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"Invece di prendere la guida nel difendere la libertà nel mondo quando l’attenzione dell’America si sposta altrove. L’Europa appare persa, cerca di convincere Trump a cambiare. Ma lui non cambia, perché gli piace essere chi è", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelenky a Davos: L'Europa pensa che Trump cambierà, ma non cambierà

"È come nel film di Bill Murray “Il Giorno della Marmotta”. Nessuno vuole vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Proprio lo scorso anno, qui a Davos, ho concluso il mio discorso dicendo che l'Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky a Davos cita il "Giorno della Marmotta": In un anno nulla è cambiato

“Il nostro destino è nelle nostre mani. È nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave. Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L'Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all'altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un'ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea. Il più rapidamente possibile devono venir raggiunti due obiettivi: L'Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. E il secondo obiettivo è avere un'economia europea competitiva. Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando. Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa. Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)

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Merz a Davos: Dobbiamo essere in grado di difenderci da soli

"Io vorrei non solo sottolineare l'importanza di Olimpiadi e Paralimpiadi, ma anche in questa occasione ringraziare la Fondazione e coloro che nelle varie responsabilità e nelle varie condizioni e posizioni hanno contribuito a questo percorso perché è stato un gesto di coraggio, di visione, quello di lanciarvisi ma è stato un percorso concreto di impegno operativo che ha dato il successo che vediamo, perché i due eventi portano al nostro Paese prestigio e lo collocano al centro non del mondo ma dell'attenzione del mondo per lo sport interpretato nel nostro Paese e questo per noi è molto importante" così il Presidente Mattarella, incontrando una delegazione della Fondazione Milano Cortina al Quirinale. (Alexander Jakhnagiev)

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Milano Cortina 2026, Mattarella: "L'Italia sarà al centro dell'attenzione del mondo"

Mattarella ha voluto incontrare le vincitrici e i vincitori di medaglie d’oro ai Mondiali e alle Deaflympics 2025 del movimento paralimpico italiano . Nell’occasione, il Capo dello Stato ha annunciato che sarà presente alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, in programma a Verona. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella riceve atleti paralimpici, l'abbraccio al Quirinale

“Avete conquistato un numero inimmaginabile di medaglie. Non sono riuscito a contarle. Mi chiedo come facciate a tenere tutti questi pesi al collo”. Sergio Mattarella accoglie al Quirinale con un gran sorriso gli atleti paralimpici che si sono fatti onore ai campionati del mondo nel 2025, conquistando la bellezza di 96 ori, 72argenti, 63 bronzi. Al Quirinale ci sono 68 atlete e atleti, con le loro medaglie in bella vista. “So bene i sacrifici che sono costati. Grazie per la vostra testimonianza, la capacità d’impegno. Siete motivo di orgoglio”, dice Mattarella. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella incontra gli atleti paralimpici: Siete un orgoglio per l'Italia

'Vogliamo dimostrare l'unità dell'Europa a sostegno della Danimarca e della sua integrità territoriale e anche per dire che quando siamo uniti, forti e reagiamo rapidamente, le cose tornano alla normalità e alla calma. La settimana e' cominciata con una escalation, con minacce di invasione e minacce tariffarie, ora siamo tornati a una situazione che mi sembra molto piu' accettabile, pur rimanendo vigili". Lo ha indicato il presidente francese Emmanuel Macron aggiungendo che 'quando agiamo uniti, quando siamo minacciati, nessuno di noi soccombe alla depressione o alle costrizioni. Possiamo farci rispettare'. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Macron: Stop escalation Trump grazie a nostra unità e risposta rapida

"Come abbiamo visto dopo l'acuirsi delle tensioni questa settimana, possiamo dire che per ora hanno prevalso le menti più lucide e possiamo affermare con certezza che non abbiamo ceduto sulle questioni relative alla Danimarca, alla Groenlandia, alla sovranità e all'integrità territoriale. Sosteniamo pienamente questi Paesi e la loro indipendenza. Non sono in vendita". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al suo arrivo al vertice straordinario a Bruxelles. "Siamo felici di vedere che per ora la de-escalation è sul tavolo. Ciò significa anche che possiamo continuare in questa fase le nostre discussioni interne sull'accordo commerciale Ue-Usa, che erano state sospese in attesa dell'imminente minaccia tariffaria. Quindi porterò avanti la questione insieme ai miei colleghi per procedere", ha aggiunto. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Metsola: Bene de-escalation su Groenlandia, avanti con accordo commerciale Ue-Usa
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