Acido polilattico un'alternativa al lifting chirurgico

Acido polilattico un'alternativa  al lifting chirurgico

I processi d'invecchiamento sono inarrestabili e causano una perdita dei volumi del volto dovuti al riassorbimento osseo e al rilassamento dei muscoli facciali. La diminuzione del tessuto adiposo è evidente soprattutto attorno a occhi, labbra e sulle guance. Tra gli interventi medici non definitivi per affrontare questa esigenza, da qualche tempo è stato introdotto l'uso dell'acido polilattico, un polimero sintetico biodegradabile (molecole riassorbibili), chiamato anche «sculptor» perché, iniettato nella pelle, stimola efficacemente la sintesi di neocollagene e la formazione di fibre elastiche. Meno invasivo di un lifting, permette di trattare intere aree di viso, collo e decolletè ripristinando tono e spessore cutaneo. Mentre i filler «riempiono» meccanicamente le rughe, l'acido polilattico ricostruisce un nuovo tessuto connettivo, spiega la dottoressa Delia Colombo, di Milano (dermatologa e ricercatrice). È ottimo per debellare le rughe superficiali, per i piccoli solchi della pelle e per le rughe nasolabiali; inoltre, è usato per le guance che assumono così un aspetto compatto e anche per le cicatrici chirurgiche e per quelle lasciate dall'acne, e ancora per gli zigomi cadenti e per un mento debole e poco armonioso.
È utile anche per ridurre la cellulite e la pelle a buccia d'arancia; per migliorare i glutei e rimodellare il decadimento delle braccia e dell'interno cosce. Rispetto ad altri filler, l'acido polilattico non necessita di test allergologici e gli effetti collaterali (ematomi, edemi, rossori) sono sovrapponibili a quelli dei comuni filler (l'incidenza non supera l'1%). Tra i punti di forza: la morbidezza e la naturalezza della correzione degli inestetismi e, per il volto, non viene minimamente compromessa la mimica facciale. Per ottenere questi risultati bisogna sottoporsi ad almeno tre trattamenti, uno al mese. Dopo 6 mesi si può procedere con un'altra seduta. La durata degli effetti è soggettiva, in media l'azione si protrae per 10-12 mesi e passano circa 2 o 3 anni prima che si perda completamente il risultato ottenuto. Non è doloroso perché con l'acido viene iniettato un anestetico. I prezzi partono da circa 300 euro a seduta. Per ricorrere a questo trattamento i pazienti non devono avere malattie della pelle. È possibile effettuarlo sia in gravidanza che durante l'allattamento, da malati oncologici, con malattie autoimmuni e addirittura durante il periodo chemioterapico.

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