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Vittorio Macioce

Foto profilo di Vittorio Macioce

Vittorio Macioce si ritrova spesso a muoversi tra i vari confini del giornalismo. Ed è un po' come spostarsi tra le linee, in una sorta di terra di nessuno. È capo redattore e da qualche tempo ha lasciato Milano per Roma. È cresciuto ad Alvito, un piccolo paese tra Sora e Cassino, nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo. Quando può continua a seguire la narrativa, soprattutto quella americana. È convinto che incroci e crocicchi siano il posto più interessante per osservare il mondo.
È l'autore del romanzo "Dice Angelica" (Salani).

La sfida al virus adesso è campale. È una battaglia di terra, giorno dopo giorno, su campi ben definiti: sanità, scuola, trasporti, aziende

Vittorio Macioce
La linea morbida (e molto furba)

Consiglio dei ministri non conosce coprifuoco. Ci si vede di sabato, quando il sole è tramontato, come al solito dopo cena, replicando lo schema dei giorni cupi di primavera.

Vittorio Macioce
Conte è al "buio". E Franceschini prende il volante

È una sera di autunno, ma sembra già inverno. Il crepuscolo è un confine sottile e se ne va via in fretta e apre le porte alla malinconia e alla paura.

Vittorio Macioce
Ora si può dire che il virus è una guerra

Il Nobel della Fisica a Penrose, Genzel e Ghez per i loro studi sui "giganti cosmici"

Vittorio Macioce
Il mistero dei buchi neri

Da che parte è il "centro"? Lo sceneggiato politico italiano mostra sempre qualcosa di paradossale, magari è solo una scena, una fotografia, un particolare che vivi come normale e invece un po' dovrebbe stupirti.

Vittorio Macioce
Tentazione centro,  Lega dilaniata
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