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"Non soltanto per quanto avviene in Libano, ma anche per la situazione a Gaza e in Cisgiordania è chiaro che il Consiglio Europeo dovrà riflettere sulla direzione delle relazioni tra l'Unione Europea e Israele. Su questo mi piacerebbe, una volta tanto, che ci fosse qui un confronto capace di andare oltre le enfasi della polemica che produce, certamente, un ritorno immediato in termini di visibilità, ma non riflette l'importanza strategica che il tema ha per la nostra nazione. Voglio sperare che l'amicizia tra Italia e Israele, come lo storico sostegno dell'Italia ai diritti del popolo palestinese e la necessità di perseguire la soluzione dei due stati siano principi che tutti in quest'aula condividiamo", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Europa dovrà riflettere sulla direzione delle relazioni con Israele

"In questo quadro l'Italia continuerà a sostenere con convinzione le forze armate libanese che rappresen- libanesi che rappresentano un presidio fondamentale dell'unità nazionale e della sovranità del Libano. Continueremo inoltre a intervenire in favore dei civili, in particolare nel Libano meridionale dove la distruzione delle infrastrutture rende più difficile l'accesso agli aiuti e aggrava le condizioni di una popolazione già duramente approva- già duramente provata. Abbiamo per questo fine recentemente approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 15 milioni di euro", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Libano: Italia sostiene con convinzione forze armate libanesi

"E per questo l'Italia intende sostenere misure mirate contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo, compromettendo la prospettiva dei due stati, o come il ministro Ben-Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare a fronte dell'inaccettabile comportamento di cui si è reso protagonista nei confronti di cittadini italiani", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Dichiarazioni di Ben Gvir sull'Italia inaccettabili e poco dignitose

"Proprio per questo siamo stati e saremo sempre molto chiari: ogni attacco contro UNIFIL, contro il suo personale, contro le sue basi, contro la libertà di movimento della missione è inaccettabile. Lo abbiamo condannato senza ambiguità, continueremo a farlo. La sicurezza dei caschi blu deve essere garantita da tutti gli attori sul terreno. Chi colpisce o minaccia UNIFIL non colpisce soltanto una missione delle Nazioni Unite, colpisce la comunità internazionale e uno dei pochi presidi che in questi anni hanno contribuito a evitare un conflitto ancora più ampio", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Ogni attacco contro missione Unifil è un attacco contro comunità internazionale

"L'Europa ha gli strumenti per dire la sua, a partire dal regime sanzionatorio. Se l'Iran dimostrerà con i fatti di voler tornare su un percorso serio, verificabile e costruttivo costruttivo, l'Europa dovrà essere pronta ad accompagnare quel percorso con un alleggerimento graduale e reversibile, ma anche rapido delle sanzioni. Se invece Teheran continuerà sulla strada sbagliata – minacciare la libertà di navigazione, attacchi, sostegno a milizie, violazione degli obblighi internazionali – allora l'Unione Europea dovrà essere pronta a rafforzare la pressione anche attraverso nuove misure mirate. Si tratta di dare alla diplomazia una direttrice chiara e agli interlocutori un messaggio comprensibile: la strada della cooperazione può produrre benefici, la strada della destabilizzazione produce conseguenze. E questa è la posizione che l'Italia porterà al Consiglio Europeo: lavorare perché la guerra finisca il più presto, garantire la libertà di navigazione, sostenere la sicurezza dei partner del golfo del Golfo, mantenere aperto con realismo e responsabilità lo spazio della diplomazia", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Iran: Se Teheran continua su strada sbagliata Ue aumenti pressione

"Nel frattempo sul piano diplomatico continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse. Sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie che conoscete anche voi", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Iran: Sosteniamo altalenante dialogo Usa-Iran

"Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa ed è l'Europa a doverle negoziare. Intendo che la nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema della necessità che l'Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari a raggiungere i nostri obiettivi. L'Unione Europea deve essere pronta a guidare questo dialogo, mentre farebbe un errore a subirlo.", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Ucraina: Fermezza europea non deve trasformarsi in cecità diplomatica

"A oltre 4 anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quella aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino, al sostegno che la nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato successi alla Russia. Il fronte è praticamente fermo e dal 1° gennaio 26 ad oggi Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera per le Comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Courtesy: Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni su guerra Ucraina: Eroica resistenza Ucraina non ha permesso vittoria russa

"Ci sono molte parti che devono unirsi per un lancio spaziale e c'è bisogno di una... c'è bisogno di una rampa di lancio. E per me, quella rampa di lancio è il mio Paese, l'Italia, il suo sistema scolastico, l'Aeronautica Militare Italiana che mi ha dato gli strumenti professionali per portarmi qui oggi, l'Agenzia Spaziale Italiana che mi ha offerto il primo volo per mettere alla prova queste competenze. E, e di questo sono molto grato", così Luca Parmitano all'annuncio dell'equipaggio per la prossima missione della Nasa Artemis III. Courtesy: Nasa (Alexander Jakhnagiev)

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Parmitano nell'equipaggio Artemis III: La mia piattaforma di lancio per lo spazio è l'Italia

Una rivoluzione dei trasporti parte dal Mezzogiorno. La Tangenziale di Napoli entra nella storia della mobilità italiana: è infatti ufficialmente la prima Smart Road del Paese, avendo ottenuto la certificazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in conformità ai requisiti del Decreto Ministeriale 70/2018. Riconoscimento che ne attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio degli asset, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma. Il progetto, che coinvolge la Tangenziale di Napoli, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, il MIT e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), con il supporto tecnologico di Movyon, polo d’innovazione del Gruppo Aspi, ha trasformato una delle principali arterie urbane del Paese in un vero e proprio laboratorio di mobilità intelligente. "Il traguardo raggiunto oggi dal Gruppo Autostrade per l'Italia è un risultato molto importante. Consapevoli della responsabilità che comporta la gestione della principale infrastruttura autostradale italiana, siamo convinti che essa debba evolversi costantemente per garantire livelli sempre più alti di sicurezza delle infrastrutture, degli utenti e delle persone che ogni giorno vi lavorano. Uno dei pilastri di questo percorso è la tecnologia: da questo punto di vista abbiamo dimostrato, grazie alle sinergie sviluppate all'interno del nostro Gruppo, di poter essere apripista e laboratorio per la mobilità del futuro", dichiara l'Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana. (Alexander Jakhnagiev)

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Ecco la prima smart road d'Italia, la tangenziale di Napoli
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