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"In questo nostro tempo è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell'indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell'isolamento. Si vive in una comunità non in un insieme anonimo di individui che si ignorano a vicenda, indifferenti gli uni agli altri. In più la guerra è tornata a spargere sangue nel mondo in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Onorificenze al merito della Repubblica italiana, 31 cittadini che si sono distinti per atti di eroismo e impegno civile. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Nuova guerra sanguinaria e due visioni del mondo. Non rassegniamoci all'indifferenza

"Sono tante le richieste di rientro. Bisogna però evitare di fare confusione, perché alcuni si prenotano sui pullman, per esempio, che vanno da Dubai e vanno in Oman, e poi quando parte il pullman non si presentano. Questo rischia di creare confusione. Quindi evitare, se non si è certi di partire o se lo si fa solo così per uno scrupolo, per garantirsi un'opzione in più, ecco evitare di farlo perché poi si impedisce magari ad altri che vogliono ripartire, perché magari il pullman è completo e invece poi magari parte con poltrone vuote. Questo è un errore. Bisogna pensare anche ai problemi degli altri", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani sui rimpatri da Dubai: "Bisogna evitare di prenotare il pullman e non presentarsi"

"Anche per evitare perché abbiamo avuto segnalazioni di tentativi di truffe, di bagarinaggio per alzare il prezzo del biglietto da parte di persone, diciamo così, non perbene e quindi per proteggere anche gli italiani abbiamo preferito inviare anche persone che sanno fare questo mestiere, cioè i Carabinieri e i Finanzieri. Insomma, stiamo cercando di assistere in tutti i modi gli italiani. Anche alle Maldive stiamo vedendo di far partire qualcuno dall'ambasciata di Colombo per andare alle Maldive a sostenere il nostro console onorario che è lì da solo con tanti italiani: sono circa 3.000 quelli che stanno aspettando di essere imbarcati", così il ministro degli esteri Antonio Tajani in punto stampa alla Farnesina a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani, rimpatri italiani: "Inviati carabinieri e finanza in Medio Oriente contro truffe sui voli"

"Un’edizione che resterà impressa nella memoria della Lombardia e dell’Italia intera: per i record sportivi, per il successo organizzativo riconosciuto a livello internazionale, ma soprattutto per l’orgoglio che ha saputo generare. Ora attendiamo le Paralimpiadi invernali, che sono ancora più importanti da un certo punto di vista, ma già oggi possiamo tracciare un primo bilancio. E possiamo farlo con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante della nostra storia". Lo ha detto il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Lnews (Alexander Jakhnagiev)

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Milano-Cortina, Attilio Fontana: Una scommessa vinta, ora attendiamo paralimpiadi

"Le mie più sentite condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro eroi, che hanno sacrificato la vita per la libertà. Il loro coraggio e la loro dedizione saranno sempre ricordati. Estendo i miei più sinceri auguri per una pronta e serena guarigione a tutti coloro che sono stati feriti. Siete nei miei pensieri e nelle mie preghiere in questi tempi difficili. Gli Stati Uniti sono con tutti i bambini di tutto il mondo. Spero che presto la pace sarà vostra", così Melania Trump che ha presieduto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite al Palazzo di Vetro a New York. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Melania Trump presiede Consiglio sicurezza Onu: "Gli Usa sono con i bambini di tutto il mondo"

"La missione dell'Operazione 'Epic Fury' è focalizzata al massimo: distruggere i missili offensivi iraniani, distruggere la produzione di missili iraniani, distruggere la loro marina e altre infrastrutture di sicurezza; e non avranno mai armi nucleari. Li stiamo colpendo chirurgicamente, in modo schiacciante e senza scuse. Con ogni giorno che passa le nostre capacità diventano più forti e quelle dell'Iran più deboli. Noi stabiliamo i termini di questa guerra, dall'inizio alla fine", così Pete Hegseth, il segretario statunitense alla guerra durante un punto stampa. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Scontro con Iran, Segretario difesa Usa Hegseth: "Non è una guerra infinita come in Iraq"

"Ma qualunque sia il tempo necessario, va bene così. Faremo tutto ciò che serve. Fin dall'inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo di così. Faremo quello che serve. Qualcuno oggi ha detto: "Oh, il Presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si stancherà". Io non mi annoio. Non c'è nulla di noioso in tutto questo", così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla cerimonia per la consegna della Medal of Honor. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Iran, Trump: "Abbiamo la capacità di continuare per più di quattro settimane"

"Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso io', come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi". Lo ha detto Tajani a Conte scatenando la bagarre in Commissione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Conte: Trump non mi ha mai chiamato "Tony". Lei invece era "Giuseppi"

"C'è un tema in più che mi preoccupa e devo dirvelo, nonostante lo dico da due anni, prendo la domanda: un attacco simile cosa farebbe in Italia? Ecco, io l’ho visto da vicino cosa ha fatto a Dubai, farebbe peggio in Italia, perché le difese da questi nuovi armi, soprattutto i droni, che sono un nuovo tipo di arma, che nasce con la guerra in Ucraina, sono molto più difficili che non rispetto alle armi tradizionali, perché mentre l’Italia ha una difesa dal punto di vista aereo verso armi più pericolose, come sono i missili, abbiamo i sistemi di difesa, dal punto di vista di quel tipo di attacchi l’Italia e i paesi europei sono indietro e si stanno avvicinando negli ultimi due anni con investimenti continui, ma la soluzione e la difesa da questo tipo di cose ci sarà nel giro di qualche mese, qualche anno, perché è partita purtroppo soltanto due anni fa”. Così in audizione il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: “Un attacco come a Dubai in Italia farebbe peggio”
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