Con le elezioni si completa il quadro politico della futura Fondazione: la Lega passa da tre a 7-8 province. Ma l'asse con Tremonti e il rapporto con la società civile assicurano il consenso al presidente. E vun decreto del 2004 rende possibile il rinnovo per altri sei anni
Attese in assemblea critiche sul braccio di ferro degli ultimi mesi e sul ruolo del vicepresidente del Leone. Escluse, però, le sue dimissioni. Gli equilibri in cda e l’asse Tremonti-Palenzona. La governance è completata, Perissinotto in Mediobanca. Verso un consiglio "leggero"
Il dg dell'Ente, Marco Parlangeli, diventa presidente dell'Efc l'associazione europea del Terzo Settore: "Dal '13 ritorno alla normalità. Mediobanca? E' ancora presto"
Le ricapitalizzazioni di Ubi, Intesa e Mps sono avvenute senza indebolire gli azionisti Fondazioni, che riavranno i loro soldi grazie ai dividendi. Con i nuovi parametri il mercato è soddisfatto e anche il debito sovrano è più affidabile
Nel cda nessun consigliere ha sollevato questioni sulle dimissioni di Geronzi. Ma la partita del riassetto è iniziata. E i francesi prendono posizione. Bollorè: "Resterò fino al 2022. Un patto più leggero? Non serve a nessuno"
Della Valle assicura che non ci sarà alcuna ricaduta su Mediobanca dalla vicenda Generali. Ma di sicuro qualcosa in Piazzetta Cuccia succederà
Il presidente Telecom favorito per sostituire Geronzi grazie alle doti di mediazione già mostrate al vertice di Piazzetta Cuccia. Oggi la decisione del Cda. L’ad Perissinotto non è in discussione, ma deve recuperare un anno perduto e sarà sotto la lente dei soci. Della Valle, Montezomolo la cacciata di Geronzi e le mani sul Corriere (leggi l'editoriale di Sallusti)
Il presidente lascia prima della presentazione di una mozione di sfiducia È l’epilogo dello scontro che dura da mesi al vertice della compagnia
Il ministro in campo contro le acquisizioni da parte dei gruppi francesi: "solo chi è grande sopravvive. Ora possiamo solo difenderci"
L'azienda viene valutata 5 miliardi, ma solo per i fondi venditori. Il resto del mercato rimane a bocca asciutta, tanto che ieri il titolo ha ceduto il 7% chiudendo a 2,29 euro