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Cina

"La Cia vuole sapere la verità sulla Cina. Stiamo cercando persone che conoscano la verità e possano raccontarla". È questo, in sostanza, il messaggio chiave contenuto nell'ultimo video realizzato e pubblicato dalla Central Intelligence Agency, l'agenzia di intelligence Usa impegnata, a quanto pare, in una campagna di reclutamento di agenti stranieri che conoscano i segreti di Pechino. Il filmato, diffuso in lingua mandarino sui canali social ufficiali dell'agenzia, ha attirato immediatamente l'attenzione di osservatori internazionali e governi, sollevando interrogativi sulla portata e sulle implicazioni di un'operazione comunicativa molto particolare. Un'operazione non inedita ma per la prima volta effettuata in maniera così esplicita...

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Il video della Cia per reclutare spie cinesi

Le animazioni mostrate dalla CCTV, con flotte di caccia avanzati e navi madri nei cieli, suggeriscono che Pechino voglia preparare l’opinione pubblica a un cambio di paradigma. Se anche solo una parte delle idee del Nantianmen dovesse concretizzarsi, l’equilibrio della guerra aerea e spaziale potrebbe subire una trasformazione profonda.

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Ecco il futuristico progetto del Nantianmen cinese

Il filmato, pubblicato dall’account China Military Bugle, documenta quella che viene definita una “finalization test”, ovvero la prova conclusiva di un sistema d’arma prima della chiusura della fase di progettazione e dell’avvio della produzione su larga scala. Le riprese mostrano il lancio del missile da un modulo del sistema di lancio verticale situato nella sezione poppiera della nave. Lo YJ-20 utilizza una procedura di “cold launch”: il vettore viene espulso dal tubo prima dell’accensione del motore, riducendo i rischi per la piattaforma e aumentando l’affidabilità complessiva. Secondo quanto riportato da Defence Blog, si tratta della prima volta in cui un media ufficiale cinese mostra apertamente un lancio reale dello YJ-20 da un’unità navale, un segnale che suggerisce l’imminente integrazione del missile sulle navi di prima linea della flotta. Il bersaglio, come indicato nella comunicazione ufficiale, sarebbe stato colpito e distrutto con successo.

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Il test del missile cinese YJ-20

I giornalisti presenti a Pingtan, l'isola cinese più vicina alla terraferma di Taiwan, hanno visto una salva di razzi esplodere in aria lasciando scie di fumo bianco. L'Esercito popolare di liberazione (PLA) di Pechino ha dichiarato che "le forze di terra del Comando del Teatro orientale del PLA hanno condotto esercitazioni di fuoco a lungo raggio nelle acque a nord dell'isola di Taiwan e hanno ottenuto gli effetti desiderati". Sul web cinese, intanto, è diventato virale un filmato nel quale si vede un drone cinese TB-001 in azione. Il velivolo senza pilota avrebbe catturato immagini della città di Taipei utilizzando i suoi sistemi ottici di bordo. La clip metterebbe in luce la crescente portata delle piattaforme di sorveglianza a lunga autonomia da parte del gigante asiatico.

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Il drone cinese filma Taipei durante le esercitazioni militari

Sale la tensione tra Cina e Taiwan. La Cina ha annunciato l'inizio delle esercitazioni militari, con munizioni vere, intorno all'isola. Dal canto suo, Taiwan afferma che quattro navi della guardia costiera cinese sono state avvistate vicino alle acque territoriali taiwanesi

Ansa
Cina, cominciate le esercitazioni militari intorno a Taiwan: le immagini

Negli ultimi giorni la televisione di Stato cinese ha trasmesso un servizio relativo a particolarissime esercitazioni di guerra condotte dall'Esercito Popolare di Liberazione (PLA), rivelando scenari di conflitto che vanno ben oltre l'Asia orientale. Durante un recente evento di wargaming in Cina centrale sono infatti apparse mappe e simulazioni che includevano aree sensibili come il Messico, Cuba, il Golfo del Messico e i Caraibi, oltre a Taiwan e all'Estremo Oriente russo. Le immagini, trasmesse dalla Cctv, mostrano schermi con indicatori rossi e blu che rappresentano unita aeree e navali in manovra vicino alle coste cubane e messicane. In una delle simulazioni, alcune forze contrassegnate in blu risultavano concentrate nei pressi di Houston, in Texas, per poi muoversi verso sud-est nel Golfo del Messico, mentre le unita rosse erano visibili nel Mar dei Caraibi. Nelle esercitazioni del PLA, il colore rosso indica generalmente le forze cinesi, mentre il blu rappresenta l’avversario.

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Le strane simulazioni di guerra della Cina

L'episodio sarebbe avvenuto nel contesto del conflitto in corso tra Cambogia e Thailandia, una crisi armata a bassa intensità ma crescente, riaccesasi lungo le aree di confine contese. Gli scontri, che includono scambi di artiglieria e l'uso di razzi a lunga gittata, hanno spinto Phnom Penh a impiegare sistemi pesanti già presenti nel proprio arsenale, molti dei quali di origine cinese. Negli ultimi anni, infatti, la Cambogia è diventata uno dei principali partner militari di Pechino nel Sud-est asiatico. Il Paese ha acquistato veicoli blindati, sistemi di artiglieria, droni e lanciarazzi multipli di produzione cinese, beneficiando di prezzi competitivi, accordi di cooperazione e programmi di addestramento congiunto. Tra i sistemi più noti figurano MLRS derivati da modelli cinesi ampiamente esportati, progettati per fornire saturazione di fuoco su medio-lunga distanza. L'esplosione del lanciatore, se confermata, rappresenterebbe però un nuovo colpo all'immagine dell'industria bellica cinese, già messa in discussione negli ultimi mesi. A maggio 2025, durante il breve ma intenso conflitto tra India e Pakistan, diversi sistemi di origine cinese in uso a Islamabad erano stati oggetto di critiche per malfunzionamenti, prestazioni inferiori alle attese e problemi di integrazione operativa. Anche in quel caso, video e testimonianze dal campo di battaglia avevano alimentato il dibattito internazionale prima che emergesse un quadro chiaro.

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La (presunta) esplosione di un sistema missilistico cinese usato dalla Cambogia

La Cina ha reso pubblicamente visibile per la prima volta immagini del test di fuoco reale del nuovo carro armato Type 99B, la variante più recente della serie di tank principali Type 99 dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA). Le immagini sono state trasmesse nel corso di un programma televisivo, segnando una novità significativa nella comunicazione sulle capacità corazzate cinesi. Il Type 99B fa parte della terza generazione di carri armati sviluppati in Cina e si basa sull'evoluzione del modello precedente, il Type 99A, con l'obiettivo di migliorare la potenza di fuoco, la difesa e l'integrazione delle tecnologie digitali nella conduzione del combattimento terrestre. Ecco che cosa sappiamo.

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La Cina svela il tank Type 99B

Dalla Cina arriva un nuovo filmato che ci consente di conoscere meglio l'ultimo velivolo da combattimento senza equipaggio GJ-11. Il video è particolarmente importante visto che è ufficiale, ossia è stato diffuso dall'aeronautica militare. Il drone viene mostrato sia all'interno di un hangar sia durante le operazioni di volo. La clip include scene dell'Uav che opera insieme a un caccia stealth J-20S, sottolineando il suo ruolo previsto come parte delle formazioni di combattimento aereo avanzate di Pechino. Pare inoltre che al GJ-11 sia stata anche assegnata una designazione ufficiale nota come Xuanlong, tradotta dai media locali come "Drago Fantastico". Ecco che cosa sappiamo in merito.

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Il GJ-11 cinese in azione

Si chiama R6000 ed è il nuovo grande drone convertiplano svelato dalla Cina. Alcune immagini mostrano che questo velivolo, ancora in fase di sviluppo da parte di United Aircraft, si troverebbe nella fase di test di volo. Il progetto presenta rotori girevoli estremamente simili a quelli del V-280 Valor di Bell. Sarebbero inoltre in produzione versioni con e senza equipaggio dell'R6000, principalmente per applicazioni civili ma con un chiaro potenziale militare. Poco più di un anno fa era emersa un'immagine che mostrava il primo prototipo completato presso il Wuhu United Aircraft Production Workshop nel Wuhu Aviation Industrial Park, nella provincia orientale cinese di Anhui. United Aircraft ha presentato il progetto, noto anche come UR6000 e Zhang Ying, al Singapore Airshow del 2024. Ecco che cosa sappiamo.

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Il test di volo del nuovo convertiplano cinese R6000
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