Un 17enne denunciato a Secondigliano di Napoli. Il suo iphone trovato nella scuola scassinata. Denunciato a piede libero per tentato furto aggravato
Un 17enne denunciato a Secondigliano di Napoli. Il suo iphone trovato nella scuola scassinata. Denunciato a piede libero per tentato furto aggravato
Paura a Napoli, l'uomo ha investito un poliziotto e ha tentato di speronare un'auto di servizio. Il 60enne aveva utilizzato una pistola a salve
Un 42enne a Napoli arraffa soldi e cellulare poi tenta la fuga ma viene inseguito dal titolare e da un finanziere. La polizia lo arresta
Un ucraino è stato ucciso a coltellate ieri sera a Napoli da un uomo, forse dell’est Europa, al culmine di una lite scoppiata per motivi ancora da chiarire
I dati sono stati diffusi da Cittadinanzattiva, attraverso l’Osservatorio prezzi e tariffe. Nelle province campane la quota media per famiglia è di 422 euro annui. Al Trentino Alto Adige la palma di territorio virtuoso, dove il balzello per l’immondizia è di soli 188 euro all’anno
Per gli inquirenti, la sortita dei clan camorristici napoletani nasconde una strategia ben precisa: evitare l’ergastolo, ridurre i danni giudiziari e ottenere un fine pena. Indagano i giudici della Dda di Napoli
Controlli insufficienti, sei anni di attesa per avere sistemi di videosorveglianza, big bag utilizzati per le bonifiche diventati a loro volta rifiuti e scaricati illegalmente sul territorio. Così nella Terra dei Fuochi si continua ad inquinare con abbandono di rifiuti speciali e pericolosi e con i roghi tossici
Controlli insufficienti, sei anni di attesa per avere sistemi di videosorveglianza, big bag utilizzati per le bonifiche diventati a loro volta rifiuti e scaricati illegalmente sul territorio. Così nella Terra dei Fuochi si continua ad inquinare con abbandono di rifiuti speciali e pericolosi e con i roghi tossici
Più militari sul territorio, telecamere di videosorveglianza, così nel 2013 con il decreto sulla Terra dei fuochi si prometteva di combattere i fenomeni dello sversamento abusivo dei rifiuti e dei roghi tossici. Ma, nei comuni tra Napoli e Caserta vessati dagli ecocriminali, le discariche a cielo aperto non sono mai sparite. E si trovano sempre negli stessi punti. Sorgono principalmente a ridosso di campi coltivati, nelle aree periferiche, e da esse trae origine la maggior parte degli incendi tossici. I controlli sul territorio sono insufficienti o inadeguati: i militari probabilmente non bastano e si contano fino a sei anni di attesa per avere le prime telecamere di videosorveglianza dove non ci sono mai state. Delle operazioni di bonifica effettuate sul territorio negli ultimi anni sono rimasti i big bag in cui sono stati raccolta i rifiuti recuperati, diventati a loro volta rifiuti: rimasti accatastati lungo le strade, ricoperti da altra monnezza o incendiati, oppure scaricati abusivamente altrove.
Protestano i dipendenti della lavanderia industriale “American Laundry”, che ha perso le commesse nei nosocomi campani dopo l’interdittiva antimafia della Dda. I lavoratori sono stati ricevuti dal Prefetto