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Cina

Forse sarà un caso, o forse no. Nel bel mezzo delle crescenti tensioni tra Cina e Giappone, l'azienda cinese Beijing Lingkong Tianxing ha presentato il nuovo missile ipersonico Yukong Ji-1000 (YKJ-1000) a basso costo condividendo sul web un video promozionale molto controverso. La clip ricostruisce infatti un attacco aereo contro la nazione nipponica. Il missile citato ha una gittata compresa tra i 500 e i 1.300 chilometri, può raggiungere velocità da Mach 5 a Mach 7 e mantenere il volo motorizzato per 360 secondi. Può inoltre essere lanciato da un container, ed è stato "progettato per attacchi rapidi e precisi contro obiettivi di alto valore in profondità nel territorio nemico", ha affermato il portavoce della citata società.

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Il video del nuovo missile cinese che colpisce il Giappone

Nei giorni scorsi è successo qualcosa a cui pochi hanno prestato attenzione. La Cina ha radunato due flottiglie nelle acque vicine al Mar Rosso, nell'ambito di una missione di scorta per aiutare la propria Marina ad acquisire esperienza nelle operazioni all'estero. Come ha spiegato il ministero della Difesa di Pechino, le forze del Dragone stanno adottando misure concrete per salvaguardare le rotte marittime internazionali e la pace. Al netto delle comunicazioni ufficiali, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese gestisce la Marina più grande al mondo per numero di navi, e questo le consente di espandere le proprie attività militari oltre il Pacifico. Il primo gruppo di scorta navale cinese è stato inviato nel Golfo di Aden nel 2008 per proteggere gli interessi marittimi della Cina dalla pirateria, offrendo al contempo ai suoi marinai esperienza in operazioni all'estero. Adesso la zona è tornata ad essere oggetto di particolare interesse.

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La missione navale della Cina nel Mar Rosso

La Cina ha mostrato al mondo intero le qualità avanzate del suo elicottero d'assalto Z-20T. Nel corso di una fiera militare andata in scena a Tianjing, vari Z-20T hanno effettuato voli di dimostrazione per mettere in luce le loro capacità di manovra e di combattimento. Hanno eseguito un saluto volante, una salita all'indietro e una salita verticale, per poi sparare razzi di disturbo. Questo modello è una versione specifica dello Z-20 ed è stato progettato per operazioni di assalto aereo, supporto di fuoco e operazioni speciali. Secondo i progettisti dell'Aviation Industry Corporation of China ha anche capacità di trasporto aereo. Ecco che cosa sappiamo.

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L'elicottero cinese Z-20T in azione

Sui social cinesi è diventato virale un video che mostra per la prima volta in volo quello che sembrerebbe essere un nuovo drone stealth cinese ad ala volante, denominato in via ufficiosa GJ-X. Si tratta presumibilmente dello stesso velivolo senza pilota apparso qualche settimana fa presso la base aerea di Malan, nella provincia dello Xinjiang. Un velivolo che secondo gli analisti sarebbe dotato di un'apertura alare di circa 42 metri e che sarebbe, forse, addirittura più grande del B-21 statunitense. Il drone presente nella breve clip potrebbe però anche essere un modello diverso, pur avendo la forma di aquilone a manovella, visto che la Cina ha almeno un altro Uav simile in fase di sviluppo.

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Il video del volo di prova del super drone cinese GJ-X

Negli ultimi giorni l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese ha effettuato una vasta esercitazione nel Tibet. Le operazioni hanno coinvolto decine di carri armati leggeri Type 15. L'obiettivo delle manovre? Verificare la prontezza operativa dei tank. L'attività si è svolta ad altitudini superiori ai 4.500 metri, in un ambiente caratterizzato da condizioni climatiche estreme e da un terreno montuoso difficile da attraversare. In questo contesto, come si vede in un video diffuso sui social cinesi, l'esercitazione ha avuto l'obiettivo di testare la capacità dei mezzi e degli equipaggi di operare in modo efficace nonostante le sfide imposte dall'altitudine, dalle basse temperature e dalla rarefazione dell'ossigeno.

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Le esercitazioni militari cinesi in Tibet

Nella notte del 12 settembre 2025 un bagliore accecante ha illuminato il cielo sopra la provincia orientale di Shandong, in Cina, suscitando reazioni e domande. I residenti delle città di Weifang e Rizhao hanno riferito di aver visto un oggetto luminoso, seguito da una forte esplosione, e hanno percepito un tremore. Alcuni video diffusi sui social mostrano due luci che sembrano convergere, prima del flash intenso. C'è chi sostiene che si sia trattato di un test di intercettazione missilistica, con un “bersaglio” in volo abbattuto da un missile, e chi ha tirato in ballo teorie fantascientifiche. In ogni caso le autorità locali hanno dichiarato di non essere a conoscenza di alcun lancio o intervento missilistico, e non hanno al momento fornito spiegazioni ufficiali sull’evento.

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La misteriosa esplosione nei cieli della Cina

La terza portaerei cinese, la Fujian, ha utilizzato le sue avanzate catapulte elettromagnetiche per lanciare tre diversi tipi di velivoli, tra cui il primo caccia stealth di quinta generazione, il J-35, il caccia J-15T e l'aereo di allerta precoce KJ-600. Tutti i mezzi citati hanno completato con successo i lanci e i conseguenti test di atterraggio e arresto sul gigante dei mari di Pechino. Ricordiamo che la Fujian è la prima portaerei cinese progettata interamente e la più grande nave da guerra a propulsione convenzionale al mondo, con un dislocamento di oltre 72.500 tonnellate. È dotata di tre catapulte elettromagnetiche avanzate, ed è la seconda al mondo, dopo la classe Ford statunitense, a possedere questa tecnologia.

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Il lancio degli aerei J-35, J-15T e KJ-600 della portaerei cinese Fujian

A Pechino, il presidente cinese Xi Jinping e l'omologo russo Vladimir Putin hanno scelto un momento di distensione sorseggiando un tè nella residenza presidenziale di Zhongnanhai. Dopo i colloqui ufficiali, l'incontro si è svolto in un contesto più riservato a poche ore dalla grande parata militare.

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Xi e Putin bevono il tè prima della parata militare

In Cina sono stati avvistati dei finti lanciarazzi HIMARS, simili a quelli che Taiwan ha ordinato dagli Stati Uniti. Questo ritrovamento fa pensare che l’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) stia simulando un possibile conflitto a fuoco attraverso lo Stretto di Taiwan. Un video circolato sui social cinesi mostra tre camion che assomigliano ai sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS) di fabbricazione statunitense. I mezzi, che apparentemente sono più leggeri di quelli originali e privi di lanciarazzi, sono stati filmati in un parcheggio nella città di Xuzhou, nella provincia orientale di Jiangsu. Impossibile, tuttavia, verificato quando sia stato girato il video.

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La Cina si esercita con i finti lanciarazzi Usa
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