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MotoGp, circuito allagato per il maltempo, a rischio il Gran Premio in Brasile

Dopo la cancellazione dei Gp di F1 in Bahrain e Arabia Saudita per la guerra, il maltempo rischia di far saltare la gara di MotoGp. Il tracciato di Goiania è infatti allagato dopo le piogge torrenziali

Circuito di Goiania allagato
Circuito di Goiania allagato

Questo inizio di stagione del motorsport si sta complicando sempre di più. Dopo le polemiche sul regolamento della Formula 1 e la guerra in Iran che ha costretto la Fia a cancellare le gare in Bahrain e Arabia Saudita, anche la MotoGp potrebbe vedere il calendario rivoluzionato. La colpa, stavolta, non è di eventi bellici ma delle piogge torrenziali che hanno reso impraticabile il circuito di Goiania dedicato al re del bagnato Ayrton Senna.

Gli ultimi rapporti parlano di box allagati, fango ovunque e molti dubbi sul possibile svolgimento del Gran Premio del Brasile, previsto per questo fine settimana. La situazione che hanno trovato le squadre è seria ma si sta lavorando per ripristinare il circuito prima delle prove libere del giovedì. A preoccupare, però, sono le previsioni meteo, che non lasciano presagire niente di buono per il weekend di gara.

Circuito allagato, gara a rischio

Fa sorridere il pensiero che il circuito intitolato all’eroe nazionale brasiliano, quell’Ayrton Senna che era il migliore di sempre sul bagnato, sia bloccato da un nubifragio ma la bomba d’acqua che si è scaricata nelle ultime ore su Goiania è del tutto straordinaria. Quando le squadre si sono presentate sul circuito brasiliano il panorama era poco rassicurante: tratti di pista allagati, le ultime curve del tracciato del tutto impraticabili, un sottopassaggio riempito fino all’orlo dall’acqua piovana. Il personale del tracciato si è messo subito al lavoro per drenare l’acqua e ripulire l’asfalto dalle impurità ma un responsabile della Dorna ha definito la situazione “preoccupante”, viste le condizioni lamentevoli della pista. Il nervosismo nel paddock è palpabile, come riportato da Livio Suppo, ex manager della MotoGp, che ha rilanciato sui suoi social le immagini del tracciato allagato. Proprio quando si sperava che la pausa della Formula 1 riuscisse a far guadagnare consensi e pubblico al motomondiale, ecco che la pioggia torna a perseguitare lo sport.

Dopo che il maltempo aveva già disturbato le sessioni di test ufficiali e lo sconvolgimento del calendario dovuto allo spostamento della gara in Qatar a novembre, con relativo cambio di data degli appuntamenti europei, questo problema in Brasile proprio non ci voleva. A gettare acqua sul fuoco ci prova Loris Capirossi, ex campione italiano ora responsabile della sicurezza: “La pioggia di ieri è stata veramente inaspettata, sono caduti 70 millimetri d’acqua in un’ora, è stato qualcosa di incredibile. Ora abbiamo tutto sotto controllo, ci sono 6 gruppi di persone che lavorano in vari punti della pista e siamo messi bene. Stiamo cercando di portare il circuito nelle condizioni ideali, l'aspetto positivo è che l'asfalto si asciuga molto velocemente. Quando piove molto, come accade in tutte le pista del mondo, ci sono dei problemi, è successo a Sepang o a Buriram due anni fa. Cercheremo di valutare le condizioni nel migliore dei modi, ma siamo pronti”.

Le previsioni fanno temere il peggio

Nonostante l’ottimismo di Capirossi, molti responsabili fanno notare come la situazione potrebbe peggiorare molto in fretta. Il terreno non sembra molto drenante e anche i canali di riflusso presenti sul tracciato sembrano sottodimensionati. Basterebbe un temporale più forte del previsto, piuttosto normale nel mese di marzo, ovvero la fine dell’estate australe per allagare la corsia box se non portare terriccio sull’asfalto in alcune curve del tracciato. Se un problema del genere dovesse accadere durante il fine settimana di gara, la situazione potrebbe complicarsi di colpo, fino ad interrompere o ritardare di ore il programma. A rendere il tutto ancora più complicato sono le previsioni meteo sulla zona interessata: da venerdì in avanti sono previste precipitazioni importanti, proprio nelle fasce centrali della giornata. Per farla breve, potrebbe piovere pesantemente nelle ore nelle quali le moto dovrebbero girare di più, sia per le libere che per le qualifiche della sprint race e della gara di domenica.

La probabilità di pioggia nelle ore previste per la sprint race del sabato e della gara sono alte ma l’intensità non dovrebbe essere paragonabile al nubifragio di martedì notte. Si parla di una percentuale di pioggia del 89% il venerdì, 71% il sabato e 68% la domenica, con intensità in via di attenuazione. Se si dovesse cancellare le libere del giovedì, questo vorrebbe dire concentrare tutto nel pomeriggio di venerdì e sabato, con le sessioni più lunghe del solito che non farebbero che aumentare il rischio di acquazzoni.

Al momento è difficile dare risposte certe: molto dipenderà dalla capacità del tracciato di drenare l’acqua in maniera efficace e dal lavoro degli organizzatori per riportare quanto prima il circuito in condizioni di sicurezza accettabile. Se non dovessero esserci riscontri chiari, il rischio di cambi di orario all’ultimo minuto o, addirittura, eventi cancellati potrebbe diventare sempre più reale.

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