbia! Allora se scrive la Lettonia bisogna fermarsi, eh! Che molta gente che ne sta parlando è ignorante in due maniere. Primo: il padiglione russo a Venezia è di proprietà della Federazione Russa. Quindi non c'entra niente né la Biennale, né lo Stato italiano. Sono proprietari e a casa loro fanno quello che vogliono, nel rispetto dei limiti, delle regole e delle sanzioni.", così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine del Salone del Mobile a Milano. (Alexander Jakhnagiev)

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Lettonia chiede a Ue di bandire russi da Biennale di Venezia, Salvini: Ciumbia! Se lo dicono loro...

"Quindi un bel segnale delle imprese italiane che resistono, anche se l'ho ripetuto questa mattina al Commissario europeo ai Trasporti e ai miei colleghi ministri dei Trasporti: è urgente che la Commissione Europea sospenda i vincoli del Patto di Stabilità, i vincoli del Green Deal e ci permetta di aiutare coloro che devono essere aiutati", così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine del Salone del Mobile a Milano. (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: Urgente che la Commissione Europea sospenda i vincoli del Patto di Stabilità

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato a Montecitorio alla presentazione al Parlamento della Relazione annuale dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). L’appuntamento, svolto presso l’Aula Regina della Camera dei deputati, è stato aperto dall’indirizzo di saluto di Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, cui è seguita la Relazione sull’attività svolta da Anac nel 2025 da parte di Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella alla presentazione della Relazione Annuale 2025 dell'Anac alla Camera

Dopo il voto contrario dell’Assemblea sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle minoranze, la situazione è degenerata in una protesta aperta. I deputati delle opposizioni hanno occupato l’emiciclo e i banchi del Governo, rendendo impossibile il proseguimento dei lavori. Il vicepresidente di turno, Fabio Rampelli, nel tentativo di ripristinare l'ordine, ha rivolto ripetuti richiami formali ai parlamentari affinché rientrassero nei propri ranghi, arrivando a decretare l'espulsione immediata del deputato del PD, Arturo Scotto, e la sospensione della seduta. (Alexander Jakhnagiev)

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Bagarre alla Camera, opposizione occupa i banchi del Governo, Scotto viene espulso

"Oggi sull'accordo Ue-Israele non sarà presa nessuna decisione anche perché non ci sono né le condizioni numeriche né politiche. Io credo che sia meglio sanzionare individualmente i responsabili, penso ai coloni violenti, o incrementare le sanzioni. Ma non credo che bloccare un accordo commerciale sia uno strumento utile, perché poi si va a colpire la popolazione in generale israeliana. Quindi noi rimaniamo fortemente perplessi su questo, ma oggi non si prenderà un'iniziativa", così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Ue Esteri. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Meglio sanzionare i coloni violenti che bloccare intesa Ue-Israele

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è al Salone del Mobile a Milano. Durante il punto stampa, gli viene detto che devono andare via perché la stanno aspettando. Meloni accenna ad andarsene, ma poi decide di ritornare per rispondere all'ultima domanda su Hormuz. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni va via dal punto stampa, poi ci ripensa: Però è l'ultima domanda

"Guardi, allora, lei sa che noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura ONU su un'eventuale missione a Hormuz. Voi sapete anche che questo non è stato possibile per un veto che c'è nel Consiglio di Sicurezza attualmente da parte di Russia e Cina. Vedremo nelle prossime settimane se quel veto potrà essere superato. In ogni caso penso che, se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito — chiaramente ci deve essere una cessazione delle ostilità, chiaramente ci deve essere un'ampissima adesione internazionale e la postura della missione deve essere esclusivamente difensiva — in questi casi io penso che l'Italia dovrebbe comunque esserci, ma deve essere il Parlamento su questo a esprimersi. Grazie", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al Salone del Mobile a Milano. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su missione Hormuz: Italia dovrebbe partecipare a determinate condizioni, anche senza ok Onu
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