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Russia

Le immagini rilasciate dall'ufficio del comandante militare ucraino nella regione russa di Kursk mostrano un gruppo di civili che si riparano all'interno di una scuola mentre un drone colpisce un'auto vicina. Venerdi', l'esercito ucraino ha accusato le forze russe di aver utilizzato droni FPV per colpire la scuola nella citta' di Sudhza, che ospita circa 100 civili russi nella parte occupata di Kursk

Ansa
Drone russo colpisce un'auto nel Kursk occupato dagli ucraini

Il nuovo trattato che Iran e Russia sono pronti a firmare in seguito aggiungera' "slancio" ai loro legami, ha detto il presidente russo Vladimir Putin al presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian partecipa alla cerimonia di deposizione dei fiori presso la fiamma eterna vicino alla Piazza Rossa durante una visita a Mosca, prima di contrare Putin

Ansa
Il presidente iraniano Pezeshkian in visita a Mosca

Un tribunale russo ha condannato tre avvocati che hanno difeso Alexei Navalny a diversi anni di prigione per aver portato messaggi del defunto leader dell'opposizione al mondo esterno mentre era in prigione. Le sentenze arrivano nel contesto di una repressione delle voci dissenzienti in Russia mentre porta avanti la sua offensiva in Ucraina, con i tribunali che cercano di punire i soci di Navalny in seguito alla sua morte inspiegabile in una colonia carceraria artica lo scorso febbraio. La Russia ha condannato tre avvocati che avevano difeso il defunto leader dell'opposizione Alexei Navalny a pene che vanno dai 3,5 ai 5,5 anni di carcere, ritenendoli colpevoli di aver preso parte a una "organizzazione estremista". Il tribunale della citta' di Petushki ha condannato gli avvocati Vadim Kobzev a 5,5 anni, Alexei Liptser a cinque anni e Igor Sergunin a 3,5 anni di una colonia penale

Ansa
Russia, tre ex avvocati di Navalny condannati a diversi anni di carcere

In un video diffuso sui social da alcuni profili vicini alle forze armate ucraine si vede un uomo, italiano, che con lo sguardo perso nel vuoto racconta chi è, cosa gli è successo e perché si trova prigioniero in Ucraina. "Mi chiamo Gianni Cenni, sono stato mobilitato illegalmente in Russia per combattere in Ucraina. Non voglio combattere, voglio tornare in Italia": inizia così la clip nella quale Cenni, il pizzaiolo napoletano di 51 anni catturato dalle forze speciali ucraine nel Donbass, sostiene di essere stato obbligato a combattere per la Russia. Ma chi è e cosa sappiamo di Gianni Cenni?

Redazione
Il pizzaiolo italiano prigioniero di guerra in Ucraina
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