Sterminò la famiglia ad Altavilla Milicia. In carcere Giovanni Barreca
Sterminò la famiglia ad Altavilla Milicia. In carcere Giovanni Barreca
Giovanni Barreca, in custodia cautelare durante le indagini per la strage di Altavilla, verrà trasferito in una Rems
La vittima, una turista polacca, si è ferita in modo serio: l'ipotesi è quella di un cortocircuito della batteria
A Palermo militanti e parlamentari manifestano per il segretario che rischia sei anni di carcere: "Processo con fini politici, le Ong e i migranti esultano"
Dopo aver sottratto il cellulare alla sua vittima, impedendole così di chiedere aiuto, l'uomo ha abusato di lei
La corte d’appello di Palermo ha ridotto le condanne per il venir meno dell’aggravante di mafia a boss e gregari vicino a Matteo Messina Denaro. Lasciano il carcere anche due boss che erano reclusi al 41 bis
La piccola, di solo un anno, è arrivata in ospedale in condizioni critiche. Adesso sta meglio, ma i troppi casi che si stanno verificando preoccupano gli inquirenti
Nell'incidente ha perso la vita Francesca Sicurella, l'infermiera è rimasta intrappolata nella vettura che ha preso fuoco
Il pubblico ha applaudito con chiari distinguo. Massimi applausi alla Grigoryan, meno alla coppia protagonistica; ovazioni per Alessio Arduini (Ping) e consensi per i suoi due sgargianti colleghi (Pong/Matteo Mezzaro e Pang/Blagoj Nacoski)
"Totò è il volto bello della Palermo che non molla". Lo ha detto il parroco della cattedrale di Palermo, Filippo Sarullo, nell'omelia per i funerali di Totò Schillaci, davanti a migliaia di palermitani e al presidente della Figc Gabriele Gravina. "Totò ha trasmesso luce - ha aggiunto - anche attraverso i suoi occhi vivi ed eloquenti, amandovi come figlio, marito, papà, fratello, familiare, parente, amico. Ma in tanti oggi sono qui per ricordarlo come il calciatore delle notti magiche, perchè ha fatto sognare l'Italia. In questi giorni tanti i messaggi, tanti i pensieri, tante le parole, tanto l'affetto dimostrato da parte del mondo del calcio e dello sport, delle istituzioni e del popolo; è stato un coro unanime di dispiacere, dolore, lacrime, ricordi, che attestano le qualità umane e professionali di un talento, di un fuoriclasse, di un grande della storia umana e calcistica che nasce e muore qui a Palermo, tra gente comune, e vive e si distingue nella scena internazionale, anzi mondiale, come campione prodigioso, una leggenda del calcio". Totò è stato "prima di tutto un battezzato, un uomo, un figlio, un fratello, un padre, un marito, un lavoratore, un amico, e da sempre un calciatore, fin da bambino. Totò rappresenta la favola di chi ce l'ha fatta