E adesso sono cinque: Stefania Constantini e Amos Masaner conquistano la quinta vittoria in sette incontri e si avvicinano alla qualificazione alla semifinale di Milano-Cortina 2026. Un match senza storia, quello contro la coppia ceca formata da Julie Zelingrova e Vit Chabikosky, terminato con il punteggio di 8-2. Tutto facile per i due azzurri, che mettono alle corde i cechi. Prima bocciano i sassi avversari in maniera impeccabile e poi portano tre pietre a punto (3-1). Grazie a una tattica decisamente aggressiva, entrano in casa in maniera brillante, costringono Zelingrova e Chabicovsky a inseguire, li obbligano a un ultimo tiro impegnativo e strappano l’hammer di forza, allungando sul 5-1.
La coppia azzurra allungano perentoriamente: Mosaner è fantastico nel portare due sassi nel cuore della casa, Zelingrova prova una magia per controbattere con l’ultimo tiro, così l’Italia strappa un’altra mano da due punti, involandosi sul 7-1 all’intervallo.Al ritorno sul ghiaccio la Cechia si gioca il tutto per tutto e chiama il power-play, cercando di sfruttare il vantaggio che permette di spostare le stone pre-posizionate al centro, ma Mosaner piazza una tripla bocciata pesante e complica i piani degli avversari. Zelingrova cerca una doppia bocciata con l’ultimo tiro, non le riesce l’appoggio, la stone più vicina al centro è quella azzurra e così i Campioni del Mondo strappano la mano addirittura in regime di power-play. L’Italia conduce per 8-1 dopo cinque end. La Cechia va a referto con un altro punto e decide di ritirarsi con due end di anticipo. Alle 19.05 sarà la volta della sfida contro la Gran Bretagna, vera schiacciasassi del torneo, con sette vittorie su sette e il pass per le semifinali già staccato.
Chi sono Stefania Constantini e Amos Masaner
L’esplosione del curling in Italia è tutta merito loro: Stefania Constantini e Amos Masaner. Dopo il trionfo a Pechino 2022 la coppia azzurra non si è più fermata, conquistando anche i Mondiali di Fredericton in Canada nel 2025. Anche se a prima vista sembrano così diversi, sono invece tante le cose che li uniscono, a partire dalle stones. Stefania è nata a Pieve di Cadore, lo stesso paese di Tiziano, il pittore, ma è Cortina d'Ampezzo la sua città. Ha iniziato a giocare a curling all'età di 8 anni e da giovanissima è diventata una componente di squadre proprio di Cortina dove si disputano i Giochi. Amos invece è di Cembra, in provincia di Trento, e ha iniziato a gareggiare con il ciclismo. Poi si dà al curling e fa la sua fortuna: oro olimpico e mondiale nel doppio misto, bronzi mondiali con la squadra, che sale anche al primo posto del ranking nel 2023.
Stefania afferma che ci vogliono 30-35 anni per raggiungere il vero apice nel curling, perché in quel momento arriva appunto a maturazione l'esperienza, la strategia e il fisico. Serve poi strategia e armonia di squadra, qualità che rendono la coppia azzurra la più affiatata nel panorama olimpico.