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Agenzia Vista

"E' una pagina nera per l'Italia e per il governo italiano. Noi non abbiamo mai fatto mancare il sostegno quando Meloni ha fatto delle cose che condividevamo, ma andarsi a prostrare davanti a una cosa che non è un board della pace ma è semplicemente un monarca che sarà presidente di questa cosa a vita, con una serie di immobiliaristi, dittatori, autocrati, che prevede sulle macerie di Gaza e sui morti di Gaza di costruire una specie di riviera dove forse ai palestinesi sarà riservato il fatto di poter fare i facchini, è una cosa indecente, indecente per la dignità nazionale. Io sono davvero molto preoccupato della svolta che Giorgia Meloni ha dato in pochi giorni alla politica estera: il sostegno ai Maga, che sono estremisti che vogliono distruggere l'Europa, la prefazione al suo nuovo libro fatto da Vance, che è al centro di una rete di neofascisti americani, il fatto che non sia andata alla conferenza di Monaco e il fatto che siamo l'unico paese, grande paese europeo, a fare questa genuflessione. Voglio dire a Giorgia Meloni, che ho sostenuto nei momenti in cui sosteneva l'Ucraina e sosteneva posizioni europeiste, che questa è una chiarissima svolta verso la destra internazionale e che rispetto a questo troverà Azione non solo come avversaria, ma duramente all'opposizione di questa linea. Basta inginocchiarsi a Donald Trump" così il leader di Azione Carlo Calenda. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Calenda: "Per l'Italia una pagina nera, non possiamo andare a prostrarci"

"L'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contrario alla lettera e allo spirito dello stesso articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Il Governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione Usa a presenziare, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace. Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali" così Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Tajani: "Non partecipare sarebbe contrario allo spirito dell'art. 11 Costituzione"

"Non bisogna partecipare a un comitato d'affari? Noi non partecipiamo ad alcun comitato d'affari, non scodinzoliamo neanche vicino a Tony Blair Né collaboriamo con Tony Blair, io non collaboro con nessuno se non con il Governo del quale faccio parte" così il Ministro Tajani intervenendo in replica alla Camera dopo l'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Tajani: "Non è comitato d'affari, non scodinzoliamo attorno a Tony Blair"

"Il Governo italiano, in coerenza con il forte mandato ricevuto dal Parlamento a ottobre scorso e con la tradizione di convinto sostegno al multilateralismo che contrassegna la nostra politica estera, ha sostenuto fin dall'inizio il Piano di pace. E voglio essere molto chiaro: se qualcuno ritenesse che esistano oggi alternative concrete e praticabili a questo Piano, dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà. A fronte di un mandato chiaro delle Nazioni Unite, alimentare l'incertezza equivale a prolungare le sofferenze del popolo palestinese. Ogni vuoto politico alimenta, infatti, l'instabilità; ogni rinvio rallenta gli aiuti, indebolisce la prospettiva di ricostruzione e accresce la vulnerabilità dei civili" così il Ministro Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Tajani: "Non esistono alternative concrete al piano Usa"

"Parteciperà il Governo di Cipro, che ha la presidenza dell'Unione Europea. Poi Grecia, Romania, Slovacchia, la Croazia e l'Austria. Vorrei ricordare altri Paesi, Albania, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Cambogia, Egitto, El Salvador, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Pakistan, Paraguay" così il Ministro Tajani rispondendo in replica sulla sulla sua informativa alla Camera sul Board of Peace venendo ripetutamente interrotto dalle opposizioni. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace il Ministro Tajani elenca i Paesi partecipanti interrotto dalle opposizioni

"Parteciperà il Governo di Cipro, che ha la presidenza dell'Unione Europea. Poi Grecia, Romania, Slovacchia, la Croazia e l'Austria. Vorrei ricordare altri Paesi, Albania, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Cambogia, Egitto, El Salvador, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Pakistan, Paraguay" così il Ministro Tajani rispondendo in replica sulla sulla sua informativa alla Camera sul Board of Peace venendo ripetutamente interrotto dalle opposizioni. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, il Ministro Tajani elenca i Paesi partecipanti interrotto dalle opposizioni

"È dovere della politica sostenere e incoraggiare questo impegno spontaneo, senza cedere a visioni partigiane che non hanno ragion d’essere di fronte al bene supremo della pace. Ce lo ha ricordato anche il Presidente Mattarella, che lo scorso 10 ottobre a Tallinn ha sottolineato quanto sia indispensabile sostenere gli sforzi ulteriori dei Paesi mediatori verso una vera pace, perché l’alternativa sarebbe devastante. Questo è il nostro impegno quotidiano. Questo è l’impegno del Governo per la pace e la stabilità di Gaza e del Medioriente" così il Ministro Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Tajani: "No a visioni partigiane davanti a bene supremo della pace"

"L'assenza dell'Italia a un tavolo in cui si discute di pace nel Mediterraneo sarebbe non solo politicamente incomprensibile, ma anche contrario alla lettera e allo spirito dello stesso articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Il Governo ha ritenuto opportuno accettare l'invito dell'amministrazione Usa a presenziare, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace. Questa è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali" così Tajani intervenendo alla Camera nell'informativa sul Board of Peace. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Peace, Tajani: "Non partecipare sarebbe politicamente incomprensibile"

"Siamo stati invitati questa riunione come osservatore. Non potremmo prendervi parte come membri, perché lo statuto del Board of Peace è in contrasto con l'articolo 11 della Costituzione, ma abbiamo ritenuto opportuno esserci. Siamo uno dei Paesi occidentali che ha fatto di più per Gaza. Martedì ci sarà un dibattito in Parlamento e spiegheremo perché andiamo" così il ministro Tajani, nella conferenza stampa congiunta con la minisra canadese Anand alla Farnesina, dopo l'incontro bilaterale. (Alexander Jakhnagiev)

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Board of Piece, Tajani: "Siamo stati invitati come osservatori, ma non siamo membri"
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