Il centrodestra in piazza per mandare a casa il governo Conte-bis
Il centrodestra in piazza per mandare a casa il governo Conte-bis
La scelta di Sam. È l'ultimo sabato di giugno e gli spalti del Zions Bank Stadium di Herriman, in Utah, sono vuoti. Non c'è pubblico, solo telecamere, qualche fotografo e una manciata di giornalisti
Americani no, russi nemmeno, cinesi forse sì. È il gioco con e senza frontiere in cui l'Europa si sta impiccando da un po' di tempo. Ora, però, in qualche modo bisogna dare una risposta
Duda si gioca la riconferma e l'Europa le relazioni future con l'America di Trump
Le cose che contano. Non il lavoro, non la salute, non la scuola, neppure abolire certi vizi del passato. Quello che conta davvero è la poltrona.
La produzione è crollata del 54%, il governo non ha soluzioni per ripartire
"Dobbiamo essere ottimisti". Il post vertice di Giuseppe Conte è un disperato sforzo di guardare al bicchiere mezzo pieno. Impresa difficile.
Il premier sbandiera un'Italia unita politicamente e pronta a ripartire. Ma non ci casca nessuno
La "sala degli specchi" al Quirinale sembra davvero una metafora. Dimmi, chi sei? Sergio Mattarella se lo chiede ogni volta che incrocia Giuseppe Conte.
Il secolo, quello vecchio, non se ne vuole andare. Sta ancora qui, dopo vent'anni, come un patriarca che non riconosce eredi, un fantasma incarognito