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Addio alla ballerina Anna Razzi. Étoile alla Scala e poi al San Carlo

La Scala ricorda la splendente fase della carriera artistica della Razzi vissuta proprio a Milano

Addio alla ballerina Anna Razzi. Étoile alla Scala e poi al San Carlo
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È morta a 86 anni la ballerina Anna Razzi, è stata prima solista e poi étoile al Teatro alla Scala dal 1963 al 1986 e ha diretto la Scuola di Ballo e poi il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli dal 1990 al 2015

La Scala ricorda la splendente fase della carriera artistica della Razzi vissuta proprio a Milano, protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni, Giselle, La Bella addormentata, Coppélia, fino al Novecento di Petruka, Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg. Ha collaborato con Rudolf Nureyev e Paolo Bortoluzzi, sia come partner sia come protagonista delle loro coreografie. Alla Scala e in tour (la ricordiamo nel 1981 al Metropolitan Opera di New York in Giselle accanto a Nureyev), è stata anche creatrice di ruoli, protagonista di The Marriage of Heaven and Hell per Roland Petit.

La ricorda Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo e della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala: "Ho appreso la notizia della scomparsa di Anna con profondo dispiacere, una grande artista a tutto tondo che ha davvero dedicato con entusiasmo tutta la sua vita alla nostra arte. Ho avuto la possibilità di danzare con lei quando ero étoile ai Ballets de Monte-Carlo e di vederla in scena nei suoi ruoli d'elezione.

L'ho sempre ammirata come grande professionista: non lasciava nulla al caso, ma in scena sapeva essere allo stesso tempo libera, forte, intensa, con un profondo senso dell'interpretazione, e ha messo quella stessa energia, precisione e dedizione anche nei suoi incarichi".

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