Di riffa o di raffa, Arianna c’è sempre. L’atleta azzurra riesce a salire ancora una volta sul podio olimpico nonostante i 36 anni e nonostante la forma non perfetta. Dopo l’oro nella staffetta mista, la Fontana combatte fino alla fine nella finalissima dei 500 metri dello short track ma non riesce a contrastare l’olandese Velzeboer, numero uno al mondo. La veterana azzurra, però, rintuzza gli attacchi delle rivali e si aggiudica la medaglia d’argento, la sua tredicesima ai giochi olimpici. Meno fortunato il cammino di Pietro Sighel, favorito d’obbligo della 1000 metri maschile: l’azzurro vince il suo quarto ma viene squalificato per un contatto fortuito con un pattinatore polacco.
Arianna c’è, peccato per Sighel
Con il pubblico della Milano Ice Skating Arena ancora entusiasta dopo lo straordinario oro della staffetta olimpica, tornano sul ghiaccio due dei protagonisti di quel trionfo, Arianna Fontana e Pietro Sighel. L’azzurra è campionessa olimpica in carica nei 500 metri ma quest’anno ha faticato su questa distanza, visto lo stato di forma perfetto dell’olandese Velzeboer. L’atleta oranje fa capire subito che stasera non ce ne sarà per nessuno: accoppiata alla Fontana nel primo quarto di finale, fa segnare il nuovo record olimpico. Se Chiara Betti viene eliminata nell’ultimo quarto, l’obiettivo numero uno della Fontana è staccare il biglietto per la finalissima, nella quale potrà comunque dire la sua. Nel frattempo si tengono anche i quarti dei mille metri maschili: subito fuori Nadalini mentre Sighel vince agevolmente il suo quarto di finale. La sua gioia, però, dura davvero poco: la giuria va al monitor per rivedere le immagini della gara e, dopo minuti interminabili, squalifica l’atleta azzurro. La sua colpa è di aver tagliato la strada al polacco Niewinski: non si è trattato di un atto volontario ma il quasi contatto tra le lamine è evidente.
Fuori anche Spechenhauser con l’azzurro che arriva terzo per un niente: nessun atleta azzurro in semifinale, non proprio quello che ci si sarebbe aspettati da questa gara. La prima semifinale dei 500 metri femminile vede il nuovo duello tra la Fontana e la Velzeboer ma stasera è davvero durissima per l’azzurra. La pattinatrice olandese vola sul ghiaccio, abbassando addirittura il nuovo record mondiale, una dichiarazione di forza inequivocabile. Arianna risparmia le energie nervose e prova a giocarsi il tutto per tutto nella finalissima: l’azzurra parte subito bene e prova a rimanere attaccata alla Velzeboer ma è tutto inutile.
Dopo un paio di giri l’olandese vola via ed Arianna si concentra sul tenere a bada le rivali per l’argento: l’azione difensiva dell’esperta azzurra è perfetta e le consente di salire per la tredicesima volta su un podio olimpico. Nuova vittoria e nuovo record mondiale per Xandra Velzeboer, seconda Arianna Fontana, medaglia di bronzo per la canadese Sarault.