A stare appresso alle parole di Matteo Renzi nei giorni della Leopolda scopri che la strategia di Enrico Letta, il cosiddetto "nuovo Ulivo", è fallita
Uno dei vizi di questo Paese è l'assenza di memoria. Abbiamo scordato i 130mila morti degli ultimi due anni per il Covid che continuano ad aumentare, i lockdown, il crollo della nostra economia.
La gratitudine non è certo una categoria della politica. La trasparenza, invece, è una qualità della politica. Eccome
A volte si ha la sensazione che il centro-destra non abbia davvero consapevolezza di quale sia la posta in gioco dei prossimi mesi
Se spogliandosi di pregiudizi e faziosità si esaminassero le possibili candidature al Quirinale, si scoprirebbe che due nomi più di altri potrebbero garantire stabilità al sistema: Mario Draghi e Silvio Berlusconi
Dopo la rinuncia "urbi et orbi" di Sergio Mattarella all'ipotesi di una sua ricandidatura al Quirinale, il silenzio di Mario Draghi sul suo futuro, sul suo presunto desiderio di salire al Colle, si è fatto più assordante.
"Irresponsabile interrompere il suo lavoro. Chi sale al Colle rappresenta l'Italia, al di là degli schieramenti"
Diciamolo subito, l'ambizione per il Quirinale di Mario Draghi di cui si vocifera in tutti i corridoi del Palazzo, oltre ad essere legittima ha una sua logica e, soprattutto, un suo prestigio
In un paese normale ci sono congetture o coincidenze che sarebbero liquidate come storie di fantapolitica o romanzi noir ambientati nel Palazzo
È una speranza gettata lì, a costo di mettere un personaggio come Sergio Mattarella in una condizione imbarazzante.