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"Voglio ringraziare l'Arcigay per l'invito a questa importante occasione. Sono i 40 anni dell'organizzazione, 40 anni di lotta per la libertà di tutte e di tutti. Ce n'è bisogno purtroppo ancora molto oggi che i diritti Lgbtq+ sono sotto attacco in Europa, in Italia, nel mondo. Quindi è giusto essere qui a ringraziarli per l'impegno costante che mettono. Serve per una legge contro l'omobilesbotransfobia, serve una legge contro l'odio. L'odio purtroppo continua a colpire e uccidere anche nelle scuole tra i più giovani e bisogna intervenire prima. Per questo noi sosteniamo l'educazione alle differenze in tutte le scuole, una legge che faremo quando avremo vinto le elezioni" così la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della sua visita agli spazi del The Social Hub dove è in corso la festa per i 40 anni di Arcigay. (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Serve legge contro omobilesbotransfobia. Educare alle differenze nelle scuole"

“La priorità assoluta del governo tedesco è la riforma del Buergergeld, il sussidio concesso ai disoccupati di lungo corso in Germania. Non lascerò che siano il ministero del Lavoro o altre agenzie governative a occuparsene. Non ci limiteremo a discuterne a livello tecnico, ma piuttosto ne parleremo a livello politico e adotteremo un approccio dall'alto verso il basso. Questo potrebbe essere insolito per un processo legislativo. Stiamo cercando di cambiare questo sistema complesso, che attualmente ci costa 50 miliardi, in modo da poter non solo risparmiare, ma anche far capire ai cittadini che vale la pena andare a lavorare”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Bundesregierung (Alexander Jakhnagiev)

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Merz: Priorità assoluta è riformare reddito cittadinanza. Vale la pena andare a lavorare

Abbiamo ricevuto la proposta da parte del presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela della vita umana in generale, che condividiamo al 100%, di deviare la nostra rotta e accettare la proposta di mediazione di portare gli aiuti a Cipro, e da lì poi, grazie all'intermediazione di Nazioni Unite, del Patriarcato di Gerusalemme e del governo italiano come parte logistica, farli arrivare a Gaza. Noi non possiamo accettare l'appello perché questa proposta arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio d'essere attaccate". Così, in un video pubblicato su Facebook, la portavoce per l'Italia della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. Ig Flotilla (Alexander Jakhnagiev)

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La portavoce della Flotilla Maria Elena Delia: Grazie a Mattarella, ma non accettiamo sua proposta

"Io non sono stupida: quello che accade in Italia non ha come obiettivo alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza, ma attaccare il governo italiano. Trovo oggettivamente irresponsabile usare la sofferenza a Gaza per attaccare il governo", così la premier italiana Giorgia Meloni a New York. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Non sono stupida, in Italia sofferenza Gaza usata per attaccare Governo

Poste Italiane ha tagliato il traguardo dei 100mila passaporti erogati dopo poco più di un anno dall’avvio del servizio. Il numero record è stato raggiunto in Abruzzo, con il documento rilasciato dall’ufficio postale “Pescara 6” del capoluogo adriatico. Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti negli uffici postali è partito, a marzo dello scorso anno, a seguito di una convenzione firmata tra Poste italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle imprese e del made in Italy. Dopo una prima fase di avvio nei Comuni con meno di 15 mila abitanti, inclusi nel progetto Polis, il servizio è stato esteso ai grandi centri urbani. Poste (Alexander Jakhnagiev)

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Poste Italiane taglia il traguardo dei 100mila passaporti erogati

"Gli Stati Uniti sono molto vicini a un accordo su Gaza, forse anche alla pace. Penso che sia un accordo che riporterà indietro gli ostaggi. Sarà un accordo che porrà fine alla guerra. Ho parlato con Netanyahu e con tutti i leader della regione, ci stiamo avvicinando alla pace", lo ha detto Donald Trump parlando con i cronisti. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Molto vicini ad accordo a Gaza, ci sarà pace e rilascio ostaggi

"Voliamo finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile. I palestinesi non credono nella soluzione dei due stati, non vogliono uno stato vicino a Israele, ma al posto di Israele. Ho fatto mettere degli schermi nella Striscia, quindi il mio appello è "Liberate gli ostaggi, e deponete le armi. Se lo farete vivrete, se non lo farete Israele vi darà la caccia", così il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'Onu. UN (Alexander Jakhnagiev)

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Netanyahu all'Onu: Vogliamo finire il lavoro a Gaza il più velocemente possibile
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