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Vittorio Macioce

Foto profilo di Vittorio Macioce

Vittorio Macioce si ritrova spesso a muoversi tra i vari confini del giornalismo. Ed è un po' come spostarsi tra le linee, in una sorta di terra di nessuno. È capo redattore e da qualche tempo ha lasciato Milano per Roma. È cresciuto ad Alvito, un piccolo paese tra Sora e Cassino, nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo. Quando può continua a seguire la narrativa, soprattutto quella americana. È convinto che incroci e crocicchi siano il posto più interessante per osservare il mondo.

È l'autore del romanzo "Dice Angelica" (Salani).

È toccato a loro metterci la faccia, sotto la mascherina, che copre il naso e la bocca, ma lascia scoperti gli occhi. Stanno lì, imprecando sotto voce, contro chi si inventa le regole e poi se ne lava le mani. Troppo zelo. No, per niente.

Vittorio Macioce
Le proteste e l'imbarazzo negli occhi dei poliziotti

La sentenza della Corte costituzionale tedesca sul "bazooka" della Bce, quello attivato per la prima volta da Mario Draghi nel 2015, sembra, in punto di diritto, una sorta di compromesso

Vittorio Macioce
Processo al sovranismo tedesco

Che fa, passeggia? Non sia mai. È il 4 maggio e fuori c'è un mondo che ti aspetta. Il problema è decifrarlo. Cosa si può fare? Dipende. Tutto dipende. È per questo che hai rispolverato il tuo angelo custode

Vittorio Macioce
Tra divieti e controdivieti ci serve un angelo

Tutto è iniziato con qualche colpo di tosse e finirà con una guerra che ci lascia macerie invisibili e un senso di vuoto. E una scommessa tutta da giocare...

Vittorio Macioce
I due mesi che ci hanno cambiato la vita

Le parole per Giuseppe Conte sono monete e le usa per comprare tempo. Le raccomandazioni, le promesse, i sorrisi, i decreti, le rassicurazioni sono minuti che incassa e spende giorno dopo giorno

Vittorio Macioce
Conte si inventa lo "Sblocca Paese" e prende tempo

La libertà adesso te la immagini. È una finestra aperta, un rumore che viene dalla strada, un segnale di vita, perfino una pizza a domicilio, con il fattorino che dice: meno male che un po' si lavora.

Vittorio Macioce
Dalla storia impariamo la lezione giusta

La "fase due" è un sogno, solo che a sognarlo c'è una moltitudine di avvinazzati, ognuno dei quali se la immagina a modo suo, chi di dritto e chi di rovescio, chi sbilenco e chi contromano, e tutti gridano: apri, no chiudi, fèrmati, vai avanti

Vittorio Macioce
Il virus letale della discordia
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