L’Italia del curling è già sicura di approdare in semifinale a Milano-Cortina 2026. Stefania Consantini e Amos Masaner vengono sconfitti 9-6 dalla Gran Bretagna ma è una sconfitta che che non fa male. I risultati dagli altri campi (il ko della Svizzera contro la Norvegia, l’affermazione a sorpresa della Corea del Sud sul Canada e il successo degli USA contro la Svezia) assicurano agli azzurri la matematica certezza di rientrare nelle prime quattro posizioni del round robin.
Si tratta della terza sconfitta dopo quella contro Canada e Svezia, per la coppia italiana, che stazionano in terza posizione nella classifica generale con cinque successi all’attivo, alle spalle della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, alla pari con la Svezia e davanti alla Svizzera. Per cui se gli azzurri dovessero battere gli americani nello scontro diretto di domani (ore 10.05) allora chiuderebbero al secondo posto, mentre se lo dovessero perdere finirebbero al quarto posto dietro alla Svezia in virtù dello scontro diretto perso. Stasera Amos e Stefania si sono spenti nel finale dopo i tre punti siglati nel sesto end che avevano garantito il momentaneo sorpasso sul 6-5. Jennifer Dodds e Bruce Mouat hanno dominato in regime di power-play nella settima frazione e hanno messo a segno tre punti, neutralizzando poi i tentativi degli azzurri.
Nel pomeriggio la coppia azzurra aveva dominato contro la squadra ceca formata da Julie Zelingrova e Vit Chabikosky, terminato con il punteggio di 8-2. Tutto facile per i due azzurri, che mettono alle corde i cechi. Prima bocciano i sassi avversari in maniera impeccabile e poi portano tre pietre a punto (3-1). Grazie a una tattica decisamente aggressiva, entrano in casa in maniera brillante, costringono Zelingrova e Chabicovsky a inseguire, li obbligano a un ultimo tiro impegnativo e strappano l’hammer di forza, allungando sul 5-1.
La coppia azzurra allungano perentoriamente: Mosaner è fantastico nel portare due sassi nel cuore della casa, Zelingrova prova una magia per controbattere con l’ultimo tiro, così l’Italia strappa un’altra mano da due punti, involandosi sul 7-1 all’intervallo.Al ritorno sul ghiaccio la Cechia si gioca il tutto per tutto e chiama il power-play, cercando di sfruttare il vantaggio che permette di spostare le stone pre-posizionate al centro, ma Mosaner piazza una tripla bocciata pesante e complica i piani degli avversari. Zelingrova cerca una doppia bocciata con l’ultimo tiro, non le riesce l’appoggio, la stone più vicina al centro è quella azzurra e così i Campioni del Mondo strappano la mano addirittura in regime di power-play. L’Italia conduce per 8-1 dopo cinque end. La Cechia va a referto con un altro punto e decide di ritirarsi con due end di anticipo.
Chi sono Stefania Constantini e Amos Masaner
L’esplosione del curling in Italia è tutta merito loro: Stefania Constantini e Amos Masaner. Dopo il trionfo a Pechino 2022 la coppia azzurra non si è più fermata, conquistando anche i Mondiali di Fredericton in Canada nel 2025. Anche se a prima vista sembrano così diversi, sono invece tante le cose che li uniscono, a partire dalle stones. Stefania è nata a Pieve di Cadore, lo stesso paese di Tiziano, il pittore, ma è Cortina d'Ampezzo la sua città. Ha iniziato a giocare a curling all'età di 8 anni e da giovanissima è diventata una componente di squadre proprio di Cortina dove si disputano i Giochi. Amos invece è di Cembra, in provincia di Trento, e ha iniziato a gareggiare con il ciclismo. Poi si dà al curling e fa la sua fortuna: oro olimpico e mondiale nel doppio misto, bronzi mondiali con la squadra, che sale anche al primo posto del ranking nel 2023.
Stefania afferma che ci vogliono 30-35 anni per raggiungere il vero apice nel curling, perché in quel momento arriva appunto a maturazione l'esperienza, la strategia e il fisico. Serve poi strategia e armonia di squadra, qualità che rendono la coppia azzurra la più affiatata nel panorama olimpico.