Leggi il settimanale

Frana a Niscemi, il ministro Musumeci annuncia lo stop alle rate per i mutui

"Proporrò un'indagine amministrativa" ha detto anche il ministro per la Protezione Civile. Tajani: "Per le regioni compite dal maltempo chiederemo l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà"

Frana a Niscemi, il ministro Musumeci annuncia lo stop alle rate per i mutui
00:00 00:00

La frana di Niscemi è tra le priorità dell'agenda politica. Dopo la visita di Giorgia Meloni al comune siciliano e la promessa di agire "celermente", ora parla il ministro per per la Protezione civile Nello Musumeci. "C"è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri", ha detto intervistato da Rtl.

Area rossa destinata ad allargarsi

"L'aggiornamento a Niscemi è in evoluzione. Finché non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato. L'area rossa è destinata ad allargarsi", ha aggiunto il ministro. "Ora dobbiamo pensare alle famiglie che sono rimaste senza un tetto - ha affermato - Il Comune individui un'area alternativa e noi, come Governo, siamo pronti a investire, come stiamo facendo anche in altre parti d'Italia".

Il ministro, poi, ha commentato anche la possibilità di destinare i fondi per il Ponte sullo stretto di Messina alla ricostruzione. "Sono argomenti da caffè" quelli di chi pensa di "sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola", taglia corto. "È un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato, con facili collegamenti tra le due sponde" ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi "il denaro è già nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi".

"Proporrò un'indagine amministrativa"

"Bisogna capire perché siamo tornati a un punto di non ritorno, io vorrei capire se c'è stata una sottovalutazione del fenomeno, ma mi sento di escludere il dolo, una ragione, però, deve pur esserci. C'è una inchiesta della Procura, io proporrò una indagine amministrativa, ne parlerò oggi in Consiglio dei ministri", ha continuato il ministro parlando con Rai News24."È importante che si faccia una cronistoria per capire cosa è successo in questi 30 anni e perché non si sia intervenuti dopo la frana del 1997", ha affermato.

Schifani: "Dal governo un segnale forte"

"La visita della presidente del Consiglio a Niscemi è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite", Renato Schifani, presidente della Regione siciliana in un'intervista al Corriere della Sera. "Ho riscontrato grande attenzione da parte della premier - aggiunge -, che ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l'importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni: in momenti come questi fare squadra è essenziale. Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l'appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma".

"La situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio" prosegue Schifani. "Ai cittadini che oggi hanno perso la loro abitazione - afferma ancora - voglio ribadire, innanzitutto, che non sono soli. La vicinanza e la solidarietà del governo regionale non sono solo parole, ma si traducono in impegni concreti. Ho già garantito che ci occuperemo di tutti loro, assicurando una casa a ogni famiglia colpita da questa emergenza". "Io governo questa Regione da tre anni - aggiunge -. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento". Sta dicendo che lei non era a conoscenza della situazione di Niscemi? "No" conclude Schifani.

Tajani: "Per le regioni colpite dal maltempo chiederemo fondo Ue di solidarietà"

Dell'emergenza maltempo ha parlato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che l'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry.

"Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile", ha spiegato. "Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto" e "c'è sempre stata una risposta generosa da parte dell'Europa".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica