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"Ho detto alla presidente che se da un buon accordo tra tutte le forze politiche si passa ad una legge negativa per le donne è meglio non farla. Le ho chiesto di tornare all'accordo, reinserire il consenso e non farsi dettare la linea dal patriarcato". Lo ha detto Elly Schlein a proposito del Ddl sulla violenza sessuale. (Alexander Jakhnagiev)

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Ddl violenza su donne, Schlein: A Meloni ho detto "Non farti dettare la linea dal patriarcato"

"Quello che ancora non tutti sembrano avere capito è che il Giorno della Memoria non è per gli ebrei, è principalmente per tutti gli altri. Serve per ricordare la nostra storia, quello che fece l’Italia fascista di allora, quello che fecero la Germania nazista e molti Stati europei contro le “razze” considerate inferiori, contro i più deboli e i diversi, contro l’umanità. Il Giorno della Memoria è per ricordare i carnefici, ma anche quelli che si opposero e i Giusti che tentarono a costo della vita di salvare i perseguitati»", lo ha detto Liliana Segre al Quirinale in occasione della cerimonia per il Giorno della Memoria. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Segre: Giorno Memoria non e per gli ebrei, ma per tutti gli altri. Serve per ricordare la Storia

"Quello che abbiamo evidenziato nel nostro report è sicuramente, innanzitutto, una grandissima capacità di resilienza delle nostre imprese in periodi molto complessi, di grande incertezza. Eppure, i dati che abbiamo analizzato dimostrano che nel periodo dal 2018 al 2024 c’è stata una crescita importante, soprattutto delle medie aziende, in particolare in termini di fatturato e di profittabilità. Chiaramente, gli elementi che abbiamo messo in evidenza e che hanno consentito questa crescita non sono riconducibili a un unico fattore, ma a una combinazione di più fattori che risultano fondamentali anche in prospettiva. Parliamo quindi di solidità finanziaria, della capacità di prioritizzare gli investimenti, di essere inseriti nelle giuste filiere e di essere aperti ai mercati internazionali. Il tema dell’internazionalizzazione, forse, è uno degli aspetti più ricorrenti nelle imprese di successo che abbiamo riscontrato, anche in quelle medio-piccole. A questo si aggiunge il tema, indubbiamente centrale, delle competenze, che è stato e sarà sempre più significativo per affrontare sfide importanti come la transizione digitale, l’intelligenza artificiale e la transizione energetica. Anche se il tema della sostenibilità è stato in parte accantonato, o messo da parte, in realtà nel mondo delle imprese affrontare una rivisitazione dal punto di vista energetico rimarrà comunque una delle sfide imprescindibili" così l'ad di Deloitte Fabio Pompei, a margine dell'evento "Why Italia, il bello e il buono". (Alexander Jakhnagiev)

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Pompei (Deloitte): "Imprese italiane crescono nella complessità grazie a resilienza"

"Quello che mi ha colpito di più ad Auschwitz sono state le trecce tagliate alle ragazze, si sa che per noi donne i capelli è come se fossero un braccio, mi hanno colpito molto, come i mucchi di valigie pronte per il viaggio", così Angelica Bodino, una delle studentesse che hanno partecipato al viaggi di istruzione ad Auschwitz, risponde a Liliana Segre alla cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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La studentessa a Liliana Segre: Ad Auschwitz mi hanno colpito le trecce tagliate alle ragazze

"Negli ultimi due anni, abbiamo un altro problema molto più grave, del quale non posso non parlare perché sarebbe come nascondersi dietro un dito. Il tragico conflitto a Gaza, con le enormi sofferenze subite da tanti innocenti, ha fatto riesplodere un antisemitismo che prima sembrava sopito. Il principio cardine, come per tutti i razzismi, è quello della colpa collettiva. Una colpa che si propaga nel tempo e nello spazio, per cui l’accusa di deicidio rivolta agli antenati è stata usata nel corso dei secoli contro tutte le generazioni successive; e le malefatte (vere o presunte) di ogni singolo ebreo sono state usate per alimentare l’ostilità e il pregiudizio contro tutti gli ebrei ovunque nel mondo. Oggi siamo arrivati a una espansione ulteriore, per cui la colpa addirittura risale a ritroso la linea del tempo e ci tocca leggere frasi tipo: «Le vittime di allora hanno perpetrato un nuovo genocidio oggi». Un pensiero delirante e ripugnante, che è alla base delle ritorsioni — non saprei come chiamarle diversamente — che stanno colpendo il Giorno della Memoria. Se mi chiedono «Si può parlare di Gaza nel Giorno della Memoria ?», rispondo che certamente se ne può parlare. Il valore universale degli insegnamenti che derivano dalla Shoah ci porta a riflettere sempre sulle tragedie e i crimini che ancora dilagano nel mondo. Si può, si deve parlare di Gaza, di Iran, di Ucraina, del Venezuela, del Sudan e di tutto ciò che offende l’umanità e chiama in causa la nostra responsabilità di cittadini di un mondo globale. Il problema è un altro. Non si può usare Gaza «contro» il Giorno della Memoria, tentare di oscurarlo, alimentare o lasciar correre ossessivi tentativi di banalizzazione, di distorsione e di inversione della Shoah; non si può accettare che diventi occasione di una vendetta sulle vittime di allora". Lo ha detto Liliana Segre alla cerimonia poer il Giorno della Memoria al Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

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Liliana Segre: Tragico conflitto a Gaza ha fatto riesplodere un antisemitismo che sembrava sopito

"La Repubblica Italiana e la sua Costituzione sono nate contro le ideologie disumane e sanguinarie che avevano avvelenato la prima metà del Novecento, lasciando dietro di sé lutti, devastazioni, memorie incancellabili di orrore. Sono sorte dal sangue innocente dei deportati nei campi di sterminio, dei combattenti per la libertà, delle donne e degli uomini annientati solo per ciò che erano, per quel che pensavano, per quello in cui credevano". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Repubblica sorta dal sangue di deportati e combattenti libertà

“Il riproporsi e diffondersi di manifestazioni di razzismo e antisemitismo è indice di alta pericolosità e interpella una azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l'Unione Europea". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Serve azione rigorosa da parte di tutta l'Ue contro antisemitismo
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