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"Il legame tra Piano Mattei e Global Gateway si è già strutturato anche sul piano organizzativo. Per rafforzare le sinergie, sin dal gennaio di quest’anno un funzionario della Commissione Europea è in distacco alla struttura di Palazzo Chigi incaricata dell’attuazione del Piano. Perché l’integrazione tra Piano Mattei e Global Gateway funzioni, sarà però necessario prestare attenzione a un punto dirimente: preservare lo spirito del Piano, e cioè il suo carattere paritario, aperto, pragmatico. Perché è questo tratto che lo ha reso credibile agli occhi delle nazioni africane. Se sapremo preservare questo spirito, il Piano Mattei e il Global Gateway potranno rappresentare davvero un nuovo, storico, capitolo delle politiche europee nello scenario globale, permettendo all’Europa di tornare sulla scena geopolitica da protagonista, con la propria specificità. È un’opportunità che le nazioni africane hanno dimostrato di considerare con grande attesa, e che sarebbe un peccato disperdere e credo che la vostra riflessione di oggi vada esattamente in questa direzione e per questo vi ringrazio". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in un passaggio del suo intervento in videocollegamento a un convegno su Piano Mattei e Global Gateway organizzato al Parlamento europeo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Piano Mattei, Mantovano: Insieme a Global Gateway può permettere a Europa di tornare protagonista

"Già nel suo primo discorso alla Camera dei deputati da Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni lanciò la necessità di “un “piano Mattei” per l’Africa, un modello virtuoso di collaborazione e di crescita tra Unione Europea e nazioni africane” per rimuovere le cause profonde della migrazione irregolare e per contrastare il dilagare del radicalismo jihadista. Le sue parole furono tuttavia accolte con scetticismo da una parte del mondo politico e dei commentatori. Vi fu chi parlò di “scatola vuota” o di “mero slogan”. A distanza di qualche anno i fatti dimostrano che non è stato uno slogan, a ottobre dello scorso anno, vi è stata la prima semina su vasti territori algerini prima deserti, recuperati proprio grazie alle prime applicazioni del Piano Mattei. Il progetto congiunto di Bonifiche Ferraresi e del Fondo Nazionale per gli Investimenti algerino, di oltre 400 milioni di euro, sta rendendo progressivamente coltivabile un’area, prima desertica, di 36.000 ettari: un’iniziativa che, secondo le stime di The European House - Ambrosetti, porterà alla produzione di 40-45 mila tonnellate annue di cereali e legumi, con un impatto su circa 600mila persone beneficiarie, con oltre 6.000 lavoratori locali impiegati, di cui 1.500 a tempo indeterminato". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in un passaggio del suo intervento in videocollegamento a un convegno su Piano Mattei e Global Gateway organizzato al Parlamento europeo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Piano Mattei, Mantovano: Dimostrato che non è scatola vuota, Africa si fida di noi

"È una delle cose più incredibili mai successe, si vende un marchio industriale internazionale e nessuno dice nulla, a cominciare dal Governo sovranista. Io mi sto battendo da quattro anni, ma nessuno sembra dare importanza a questo fatto". Così Carlo Calenda intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: Vendita Iveco alla Tata? Nessuno sembra darle importanza, incredibile

"Gli ucraini hanno un disperato bisogno di sostegno, è una battaglia di libertà. La cosa che mi ha colpito è che il mio gesto, trascurabile, è andato su tutti i giornali. Anche la reazione dell'ambasciata russa fa capire quanto siano preoccupati di tutto ciò che dimostra solidarietà all'Ucraina". Così Carlo Calenda, intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda mostra tatuaggio con tridente Ucraina: Hanno disperato bisogno di sostegno

"L'Ilva è chiusa, l'unico dubbio è quanti soldi ci dobbiamo ancora mettere. Al momento sono 100 milioni al mese più la cassa integrazione. Di questo bisogna prendere atto. Siamo un Paese che ha fatto chiudere la più grande acciaieria italiana ed europea, il più grande investimento nel Mezzogiorno nell'indifferenza generalizzata". Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, intervistato dall'Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Calenda: Situazione estremamente difficile da recuperare

“Ritengo che molte affermazioni fatte dall’opposizione non corrispondano a verità. Sono indignato che voi abbiate detto che questa legge impedisce la lotta contro i femminicidi e che scoraggia la lotta alla violenza di genere. Voi lo avete affermato, vergognatevi, tutto questo non c’è in questa legge”, ha detto il Ministro Valditara, rivolgendosi ai banchi delle minoranze. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Educazione sessuale a scuola, scontro in Aula tra opposizione e Valditara: “Sfruttate i femminicidi”

“Dopo aver sentito il dibattito mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Molte delle affermazioni fatte dall’opposizione non corrispondono a verità. È stato detto che con il ddl impediremmo l’educazione sessuale nelle scuole, impediremmo di informare i giovani sulle malattie sessualmente trasmesse, impediremmo di conoscere l’evoluzione puberale ai nostri giovani, negheremmo l’educazione affettiva. Tutto questo è falso. Non avete letto attentamente articolo 1 comma 4 che dice ‘fermo restando le indicazioni nazionali dei programmi scolastici. Chi ha detto che noi neghiamo questo- aggiunge- ha detto una colossale balla e preso in giro i cittadini italiani. Sono indignato. Se è stato sfruttato un tema così delicato come quello dei femminicidi e della violenza di genere. Sono indignato. Avete detto che impedisce la lotta contro i femminicidi e la violenza di genere, lo avete affermato, vergognatevi. Questa è la verità, il resto sono balle”. Lo dice il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara intervenendo in aula alla Camera sul ddl ‘Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico’, scatenando la bagarre delle opposizioni. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Valditara: "Falsità dall'opposizione sui femminicidi, vergogna". Bagarre in Aula alla Camera

"Il governo ha presentato di fatto un piano di chiusura. Ci sono migliaia di lavoratori che finiscono in cassa integrazione, non c’è un sostegno finanziario al rilancio e alla decarbonizzazione. Abbiamo deciso unitariamente come Fim, Fiom e Uilm di andare dai lavoratori e spiegare che contrasteremo la scelta del governo con tutti gli strumenti possibili" così il segretario della Fiom Michele De Palma, dopo l'incontro con il Governo sull'Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, De Palma (Fiom): "Contrasteremo questo piano di chiusura da parte del Governo"

"Noi non abbiamo voluto rompere nulla. Abbiamo deciso consapevolmente e con grande responsabilità di interrompere il confronto e di ascoltare i lavoratori. È stato un confronto duro e per certi versi annunciato. Ci hanno presentato delle proposte inaccettabili perché partono da un presupposto: utilizzare i lavoratori per fare cassa. Aumenta in modo esponenziale il numero di lavoratori in cassa integrazione fino ad arrivare nel giro di pochi mesi a 6000. E la cosa grave è che non c’è una spiegazione su tutte le gare aperte. Non c’è nulla. Nè c’è un piano industriale. Hanno parlato di piano 'corto': perché il tempo che rimane prima della chiusura è molto breve. Quindi abbiamo deciso di andare dai lavoratori e spiegare che questo piano non si può discutere o emendare. È un piano inaccettabile perché parte da un presupposto: portare alla chiusura dell’ex Ilva. E noi non vogliamo essere responsabili di questo. Finora li abbiamo seguiti: ora condannano i lavoratori a una chiusura inesorabile" così il segretario della Uilm, dopo l'incontro con il Governo sull'Ex Ilva. (Alexander Jakhnagiev)

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Ex Ilva, Palombella (Uilm): "Piano del Governo inaccettabile, porta alla chiusura dell'azienda"
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