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All'Isola centinaia in piazza per protestare contro la Ztl. "Danni a cittadini e locali"

Comitati, commercianti e politici attaccano la misura. "La mala movida resterà, con degrado e notti insonni"

All'Isola centinaia in piazza per protestare contro la Ztl. "Danni a cittadini e locali"
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Monta la protesta contro la ztl dell'Isola. Ieri sono comparsi i primi manifesti "No ztl - Milano libera" sulle vetrine degli esercizi commerciali: ristoranti, locali e pub, negozi di qualsiasi genere. Nel frattempo ieri alle 18 si è tenuto un sit in, il primo di una serie annunciata, organizzato dal comitato "Isola senza confini", per protestare contro la mega zona a traffico limitato che scatterà il 20 aprile. Vietato entrare nella nell'area compresa tra via Farini, via Borsieri, via Pollaiuolo e Melchiorre Gioia dalle 19,30 alle 6 del mattino (Attenzione: chi entrerà prima di questo orario sarà costretto a uscire entro le 19,30).

Centinaia di cittadini ed esercenti sono scesi in piazza Minniti per dire "No". Con loro, il capogruppo di FdI in Comune Riccardo Truppo, i consiglieri di zona Marcello Geraci (FdI) e Giuseppe Lardieri già presidente di zona. "Questo provvedimento è frutto di un'imposizione e deriva meramente ideologica- commenta Truppo- tenteremo un 'interlocuzione con il sindaco affinchè al termine della sperimentazione la ztl non sia confermata per evitare danni al quartiere, proponendo correttivi e mitigazioni". Tra le richieste la riduzione dell'estensione dell'area e lo slittamento dell'orario di inizio alle 22.

Riccardo De Corato, deputato di Fdi sottolinea come "nonostante le numerose perplessità e contrarietà, sia dei residenti che dei commercianti (oltre il 76%) il Comune tira dritto. Siamo di fronte all'ennesima scelta ideologica". Così il vicesegretario di Forza Italia Milano Fabrizio De Pasquale: "Commercianti e residenti saranno danneggiati da questa ztl, e pagheranno le consguenze dell'incapacità del comune di mandare ogni sera una pattuglia di vigili e un carro attrezzi per combattere la sosta selvaggia, piaga piuttosto semplice da risolvere. I residenti pagheranno oltre alla fatica della burocrazia per avere i permessi per tornare a casa propria, tutti i disagi da mala movida, che come siè visto negli anni in città la ztl porta con sè".

Intanto sono 400 le firme già raccolte. Sul piede di guerra appun to gli abitanti del quartiere riuniti nel comitato "No ztl -Milano libera", ma non solo, che sottolineano come il provvedimento sposterà semplicemente il problema nel quartiere affianco, senza abbassare i livelli di smog. Anzi, creerà solo problemi a chi, per esempio, ha genitori anziani o disabili.

Così i gestori dei locali attaccano le restrizioni che rischiano di desertificare l'Isola: senza le luci dei locali si piomba nel buio con il degrado e l'insicurezza che ne derivano. La preoccupazione è che, non potendo arrivare all'Isola in auto, e soprattutto parcheggiare, i locali perderanno i loro clienti. "I commercianti non sono figli di un Dio minore. Le imprese versano le imposte al Comune e dovrebbero avere gli stessi diritti dei residenti, ma non è così" attacca il presidente di Confcomemercio Marco Barbieri.

"Questo provvedimento creerà più disagi che benefici, senza incidere minimamente sul vero problema della zona, cioè una movida fuori controllo che continuerà a togliere serenità e diritto al riposo

ai residenti - prevede Samuele Piscina, consigliere comunale e Segretario provinciale della Lega - . È una scelta profondamente sbagliata perché limita la libertà di movimento dei cittadini perbene senza risolvere nulla".

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