Afghanistan, Abdullah denuncia: ho le prove dei brogli elettorali

L'ex ministro degli esteri afghano e principale antagonista di Karzai alle elezioni del 20 agosto, ha affermato di avere prove di massicci brogli: "Migliaia di violazioni". L'Onu: prematuri gli annunci di vittoria di Karzai

Afghanistan, Abdullah denuncia: ho le prove dei brogli elettorali

Kabul - L'ex ministro degli esteri afghano e principale antagonista di Hamid Karzai alle elezioni del 20 agosto, Abdullah Abdullah, ha affermato di avere prove di massicci brogli. "I rapporti che abbiamo ricevuto in merito sono allarmanti", ha detto nel corso di una conferenza stampa oggi nella capitale afghana. "Ci possono essere state migliaia di violazioni in tutto il Paese, non ho dubbi su questo", ha detto Abdullah nel corso della conferenza stampa oggi a Kabul. Il conteggio dei voti è in corso, i primi risultati parziali verranno resi noti il 25 agosto. Il presidente uscente Hamid Karzai è dato per favorito: ieri il direttore generale della sua campagna elettorale ha annunciato che si appresta a vincere le elezioni, con il 70% dei consensi secondo alcune agenzie afghane.

Niente voto per 170mila elettori Gli afghani che non hanno potuto esercitare il loro diritto di voto il 20 agosto sono stati 170.000, residenti in otto distretti che sono sotto controllo dei talebani, ossia l'1% del corpo elettorale delle presidenziali. Lo ha dichiarato oggi il presidente della Commissione elettorale indipendente (Iec), Azizullah Lodin. Lodin ha ripetuto che "qualsiasi risultato diffuso da partiti politici, candidati o media "non ha fondamento e non è assolutamente valido" perché "solo l'Iec è autorizzato a diffondere i risultati parziali e quelli ufficiali definitivi, una volta terminato mil lavoro della Commissione per i reclami elettorali (Ecc)". Riguardo poi alle notizie pubblicate dalla stampa sull'esistenza di risultati in base a cui il presidente uscente Hamid Karzai sarebbe riconfermato al primo turno con oltre il 71% dei voti, il presidente dell'Iec ha escluso che si possa trattare di cifre valide "perché nessuno tecnicamente, eccetto noi, può processare con serietà i risultati del voto". Lodin ha poi indicato che finora sono stati inseriti nel data base della Commissione i risultati di 876 sedi elettorali, mentre quelli di altre 47 sono stati bloccati perché viziati di difetti di forma o di contenuto. Infine ha ricordato che i primi risultati parziali saranno comunicati il 25 agosto ed ha giustificato i tempi lunghi richiesti per ufficializzare la volontà popolare - potrebbe volerci fino al 17 settembre - "perché la Ecc ha chiesto tempo per esaminare le molte denunce ricevute.

L'Onu: prematuro l'annuncio di vittoria di Karzai Ogni dichiarazione di vittoria o sconfitta fatta da un candidato nelle elezioni presidenziali è prematura e l'unico organismo che può ufficializzare la situazione è la Commissione elettorale indipendente (Iec). Lo ha dichiarato oggi all'ANSA il portavoce della missione dell'Onu in Afghanistan (Unama), Alim Sedik. Sedik ha voluto smentire subito che fra le fonti citate dall'agenzia Panjhwok per asserire una ampia vittoria di Hamid Karzai vi possa essere "un tecnico dell'Unama", come scritto. "E' un dato incorretto - sostiene - perché nessun membro del nostro organismo opera nella Iec e può quindi essere a conoscenza delle cifre dello spoglio". "E' importante che la Iec e la Commissione per i reclami elettorali (Ecc) possano fare il loro lavoro con cura e calma, e quindi rendere noto il nome del vincitore. Chi sta cercando di utilizzare i media per manipolare l'informazione non sta facendo un favore al Paese". La Iec ha detto di poter dare i primi risultati parziali a partire dal 25 agosto.

Commenti