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"È da questo banale presupposto che muove l’azione italiana, in Patria e ovviamente a livello internazionale, in particolare verso il continente africano. Lo abbiamo declinato con il Piano Mattei, un programma di investimenti nei Paesi africani che disegna una strategia di cooperazione, ma cooperazione tra pari, costruita su una visione chiara: aiutare a creare le condizioni strutturali affinché nelle Nazioni africane si sviluppino filiere produttive, imprese locali forti, occupazione stabile e dignitosa. Affinché l’Africa possa crescere e prosperare processando le sue risorse, coltivando le sue terre, valorizzando al meglio il suo capitale umano". Così la premier Giorgia Meloni intervenendo al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments', organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch dalla Banca Mondiale e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Piano Mattei, Meloni: È un programma di cooperazione tra pari

"Uno dei segnali più concreti di questa collaborazione è stata, in questi mesi, l'apertura a Roma dell'ufficio dell'International Finance Corporation. La presenza stabile dell'International Finance Corporation nella nostra Capitale non è un fatto simbolico. È una scelta strategica. Significa creare un ponte operativo tra il sistema produttivo italiano, i mercati africani e gli strumenti finanziari del Gruppo Banca Mondiale. Vuol dire facilitare l'incontro tra imprese, investitori e progetti bancabili. Significa rafforzare la capacità di mobilitare capitale privato verso iniziative ad alto impatto occupazionale. Vogliamo che Roma diventi uno snodo europeo per gli investimenti in Africa, un luogo nel quale pubblico e privato lavorano insieme per trasformare buone idee in posti di lavoro. Perché il punto centrale, per noi, di nuovo, è questo: il lavoro. Lavoro dignitoso, stabile, di qualità. Lavoro che consenta ai giovani africani di costruire il proprio futuro nella propria terra". Così la premier Giorgia Meloni intervenendo al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments', organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch dalla Banca Mondiale e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Piano Mattei, Meloni: L'Italia vuole essere hub europeo per investimenti in Africa

“La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino. La guerra in Iraq ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa. Moncloa (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Golfo, Sanchez risponde a Trump su no uso basi in Spagna: Non ripeteremo errori dell'Iraq

Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere comunitario a sostegno delle nostre imprese. L’Europa si deve render conto che deve essere in grado di essere veloce e tempestiva anche nella cancellazione di alcune tasse come il Cbam, che rischia oltre all’aumento dei costi di aggiungerne altri su prodotti che noi non produciamo all’interno del contesto europeo”. Così il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, a margine della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Golfo, Prandini (Coldiretti): Conflitto rischia fare esplodere costi agroalimentare

“Attendiamo che questi eventi avvengano e ragioniamo su come prevedere delle soluzioni, cercando come sempre di andare incontro a vicende di carattere emergenziale. Come sapete il governo sull’emergenza energia ha sempre avuto ricette idonee a calmierare i mercati, quindi contiamo che anche in questo caso si riesca ad ottenere il massimo dei risultati possibili. Per quanto riguarda l’agroalimentare non è detto che questo avvenga. L’Iran era uno dei paesi esportatori ma non coinvolge l’Italia nelle forniture, noi non abbiamo produzioni particolari che arrivano da quelle zone, anzi siamo noi eventualmente a esportare in alcune delle zone colpite, per esempio negli Emirati. Però è presto per fare un’analisi delle variazioni di flusso in termini geoeconomici e quindi quello che dobbiamo fare è continuare a confrontarci per rafforzare il nostro settore agricolo". Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

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Crisi Iran, Lollobrigida: Lavorare su autosufficienza per rafforzare agroalimentare

"Il mio messaggio è complicato, lo spiego nel mio libro "Oltre il baratro", dove spiego come ci sia necessità di ripensare la sinistra. Vedo che la sinistra fa la sua battaglia, spero che riesca a vincerla". Così Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci, alla Camera di Commercio di Roma per la festa del suo 90esimo compleanno. (Alexander Jakhnagiev)

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Occhetto: Nel mio libro "Oltre il baratro" spiego necessita di ripensare la sinistra

"Potrei essere stato io a forzare la loro mano. Vedete, avevamo dei negoziati in corso con questi lunatici e la mia opinione era che avrebbero attaccato per primi. Avrebbero attaccato se non l'avessimo fatto noi, sentivo fortemente che avrebbero attaccato per primi, Abbiamo grandi negoziatori, grandi persone, persone che fanno questo con molto successo e lo hanno fatto per tutta la vita con grande successo. E in base a come stavano andando i negoziati, penso che avrebbero attaccato per primi e non volevo che accadesse. Quindi, semmai, potrei aver forzato la mano di Israele, ma Israele era pronta, noi eravamo pronti", così Donald Trump durante l'incontro col cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev 03-03-26 Guerra in Iran Trump Ho forzato Israele a intervenire SOTT 00_48 (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Iran, Trump: "Potrei aver forzato io Israele a intervenire"

Al Bioparco di Roma sono nati due gemelli di tamarino imperatore, tra le scimmie più piccole e particolari del mondo. I genitori Sissi e Franz si prendono cura giorno e notte dei cuccioli, nati il 19 febbraio e di cui ancora non è possibile stabilire il sesso. Il nome delle simpatiche scimmiette dai lunghi baffi è ispirato a Guglielmo II di Germania, proprio per i suoi mustacchi curvati verso l’alto. La nascita, ancora una volta seguita con la massima attenzione dallo staff zoologico e veterinario del Bioparco, si inserisce nell’impegno internazionale per la conservazione di questa specie di piccola scimmia, come avviene per altri animali in pericolo ospitati dal Bioparco. riprese e montaggio Laura Clementi – archivio Bioparco di Roma (Alexander Jakhnagiev)

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Al Bioparco di Roma nati due gemelli di tamarino imperatore, simpatiche scimmiette dai lunghi baffi
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