«Acquisti sì, ma non piegatevi alle code»

«Guai a perdere la dignità, anche se si trattasse del vestito della vostra vita»

Laura Sonzogni

«Che segno sei cara?». Jonathan Kashanian conferma la sua reputazione di personaggio sopra le righe, al di là di etichette e ruoli. Per qualche secondo si diverte a ribaltarli. Poi, convinto dall’ascendente, cede il timone.
Oggi cominciano i saldi...
«Non me li perdo di sicuro. Potrei camminare tredici ore senza mai fermarmi. Per questo preferisco andare da solo, non voglio vittime sulla coscienza».
Qualche consiglio per prepararsi alla maratona?
«Scarpe comode, una gonna leggera e che si sfili velocemente e magari sotto la maglietta il costume invece del reggiseno, per provare i capi senza dover fare code».
Quali sono gli acquisti migliori in questo periodo?
«Una possibilità è quella di uscire e vedere cosa c’è in giro. Ma attenzione: almeno i primi giorni diffidate dai ribassi molto alti e tenete gli occhi aperti. Io lo chiamo “saldo intelligente”. Il “saldo sicuro”, invece, è l’acquisto di quel capo che ci piaceva tanto ma era troppo costoso. Deve trattarsi di un capo particolare, però, altrimenti c’è il rischio di non trovarlo».
Niente «must» della stagione passata quindi?
«Assolutamente no, perché alla fine della stagione “must” non lo è più. E poi il capo esclusivo non è quello con il logo in vista o molto alla moda, ma il capo unico. Bisogna osare».
In questo senso, un acquisto particolarmente riuscito?
«Quello più clamoroso è un cappotto fatto di cordoni di lana, un capo unico da collezione. Costava più di mille euro, l’ho portato a casa per novanta».
Sembra che i milanesi avranno a disposizione circa centocinquanta euro a testa. Come dovrebbero investirli?
«Ci sono due possibilità. Una è quella di buttarsi nei mercatini e riempirsi di magliettine a basso costo da sfruttare quest’estate e basta. L’alternativa è puntare al vestito che ti fa impazzire o alla scarpa della tua vita. Ma mi raccomando, che sia il capo che usi sempre. Per la scarpetta kitsch che dura una stagione meglio la bancarella».
Un ultimo suggerimento?
«Mantenete sempre la vostra dignità, non accettate di fare la fila fuori dal negozio anche se si tratta di una grande marca. Siamo sempre noi che onoriamo una boutique o un negozio scegliendo i loro prodotti».

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