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"Ho votato a favore della riforma sulla separazione delle carriere in entrambi i passaggi alla Camera, senza esitazioni. Non perché sia la riforma di Nordio, di Meloni o tantomeno di Berlusconi, ma perché è una riforma che affonda le sue radici nella tradizione pannelliana, radicale, liberale e socialista. È una riforma necessaria, che arriva tardi ed è portata avanti dalla maggioranza sbagliata: una maggioranza spesso manettara e lontana dal garantismo. Ma questo accade perché le maggioranze giuste non l’hanno fatta quando avrebbero potuto. Non possiamo regalare alla destra la bandiera di una riforma giusta e necessaria. Io voto Sì anche perché voglio dare un contributo alla costruzione di un’alternativa di governo credibile e vincente. Pensare di battere la destra rinchiudendo il campo progressista in un recinto identitario e giustizialista sarebbe un errore grave. Le elezioni si vincono solo se si riesce a costruire una proposta politica riformatrice, europeista, liberale e garantista: dobbiamo tenere dentro questo campo quegli elettori che, da tradizioni diverse, condividono battaglie di civiltà come la separazione delle carriere", lo ha detto Benedetto Della Vedova. Ig Della Vedova (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum giustizia, Della Vedova: Non regalare alla destra bandiera di riforma giusta e necessaria

“Il cuore di marmo è simbolo soprattutto della lombardità, certo. Del nostro saper fare bene e del saper innovare, del saper impegnarci ogni giorno per realizzare i nostri sogni e le ambizioni. È una grande Regione, questa è una bella storia per concludere un bel percorso attraverso tutti i territori della Lombardia”. Lo ha detto il Presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa alla presentazione della scultura “Cuore di Marmo” a piazza Città di Lombardia. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

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Fontana (Pres. Lombardia): L'opera "Cuore di Marmo" il simbolo di una grande Regione

“Dopo 10 anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, finalmente oggi il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita”, lo ha detto la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, al termine del Cdm. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Locatelli: Arriva ddl su caregiver dopo 10 anni e 31 proposte di legge

“Con questo provvedimento vogliamo rendere il servizio sanitario nazionale più capace di rispondere ai fabbisogni assistenziali dei cittadini. Per questo interveniamo sui modelli organizzativi con i nuovi ospedali di riferimento nazionale, anche per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e limitare la mobilità sanitaria. Rafforziamo inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio e i modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente e moderno potenziando la tutela della salute nel rispetto dei principi di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona”. Così il Ministro Schillaci al termine del Cdm. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Cdm approva Ddl Riforma Sanità, Schillaci: Puntiamo a Servizio più efficiente e moderno

"Per la prima volta, con 257 milioni di risorse certe che abbiamo inserito in legge di Bilancio, diamo seguito alla proposta di legge per il riconoscimento di chi ama, cura e non vuole essere sostituito, ovvero il caregiver familiare". Lo ha affermato la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri. "E’ una proposta di legge - ha chiarito - che parte da due capisaldi: le tutele differenziate, in modo che si possano riconoscere tutti i caregiver familiari, chi ha un impegno molto importante in termini di carico assistenziale e anche tutti gli altri che magari hanno un impegno minore ma che sono comunque nell'ambito della familiarità e della dell'assistenza. L’altro caposaldo - ha aggiunto - è quello di partire da coloro che amano, curano e non vogliono essere sostituiti e lo fanno per 24 ore su 24". Tutte le risorse "partiranno dal 2027", ha poi chiarito ribadendo che questa è una legge "per partire e porre le basi: da qui la voreremo per migliorare la vita di ogni persona e spero che anche l’iter legislativo sia abbastanza snello, costruendo un percorso condiviso". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Locatelli: 257 milioni per sostenere caregiver familiare

“È una mostra incantevole dove la bellezza viene percepita come una specie di paesaggio interiore in cui l’artista – un’artista eccezionale – dialoga con l’interiorità di un maestro come Valentino che ha fatto della femminilità qualcosa di eccezionalmente elevato oltre che di caratura estetica di grande successo. C’è qualcosa di mistico, c’è qualcosa di altamente sociale perché sappiamo che a questa mostra hanno contribuito i saperi manuali di realtà come la Casa Circondariale Femminile di Roma, la Fondazione Severino, gli ospedali Gemelli e Bambin Gesù. Quindi c’è un’alta funzione sociale che si sposa con un dialogo tra una moda che non passerà mai di moda e un’arte straordinaria fondata su un sapere manuale che è un sapere del cuore, ovviamente”. Lo ha detto il Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Palazzo Mignanelli, per inaugurare la mostra "Venus, Valentino attraverso gli occhi di Joana Vasconcelos". Mic (Alexander Jakhnagiev)

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Giuli inaugura Venus, la mostra su Valentino di Vasconcelos: Dialogo straordinario tra moda e arte

"Un momento di profondo dolore oggi in Svizzera. I nostri cuori sono con le famiglie delle vittime. L’Europa è con tutti loro.” Così la Presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola sui social dopo aver reso omaggio alle vittime della tragedia di Crans-Montana insieme ai leader dei Paesi coinvolti. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Metsola rende omaggio a vittime Crans-Montana al funerale in Svizzera

“Oggi è una bellissima giornata. Alberto Trentini è finalmente libero, un ringraziamento al Governo e un abbraccio ai familiari. Finalmente Alberto potrà tornare nella sua città e nella sua regione, noi lo aspettiamo”. Così il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani dopo la liberazione di Alberto Trentini in Venezuela. (Alexander Jakhnagiev)

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Stefani (Pres. Veneto): Alberto Trentini potrà finalmente tornare nella sua città. Lo aspettiamo
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