Alberi tagliati, giunta rossa a rischio crisi

Le scelte urbanistiche del sindaco di Rifondazione contestate dai verdi: «O cambia linea o lasciamo la giunta». La Cdl: «Troppo cemento in città»

Silvia Villani

Se in montagna si piantano alberi per evitare frane, a Cinisello Balsamo sono state due magnolie a creare un terremoto nella giunta di centro sinistra guidata da Angelo Zaninello, di Rifondazione. I Verdi, con il segretario cittadino Francesco Casarolli minacciano: «Se l’assessore all’Ecologia, Rosa Riboldi, continuerà a sradicare gli alberi della città e a cementificare prati e parchi, usciremo dalla giunta». A far impallidire il «sole che ride» lo sradicamento di due magnolie in piazza Confalonieri. Peccato che i due alberi fossero di proprietà di un privato.
A infiammare ulteriormente la polemica nel centrosinistra i lavori di ampliamento dell’Auchan in viale Brianza, dove si sta realizzando un colosso, con cinema multisala, centro congressi e alberghi che occuperà oltre 130mila metri quadri con 20mila posti auto. «Auchan, piazza Gramsci, piazza Soncino, via Frova - continua Casarolli - sono i disastri causati dall’amministrazione. C’erano alberi di mezzo secolo che sono stati sradicati per far spazio a spianate di cemento esasperando così le problematiche già esistenti». A fargli eco anche il capogruppo dei Verdi, Silvia Casarolli, che sottolinea come «l’amministrazione non ha ancora dato risposta alle mie due interrogazioni relative al taglio degli alberi in via Cadorna e alla giornata europea senz’auto».
L’opposizione intanto guarda con favore alla presa di posizione dei Verdi. «Finalmente si sono svegliati - esclama Giuseppe Petrucci, capogruppo di Forza Italia -. Inutile sottolineare che anche il nostro gruppo è contrario alla realizzazione del maxi centro commerciale che sorgerà in una zona dove a poche centinaia di metri ci sono già due multisala e tre supermercati». Da parte sua invece Calogero Bongiovanni, capogruppo di An, ironizza «con questa giunta gli alberi troveranno posto solo sui tetti». Addossando le colpe della cementificazione anche all’ex sindaco Daniela Gasparini, ora assessore in Provincia, il consigliere ha ricordato l’altra grande colata di cemento che minaccia la città, il nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere su 50mila metri quadri all’interno del parco del Grugnotorto. Proprio qui i Verdi sabato e domenica si riuniranno per incontrare i cittadini e discutere della situazione dei giardini nel Nord Milano. Più duro invece il commento di Simone Boiocchi, capogruppo della Lega: «Spero che alle parole dei Verdi seguano i fatti».

Commenti