La "sala degli specchi" al Quirinale sembra davvero una metafora. Dimmi, chi sei? Sergio Mattarella se lo chiede ogni volta che incrocia Giuseppe Conte.
La "sala degli specchi" al Quirinale sembra davvero una metafora. Dimmi, chi sei? Sergio Mattarella se lo chiede ogni volta che incrocia Giuseppe Conte.
Il secolo, quello vecchio, non se ne vuole andare. Sta ancora qui, dopo vent'anni, come un patriarca che non riconosce eredi, un fantasma incarognito
I grillini di governo per sopravvivere sperano in Giuseppi. Taverna: "Onorata se ci guidasse"
La frontiera è poco più di un torrente, da una parte lo chiamano Troja, dall'altra Troy, l'origine è la stessa e ha a che fare con l'Iliade. Di qui è Polonia, di là Repubblica Ceca
Mauro Garofalo racconta la vita sanguinaria di un assassino seriale nella Val Brembana del 1914
Adesso lo sai. Se hai un'azienda e non riapri è perché sei pigro, uno scansafatiche, uno che vive alle spalle del contribuente, peggio, molto peggio, di un poveraccio con il reddito di cittadinanza. Parola dell'Inps o di chi ne fa le veci
Un quotidiano capovolto. È una prima pagina di questo giornale, con il titolo "reddito ai mafiosi". Cosa ci fa questa foto sul blog di Beppe Grillo? È un insulto, in teoria furbetto, di fatto mediocre
Bisogna trovare qualcosa da far fare a Conte. È una frase che da un po' di tempo ricorre nelle stanze della maggioranza, con ironia e una certa dose di cinismo
Fare finta di essere sani, come in una canzone di Giorgio Gaber. È il 3 giugno e la stagione dei decreti se ne va
È un'osteria e ci tiene ad andare controtempo. Non è vecchia, si è solo fermata e replica ogni giorno lo stesso copione, come se il futuro fosse solo la copia di un presente senza fine