Finisce il sogno dell’oro olimpico di Stefania Constantini e Amos Mosaner a Milano-Cortina 2026. I due grandi protagonisti del curling italiano sono stati sconfitti 9-8 dalla coppia statunitense, Cory Thiesse e Korey Dropkin. Grande rammarico per Stefania e Amos, che escono battuti dopo una sfida equilibratissima, terminata all’ultimo end. Ora non resta che giocarsi la medaglia di bronzo contro la Svezia, dominata nell’altra semifinale dalla Gran Bretagna col punteggio di 9-3.
Italia in campo con la divisa blu, il colore di riferimento delle stone è il rosso. Stati Uniti in bianco con pietre gialle Parte bene la semifinale. Azzurri avanti 2-0 grazie all’ultima stone di Constantini. Ad aprirle la strada, a metà del primo End, una grande bocciata di Mosaner che ha fatto saltare il muro di stone gialle eretto dagli Usa. Buon secondo End giocato dagli Usa, che fanno 2-2. Constantini non ci sta e con l’ultima stone regala il 4-2 all’Italia. Gli americani non ci stanno e tornano avanti 5-4 grazie al +3 conquistato nel quarto End. Nel momento più difficile, con gli Stati Uniti già pronti a gustare un +2, ecco il colpo della fuoriclasse. Constantini che lancia l’ultima stone con precisione millimetrica facendole baciare la prima pietra in casa degli americani. Italia-Usa sul 5-5. Nell’ultimo lancio l’americana Thiesse ha spazzato via la stone italiana dalla casa facendo segnare un +2 per gli Stati Uniti, che ora conducono per 7-5. Il colpo non riesce a Thiesse, tre stone rosse in casa. Italia avanti 8-7 sugli Usa. All’ultimo end, la doppia bocciata di Dropkin risolve la partita. Dopo la bocciata di Constantini, l’ultimo tiro è davvero semplice per Thiesse. Finisce qui la corsa degli azzurri.
Quanto guadagna un atleta di curling
A Milano-Cortina 2026 il curling è tornato alla ribalta. Uno sport di precisione e strategia, lontano dai riflettori rispetto a tanti altri sport. Resta però una realtà poco conosciuta: quanto guadagna davvero un atleta di curling alle Olimpiadi? La risposta parte da un punto fermo: alle Olimpiadi non esistono premi in denaro assegnati dal Comitato Olimpico Internazionale. Medaglie sì, assegni no. Il compenso economico arriva semmai dai bonus previsti dai singoli Paesi, che premiano i risultati ottenuti dai propri atleti. In Italia, il sistema di incentivi del Coni prevede premi economici per le medaglie olimpiche: 180mila euro per l’oro, 90mila per l’argento, 60mila per il bronzo. Cifre che valgono anche per discipline di squadra come il curling, con la conseguenza che il premio viene distribuito tra i componenti della formazione. In una squadra di quattro atleti, l’importo individuale risulta dunque sensibilmente ridimensionato. Per il resto, i guadagni restano contenuti. Il curling non offre montepremi paragonabili a quelli di altri sport invernali e gli atleti azzurri non percepiscono stipendi fissi: l’attività agonistica è sostenuta da contributi federali, gruppi sportivi militari e, in alcuni casi, da sponsorizzazioni tecniche. Proprio la visibilità olimpica potrebbe rappresentare l’eventuale svolta.
Un buon risultato a Milano-Cortina può aprire spazi mediatici, accordi commerciali e collaborazioni che, nel tempo, diventano la vera fonte di reddito. Anche se per la maggior parte degli atleti il curling resta uno sport di passione più che di profitto.