Il 25 aprile nel nome di Viktor Orbán. Tutto può accadere in questa Italia disorientata, dove le incertezze si riflettono su un fronte di guerra non troppo lontano
Il 25 aprile nel nome di Viktor Orbán. Tutto può accadere in questa Italia disorientata, dove le incertezze si riflettono su un fronte di guerra non troppo lontano
Madri, spose, lavoratrici... Le frasi più intime e senza prosopopea di centinaia di diari convergono in un ritratto collettivo delle italiane
Vi piacerebbe vivere a Mosca o Pechino, Pyongyang, Teheran, Riad, Kabul, in quel che resta di Hong Kong, ma pure Istanbul o Cairo, Caracas o con un viaggio nel tempo nelle ferite sempre aperte di Buenos Aires o Santiago?
I cani non mentono. Ha il pelo fulvo e il muso scuro da pastore tedesco imbastardito da incroci casuali
Biden e il suo governo si ritrovano spesso di questi tempi a contare i propri alleati e tra quelli di cui sta diventando difficile fidarsi ricorre spesso il nome dell'India.
Non bisogna mai pregare il destino, il rischio è che ti ascolti, a modo suo. La svolta è arrivata. Il mercato globale si sta dissolvendo, le linee della rete sono interrotte, si sfaldano, e una guerra riesuma vecchi demoni
"Sleepy Joe" fa il duro e si rivolge ai russi: "Non siete i nemici". Le citazioni dal Papa polacco a Kierkegaard, con la stoccata su Tienanmen. La sfida sul gas russo e i costi a nostro carico
Nessuno le vuole usare, ma ormai tutti ne parlano. Il guaio è che quel "solo se" comincia a pesare davvero. È qualcosa da interpretare. Dove sta esattamente il limite dove tutto è possibile? L'unica cosa certa è che nessuno lo sa.
L'incubo torna nella nostre case. Diario del mese che ha sconvolto il mondo (in cerca di una via d'uscita)