Abi Bazoli mediatore: per la presidenza l’ipotesi del tandem Mussari-Faissola

Anche per l’Abi potrebbe essere la mediazione diplomatica di Giovanni Bazoli a sciogliere i nodi per l’indicazione del prossimo presidente. Il numero uno del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo è infatti entrato nel pool dei 5 saggi cui spetta il compito di scegliere il nuovo numero uno dell’associazione bancaria, in sostituzione dell’uscente Enrico Salza. Il banchiere bresciano, ieri in occasione della riunione del comitato esecutivo dell’Abi si è intrattenuto a lungo con il numero uno di Unicredit Alessandro Profumo, potrebbe così rappresentare l’ago della bilancia nella contrapposizione tra grandi e piccoli istituti che sostengono, rispettivamente, la candidatura di Giuseppe Mussari (Mps) e dell’attuale presidente di Palazzo Altieri, Corrado Faissola. Secondo le ultime indiscrezioni potrebbe profilarsi un tandem tra i due contendenti, probabilmente con una presidenza affidata al numero uno di Rocca Salimbeni affiancato da Faissola con un ruolo di peso, in vista poi dell’istituzione in futuro di un’alternanza alla guida dell’associazione tra grandi e piccole banche. Tesi questa che sembra indirettamente confermata dalle parole del presidente della Bnl Luigi Abete, tra i sostenitori di Mussari. «Spero e penso che sarà lui che potrà svolgere questo ruolo in futuro, ci sono le condizioni per valorizzare il contributo del presidente Faissola»- ha detto Abete ribadendo l’esistenza di «condizioni e possibilità per individuare percorsi di impegno che valorizzino le competenze di entrambi». Il presidente di Bnl ha quindi escluso la possibilità che esista un terzo candidato. Faissola ha raccolto il sostegno delle Bcc, delle popolari e dei piccoli istituti, mentre Mussari, che piace in maniera bipartisan alla politica, ha il voto delle grandi banche (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bnl e ovviamente Mps).

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