Adesso il Pd lancia la festa «made in Liguria»

Adesso il Pd lancia la festa «made in Liguria»

(...) traino per le prossime elezioni regionali. La Liguria è strategica sia per chi la governa sia per chi vorrebbe governarla. Nel fine estate del 2004 quella dell’Unità ospitata alla Fiera del Mare servì a Claudio Burlando per lanciarsi alla conquista di piazza De Ferrari, nel fine estate 2009 c’è ancora lo zampino del Governatore che da qui farà partire l’ultima tappa di una campagna elettorale inziata già da almeno un anno sotto forma di campagne istituzionali che ruotano attorno al suo volto e alla sua voce. «C’è anche qualcosa di scaramantico nella scelta di portare a Genova un appuntamento così importante per il nostro movimento - racconta il segretario provinciale del Partito democratico di Genova Victor Rasetto -. Cinque anni fa segnò l’avvio di una stagione importante in Liguria per il centrosinistra. Ci auguriamo che anche questa volta sia una scelta vincente».
Ma chi, sfogliando gli eventi della festa nazionale del Pd cercherà dibattiti sulla politica ligure rimarrà deluso. Poco o niente riguarderà la nostra regione e le strategie del futuro per Genova e le altre province liguri: «Si tratta di una scelta ben precisa - puntualizza Rasetto -. Lo scorso anno a Firenze non si parlò dei problemi dei fiorentini: è un momento dove il confronto si sviluppa a livello nazionale e noi ci accontentiamo di due spazi fissi e un paio di dibattiti». Lo spazio fisso numero uno avrà il faccione di Claudio Burlando e si chiamerà «Liguria 2010» ad evidenziare quanto possa servire al presidente della Regione quale volano per la prossima campagna elettorale. Il secondo stand a vocazione territoriale è quello dedicato ad Urban Lab. Nei dibattiti Genova farà la sua apparizione con il sindaco Marta Vincenzi che aprirà l’evento sabato prossimo mentre tornerà sul palco il 30 agosto alle 21 per discutere del tema immigrazione insieme a Marco Minniti. Confronto titolato «Liguria» il 5 settembre alle 21 quando a dibattere sui problemi della nostra regione saranno il presidente della Provincia Alessandro Repetto, il deputato Pd Mario Tullo, don Andrea Gallo, e il senatore Pdl Enrico Musso.
La scelta di Genova a soli cinque anni dall’ultimo evento nazionale ospitato sotto la Lanterna ha anche un’altra spiegazione oltre al traino per l’ex ministro dei Trasporti del governo Prodi: «Cercavamo un nuovo modello per proporci alla gente e abbiamo deciso di smettere con la soluzione della Fiere cittadine che, se garantivano migliore organizzazione e spazi, segnavano un distacco dalla città che ci ospitava - spiega Rasetto -. Abbiamo detto basta al modello emiliano romagnolo. Sul territorio siamo già ben strutturati. Genova con il Porto Antico e il centro storico alle sue spalle segna una soluzione di continuità ideale e per noi si tratta di una opportunità politica da cogliere al volo». Sì, perché da queste parti per due settimane si concentrerà il dibattito politico italiano con sfilate di ministri e rappresentati di tutti i partiti italiani: «Da questi momenti riusciremo a comprendere di più anche sulle future alleanze per le regionali - spiega il segretario provinciale Pd - Questo appuntamento è una occasione di confronto, mescola persone e soluzioni. Per esempio, se ci dovesse essere un’alleanza con l’Udc in Liguria non è che la si possa fare senza un dibattito a livello nazionale. E questa potrebbe essere l’occasione».

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