L'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) teme che, in Siria e Iraq, lo Stato Islamico abbia usato armi caricate con gas mostarda. Non c'è certezza, ma le probabilità che i tagliagole abbiano utilizzato l'Iprite sono alte
L'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) teme che, in Siria e Iraq, lo Stato Islamico abbia usato armi caricate con gas mostarda. Non c'è certezza, ma le probabilità che i tagliagole abbiano utilizzato l'Iprite sono alte
In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera il ministro del governo Renzi dice che la Coalizione Internazionale guidata da Washington sta sconfiggendo il Califfato mentre le agenzie di stampa occidentali ripetono compulsivamente che i raid russi non fanno altro che spianargli la strada. "Gli strike non sono un tabù", dice, ma si fa ancora la differenza tra le bombe buone e quelle cattive
Gli esperti dell'Onu hanno scoperto che i ribelli o i miliziani dell'Isis hanno usato armi chimiche durante la battaglia di Marea
Il prossimo 13 novembre il governo russo presenterà un piano per risolvere la crisi siriana, garantendo l'unità del Paese
Le forze di Damasco avanzano nei dintorni di Aleppo ma la situazione è talmente intricata che forse gli schieramenti potrebbero scegliere la via diplomatica per evitare un bagno di sangue. Assad e i ribelli si dicono pronti a sedersi ad uno stesso tavolo sotto l'egida di Mosca e dell'Onu
Low cost, a tempo indeterminato, redditizia, e soprattutto dimostrativa. Secondo il gruppo Ihs Janes la “campagna di Damasco” costerebbe dai 2,3 ai 4 milioni di dollari al giorno, e facendo una media di tutte le stime disponibili, la spesa vale il 2-4 per cento del budget militare ufficiale annuo della Russia
Dall'Iraq il ministro di Erdoğan promette un maggiore impegno. Ma non dà nessun dettaglio
Padre Mourad, il sacerdote siro-cattolico rapito dall’Isis in Siria e rilasciato lo scorso 10 ottobre, chiede aiuto all’Europa: "La situazione si aggrava di giorno in giorno"
La Russia gioca d’astuzia sul sottile filo della diplomazia: il fatto che il leader alawita resti al potere non è "una questione di principio", ma "un cambio di regime potrebbe diventare un disastro, non solo su scala locale o regionale". Damasco ribatte: "Non ci sarà alcun periodo di transizione senza l’attuale presidente dato che in Siria esistono delle istituzioni ufficiali che funzionano"
I "nove punti di Vienna" non fermano l'aviazione russa che per la prima volta ha colpito Palmira. E intanto la coalizione Internazionale a guida statunitense subisce un’altra sconfitta: i jet della Royal Air Force, non voleranno insieme a quelli di Usa, Francia, Israele, di Turchia ed Australia, tra gli occidentali, per schiacciare il Califfato