Il Presidente Usa Donald Trump mostra il modellino del Bombardiere B-2 Spirit ai giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente Usa Donald Trump mostra il modellino del Bombardiere B-2 Spirit ai giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera, celebrata il 17 marzo, ha reso omaggio al Milite ignoto, all’Altare della Patria a Roma. Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo aver ricevuto gli onori militari, ha deposto una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Erano presenti inoltre autorità civili e militari, rappresentanti Interforze e delle Associazioni combattentistiche e d'Arma. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Il passaggio delle Frecce Tricolori sopra l'Altare della Patria in occasione della Giornata dell'Unità nazionale, dopo l'omaggio di Mattarella al Milite Ignoto. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente del Senato La Russa e la premier Meloni cantano all'altare l'Inno di Mameli all'Altare della Patria in occasione della Giornata dell'Unità nazionale. Senato (Alexander Jakhnagiev)
Nelle immagini della riunione del Consiglio Supremo di Difesa, presieduta dal Presidente della Repubblica Mattarella con la premier Meloni e i Ministri, i partecipanti avevano a disposizione delle speciali custodie per riporre il telefono, le "Faraday bag", per evitare intercettazioni. Basatesul principio della gabbia di Faraday, queste speciali custodie bloccano i campi elettromagnetici e impediscono ai segnali radio di entrare o uscire. I dispositivi quindi non agganciano più la rete cellulare, il Wi Fi, il Bluetooth e il GPS, scomparendo dalle reti. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva all'Altare della Patria a Roma, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. La cerimonia ha previsto la deposizione di una corona d’alloro da parte della prima carica dello Stato. (Alexander Jakhnagiev)
Le Frecce Tricolore hanno sorvolato l’Altare della Patria a Roma, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. La cerimonia ha previsto la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti, tra gli altri, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Ministro della Difesa Guido Crosetto. (Alexander Jakhnagiev)
"Vi è una condizione complessiva che richiede a tutti voi del Corpo un impegno particolare, un sovrappiù di impegno professionale. E io vi ringrazio per la dedizione con cui svolgere i compiti che vi sono affidati. Naturalmente vi sono tanti problemi che tutti conosciamo e conoscete voi meglio di ogni altro. Il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti, che non si attenua. Ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti. Vi è inoltre un’esigenza che va sviluppata sempre di più e che voi conoscete meglio di ogni altro, perché la vivete giorno per giorno: la finalità di reinserimento, di recupero dei detenuti; per tutti, particolarmente per i più giovani. È non soltanto un obbligo costituzionale, ma è una scelta di civiltà, ed è anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza, perché l’opera di recupero, quando svolta, conduce a una recidiva estremamente bassa e, quindi, è una responsabilità che la Repubblica ha, da coltivare concretamente il più possibile", lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo rappresentanti dell Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e alla Polizia penitenziaria al Quirinale. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Incoraggiamo fortemente le altre nazioni, le cui economie dipendono dallo Stretto molto più della nostra... sapete, noi riceviamo meno dell'1% del nostro petrolio dallo Stretto, mentre alcuni paesi ne ricevono molto di più: il Giappone riceve il 95%, la Cina il 90%, molti europei ne ricevono una buona parte, la Corea del Sud riceve il 35%. Quindi vogliamo che vengano ad aiutarci con lo Stretto. Lo abbiamo mantenuto in ottime condizioni. I paesi, come ho detto, ci siamo già occupati dell'Iran, ma ora, a causa del fatto che letteralmente un singolo terrorista può mettere qualcosa in acqua o sparare qualcosa o lanciare un missile, un piccolo missile — ed è a una distanza piuttosto ravvicinata perché è un'area ristretta — ed è uno dei motivi per cui l'hanno sempre usato come arma. L'Iran l'ha sempre usato come un'arma economica, e non potrà essere usato ancora per molto", così il Presidente degli Stati Uniti in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)
“La nostra posizione è che noi non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra, non entreremo in guerra. L’Italia continuerà a proteggere Cipro perché è un Paese dell’Unione europea che è stato attaccato”. Ebs (Alexander Jakhnagiev)