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"L’uomo è stato catturato. Sono entrati nel suo appartamento, credo viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata. E non vogliamo che accadano cose del genere", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa dopo l'attentato a Washington. Courtesy: Casa Bianca Fonte Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Alexander Jakhnagiev)

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Trump dopo l'attentato: Il sospettato è stato catturato, è una persona malata

L’onda gialla di Coldiretti ha invaso oggi il valico del Brennero con 10mila agricoltori mobilitati in difesa del settore e della salute dei consumatori. La guerra in Iran sta facendo impennare i costi di energia, gasolio e concimi, con difficoltà anche negli approvvigionamenti: una situazione che mette a rischio le semine e la produzione alimentare. In questo contesto, alla riduzione del prodotto naturale si affianca il rischio di una maggiore diffusione di alimenti ultra-trasformati, già limitati in diverse parti del mondo, a partire dagli Stati Uniti. C’è inoltre un tema normativo rilevante: la revisione della regola dell’ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale consentirebbe di recuperare fino a 20 miliardi di euro, risorse preziose per contenere l’impatto dei rincari sui costi di produzione e sui prezzi al consumo. (Alexander Jakhnagiev)

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Protesta Coldiretti a Brennero, Prandini: Chiediamo più trasparenza su provenienza prodotti agricoli

"Tutti sono stati molto chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile; quindi, lo Stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio e dobbiamo compiere sforzi in tal senso. E naturalmente, dato che abbiamo le operazioni Aspides e Atalanta attive nella regione, il modo più veloce per mettere insieme questa 'coalizione di volenterosi' è utilizzare quelle missioni per potenziarle, rafforzandole con navi e le capacità necessarie", così la Vicepresidente della Commissione Europea Kaja Kallas in un punto stampa a margine della Riunione informale dei Capi di Stato Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: Negoziati con Iran devono riguardare anche missili e proxy, no a pedaggi a Hormuz

"Innanzitutto, buone notizie riguardo all'Ucraina: il prestito da 50 miliardi è stato approvato, così come il ventesimo pacchetto di sanzioni. Ora, naturalmente, dovremmo anche riconsiderare le precedenti 'linee rosse' che sono state poste, sapete, per bloccare alcune sanzioni, e vedere cos'altro possiamo fare. I Primi Ministri hanno spinto molto per procedere anche con il ventunesimo pacchetto di sanzioni. Tutto questo invia un segnale molto chiaro alla Russia: non possono avere la meglio su di noi. Invia inoltre il messaggio inequivocabile che l'Ucraina è più importante per noi di quanto non lo sia per loro, e continueremo a sostenerla", così la Vicepresidente della Commissione Europea Kaja Kallas in un punto stampa a margine della Riunione informale dei Capi di Stato Ue a Cipro. Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Kallas: Approvato prestito all'Ucraina di 50 miliardi, segnale che la Russia non può vincere

"Da qui la necessità di fare dell'Unione dei risparmi e degli investimenti — questo nuovo progetto — il motore del rapporto e, in fondo, il motore del piano che il Consiglio Europeo, come diceva Carlo prima, il Consiglio Europeo ha deciso di scommettere su questa strategia approvando, nel consiglio del 19 marzo scorso, la strategia 'One Europe, One Market'", così Enrico Letta all'evento, autore del rapporto sul Mercato Unico, 'Autonomia Strategica Ue e Unione di risparmi e degli investimenti' in Sala Europa a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Letta: Unione dei risparmi e degli investimenti fondamentale per l'Europa

Consolidamento dei distretti industriali, investimenti strategici e una spinta decisa verso le aggregazioni d'impresa. Sono queste le direttrici fondamentali per preservare la competitività del sistema moda italiano tracciate dalla ricerca Deloitte “WHY ITALIA - Le manifatture nella moda”, presentata oggi alla Camera dei Deputati. L’analisi è stata il fulcro dell’evento “L’impatto delle crisi globali sul Made in Italy. Prospettive e interventi per il comparto della moda”, un momento di confronto istituzionale volto a definire le strategie necessarie per affrontare le profonde mutazioni del mercato internazionale. (Alexander Jakhnagiev)

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Ricerca Deloitte alla Camera, per il Made in Italy servono aggregazioni e investimenti

Il numero di lavoratori con 50 e più anni ha raggiunto nel nostro Paese i 9,2 milioni e rappresenta il gruppo più numeroso che popola il mercato del lavoro. In contesti aziendali dove ormai convivono fino a quattro differenti generazioni, le sfide della trasformazione demografica investono il mondo del lavoro anche dal punto di vista del dialogo tra lavoratori senior e junior. Una relazione non sempre facile tra culture, linguaggi e livelli di digitalizzazione differenti, nella quale rientra anche la necessità di supportare il trasferimento di competenze tra chi si avvicina alla pensione e chi deve raccoglierne il testimone. In questo contesto è nato per iniziativa del Consorzio ELIS il progetto “GenerAzione Talento” e il CEO Meeting che ha radunato oggi a Villa Fassini a Roma i vertici delle 140 imprese e altre organizzazioni che aderiscono al Consorzio. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulle prime azioni sviluppate nell’ambito dell’iniziativa. Nel suo discorso di apertura, Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane e Presidente di Turno del Consorzio ELIS, ha osservato: “Come leader d’impresa abbiamo una responsabilità chiara: anticipare il cambiamento, non subirlo. La transizione demografica in atto richiede risposte sistemiche e condivise. Con GenerAzione Talento abbiamo scelto di affrontare questa sfida mettendo a fattor comune esperienze, competenze e visione. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra generazioni, in cui l’esperienza dei senior e l’energia dei più giovani diventino un vantaggio competitivo per le organizzazioni. Parallelamente, operiamo come ponte tra imprese e istituzioni per contribuire alla definizione di politiche del lavoro più efficaci e inclusive”. (Alexander Jakhnagiev)

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CEO Meeting ELIS, Rovere (Poste Italiane): Valorizziamo giovani e senior in azienda

"Beh, sa, ho studiato gli assassinii e devo dirle che le persone più incisive, le persone che agiscono di più... guardi personaggi come Abraham Lincoln, insomma, guardi tutte le persone che sono passate attraverso questo, dove li hanno presi. Ma le persone che agiscono di più, le persone che hanno il maggiore impatto, sono quelle che vengono prese di mira. Non prendono di mira chi non fa molto, perché a loro va bene così.", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa dopo l'attentato. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump dopo attentato: I grandi leader sono presi di mira, onorato di essere tra loro

"Sono rimasto molto impressionato dai Servizi Segreti. Voglio dire, sono io quello... e Markwayne, saresti d'accordo con questo, credo. Sono io quello che si lamenterebbe. Non dovete lamentarvi per me. Mi lamenterei io, sarei qui proprio ora a dire che non hanno fatto il loro lavoro, oh credetemi, perché, sapete, è la mia vita. E voglio vivere perché voglio rendere questo Paese grande, ecco perché voglio vivere. Ma quando sei influente, ti danno la caccia. Quando non sei influente, ti lasciano stare", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa dopo l'attentato. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)

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Trump dopo attentato: Impressionato dai Servizi Segreti, quando sei influente ti danno la caccia

Il Presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato un massiccio attacco che ha colpito diverse regioni del Paese, causando almeno 4 morti e oltre 30 feriti. Il bilancio più pesante si registra a Dnipro, dove un condominio è stato centrato dalle forze di Mosca: attualmente 11 persone sono ricoverate in ospedale e le operazioni di soccorso proseguono senza sosta poiché si teme la presenza di civili sotto le macerie, secondo quanto riferisce Volodymyr Zelensky su telegram Courtesy: Volodymyr Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra in Ucraina, attacchi massicci su Dnipro e altre città almeno 4 morti
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