Leggi il settimanale

Olimpiadi invernali ed estive da sempre divise da infortuni e drammi

Sono Giochi diversi per la pericolosità delle discipline. Paura Liu Jiayu. Vonn: "Terzo intervento"

Olimpiadi invernali ed estive da sempre divise da infortuni e drammi
00:00 00:00

Le Olimpiadi sono gloria e medaglie. Ma anche cadute, sirene, carriere spezzate. I Giochi invernali, più delle estive, raccontano il lato più duro dello sport: velocità, acrobazie, rischio. Esattamente sedici anni fa a Whistler, ai Giochi di Vancouver, moriva a 21 anni lo slittinista georgiano Nodar Kumaritashvili. Oggi, tra Milano e Cortina, la paura torna a correre sulle piste.

Abbiamo ancora negli occhi il volo di Lindsey Vonn. Tredici secondi sull'Olimpia delle Tofane, poi l'impatto dopo tredici secondi. Frattura complessa della tibia, tre interventi chirurgici, una stanza off limits all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. «Il successo ha un significato completamente nuovo», ha scritto la 41enne americana, pollice alzato dal letto, la gamba bloccata da un fissatore esterno e un carrello di fiori accanto. Sognava il secondo oro dopo Vancouver 2010. Tornerà a casa senza medaglia, ma le ha scritto Arnold Schwarzenegger «con il cuore di una campionessa. Ci ha mostrato come vivere, non solo come esistere. Non c'è una medaglia per questo». Lei ha rilanciato quel messaggio. E il mondo dello sci si è fermato con lei. Non è l'unica. A Livigno, nelle qualificazioni dell'halfpipe, la cinese Liu Jiayu ieri è caduta sull'ultimo salto della seconda run: tavola instabile, sbilanciamento in avanti, poi l'impatto violento su spalla, collo e testa. Immobile per lunghi minuti, soccorsa e portata via in barella. La 33enne di Hegang, argento olimpico a PyeongChang, resta in osservazione: si attendono notizie.

Lunedì l'australiano Cam Bolton, 35 anni, è stato elitrasportato a Milano: doppia frattura alle vertebre cervicali dopo una caduta in allenamento. «È di buon umore ed è assistito al meglio», ha fatto sapere la capo missione Alisa Camplin. Per lui sarebbero state le quarte Olimpiadi. Ecatombe per l'Australia: fuori anche Laura Peel, Daisy Thomas e Misaki Vaughan.

E il canadese Mark McMorris, tre bronzi olimpici, è stato portato via in barella dopo un grave incidente in prova. La neve brilla, ma ai Giochi invernali il confine tra trionfo e trauma è sottile come una lama di ghiaccio. E basta un attimo per scivolare dall'oro al silenzio.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica