E adesso? All'indomani della caduta di Bakhmut l'interrogativo domina i mille chilometri di fronte del Donbass. Una cosa è certa. I russi da Bakhmut non possono andare molto avanti
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Erdogan forte nelle aree rurali. La corsa al voto dopo gli aumenti dei salari, il peso del blocco musulmano
Il pezzo più ambito è la batteria anti-aerea in grado di neutralizzare i droni
I giovani, i rapporti con Mosca, il ruolo dell'Occidente: tutte le incognite post-voto
Elly Schlein quando non sa cosa dire ha il buon gusto di glissare. I suoi "compagni" europei preferiscono straparlare
La Corte costituzionale: niente automatismi fra illecito e rigetto del permesso di soggiorno
Dugin, Malofeev, Tatarsky e Prilepin erano, e restano, gli ideologi di un intervento in Ucraina considerato indispensabile per riconquistare la culla della Grande Russia ed evitarne la caduta sotto il tallone dell'Occidente.
La presenza a Roma dell'ingombrante generale libico può aver scatenato l'ira funesta dell'Eliseo.
Nonostante le smentite di Volodymyr Zelensky l'attacco al sancta sanctorum del potere russo è il frutto della complessa operazione finanziaria, tecnologica e strategica che ha trasformato i droni ucraini in una delle armi più insidiose del conflitto.
Dopo il vertice Nehammer-Meloni a Palazzo Chigi, si sta delineando un fronte comune che punta a bloccare gli sbarchi sulle nostre coste