Dramma ambientato nell’Inghilterra degli Anni '50, visivamente di buon gusto ma emotivamente piatto, a meno che non si vada in estasi alla sola presenza del divo pop
Dramma ambientato nell’Inghilterra degli Anni '50, visivamente di buon gusto ma emotivamente piatto, a meno che non si vada in estasi alla sola presenza del divo pop
Un film volutamente buffo e caricaturale, in cui si ride di un tragico status quo mondiale. Un peccato che l’indubbia forza satirica non abbia in sé il seme della critica sovversiva autentica
Horror d’atmosfera che muove da una premessa intrigante e vanta personaggi ambigui, ma la cui trama sembra voler stupire a ogni costo, anche a quello di uccidere l'empatia sul nascere
Una lettera d’amore a un’Italia che non c’è più, a uno sport dalle suggestioni senza tempo e a una fede, quella calcistica, che ha miliardi di consacrati. Un piccolo capolavoro d’ironia e amarcord
La masterclass che il divo hollywoodiano ha tenuto di fronte a centinaia di ragazzi è stata a dir poco travolgente, un one-man show pieno di aneddoti divertenti e di insegnamenti molto seri
Il grande regista ha ricevuto il Premio alla Carriera della Festa del Cinema e ha presentato il suo ultimo lavoro, incontrando poi molti giovani in una sessione pomeridiana molto attesa
Personaggi poco approfonditi, sovraccarico di fatti tragici, un faticoso andirivieni temporale, alcuni attori in overacting e un finale con trionfo di trucco prostetico. La commozione ne esce sabotata
Premessa banale, dinamiche viste e riviste eppure il tuffo nella commedia romantica anni 90 è piacevole: merito dello star-power di George Clooney e Julia Roberts
Un film paradossale che da un lato mette alla gogna l’abuso sistematico compiuto sulla Monroe e dall’altro lo attualizza sessualizzando una Ana De Armas mai così devota a un ruolo