All’Auditorium omaggio a Ray Charles

È una serata interessante per chi ama i crossover sonori lontani dal rock. Oggi il Blue Note chiude la sua penultima settimana di programmazione (ci si rivede a settembre) con un doppio show del James Taylor Quartet e l’Auditorium celebra Ray Charles con un concerto benefico di Ronnie Jones con la Crossfires Band. Per gli amanti delle sonorità dell’organo Hammond, degli incroci fra acid jazz, funk, rhythm’n’blues, lo spettacolo del James Taylor Quartet è una manna. Band inglese ed eclettica, ha debuttato a metà degli anni Ottanta stravolgendo una serie di classici (da Blow Up di Herbie Hancock a Mrs Robinson di Simon & Garfunkel) giostrando poi disinvoltamente dalle radici funk al soul e all’acid jazz che nasceva in quegli anni in Inghilterra. Il sestetto, che ha inciso numerosi album, merita di essere visto dal vivo, dove esprime al massimo la sua energia e il suo virtuosismo, che li ha portati a collaborare con star molto diverse da loro come U2, Manic Street Preachers e i folli folk punk Pogues.
Ronnie Jones, cresciuto con la nobiltà del blues inglese (è stato scoperto dal vate del British Blues Alexis Korner) si è poi dedicato ad una carriera commerciale in Itaia partecipando a musical come Hair e lanciando cover in versione disco di classici come RocIt Takes Two di Marvin Gaye. È comunque un personaggio eclettico, grande dj e conoscitore della buona musica, autore di moltissimi brani (anche per Zucchero) che è tornato ad incidere quattro anni fa un album di cover come Again dove alla batteria c’era il grande Billy Cobham. Sempre nel 2006 ha reso omaggio per la prima volta a Ray Charles, e da quel concerto svizzero è nato il cd e dvd Ray Charles Memories che stasera Jones ripropone in concerto. Non è come ascoltare l’originale, ma Jones ci mette tutto quello che ha in slancio ed emozione («è una delle sfide più difficili della mia carriera; l’ho conosciuto e ne ho ricavato un’immagine mia personale che mi aiuta nell’interpretare la sua grande musica», sottolinea Ronnie. Il concerto è benefico a favore della Onlus «Una mano alla vita».

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