Un'impronta insanguinata di un piede scalzo e tracce di sangue sul muro dell'ingresso della palazzina di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti. Sono i segni che, secondo i primi accertamenti, sarebbero riconducibili al figlio maggiore, unico sopravvissuto alla strage avvenuta ieri, nella quale una persona, al momento ricercata, ha ucciso a colpi di mannaia il padre, la madre e la sorellina più piccola. Tracce che sembrano raccontare il disperato tentativo del ragazzo di mettersi in salvo dalla furia omicida. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Agostino Gemelli.
Due scosse di terremoto violentissime, a breve distanza una dall'altra, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici. Il primo bilancio ufficiale parla di 32 morti e 700 feriti, ma i numeri sono destinati a salire. Lo stato più colpito è La Guaira. Secondo l'ambasciatore italiano in Venezuela De Vito al momento non risultano vittime tra i nostri connazionali, "ma molte case sono state distrutte". Gravemente danneggiato l'aeroporto internazionale che ha sospeso i voli. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha annunciato lo stato di emergenza e lanciato un appello all'unità nazionale: "La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente". Le dimensioni del disastro fanno dunque pensare al peggio: la prima scossa è stata di magnitudo 7.1, la seconda addirittura di 7.5. Si è trattato del sisma in Venezuela più violento da 126 anni a questa parte.
Le immagini scattate lo scorso weekend a Portofino raccontano i giorni successivi al brutto incidente stradale che ha coinvolto Pier Silvio Berlusconi mentre rientrava a casa da Cologno Monzese.Già il giorno successivo l'amministratore delegato di MFE-MediaForEurope era tornato al lavoro con la consueta energia, partecipando senza risparmiarsi alla serata dedicata a Silvio Berlusconi a tre anni dalla scomparsa, trasformando il ricordo in una grande festa insieme a oltre 2.000 collaboratori del Gruppo.Solo nelle quarantotto ore successive sono emersi alcuni postumi dell'incidente, in particolare un intenso dolore alla spalla destra. Una conseguenza, fortunatamente non grave, che però non è facile da accettare per chi, come Pier Silvio Berlusconi, ha nel mare una delle sue più grandi passioni. Dopo l'incidente il dolore gli ha impedito di dedicarsi pienamente alle lunghe nuotate e alle escursioni in SUP, da sempre uno dei suoi principali momenti di libertà e benessere nel poco tempo libero.Le fotografie lo mostrano oggi sorridente a Portofino accanto alla compagna Silvia Toffanin, durante alcuni momenti di relax trascorsi con la famiglia. Immagini semplici e spontanee che raccontano il recupero dopo il grande spavento e il graduale ritorno alla normalità.