Siccome l’hockey è già una battaglia di suo, non ci sarebbe da preoccuparsi. Ma sapete com’è Donald Trump in questo periodo: ogni cosa è un motivo per buttar lì qualche minaccia. E non è solo che il giorno di San Valentino proprio il ghiaccio (paradossale, no?) sarà teatro della disfida tra Stati Uniti e Danimarca, nel pieno della la crisi che coinvolge la Groenlandia. Ma è anche che, dovunque ti giri, c’è un motivo per scontrarsi con The Donald. Che, si dice, potrebbe persino sbarcare a Milano sei i suoi ragazzi arrivassero in finale (e lui non dubità che accadrà).
Insomma, in questi giorni i ragazzi (e le ragazze) con pattini e bastoni rischiano di diventare oggetto di un nuovo scontro geopolitico dagli esiti incerti. Trump, intanto, si è portato avanti: ha già fatto sapere al Canada (sconfitto martedì nel torneo femminile) che nel caso facesse davvero un accordo commerciale con la Cina, la prima cosa che farebbe Xi Jinping sarebbe quello di abolire proprio lo sport nazionale del Paese nordamericano (gliel’ha detto lui?). Poi, non contento, sta brigando per bloccare l’apertura di un ponte che collegherà tra il Michigan e i vicini della foglia d’acero, finché almeno non firmeranno un accordo sui dazi: “Con tutto quello che abbiamo dato loro, la metà di quell’asset è mia” ha detto, e lo ha detto seriamente. A questo poi si aggiunge che quel ponte è dedicato alla leggenda dell’hockey canadese Gordie Howe, e più che un capriccio sembra proprio un dispetto.
Poi ci siamo noi dell’Europa, e appunto saranno giorni caldi a Milano: come si dice, il ghiaccio sarà bollente. E’ cominciato il torneo maschile (noi ieri sera abbiamo perso a testa altissima 2-5 contro la Svezia), ma domani ci saranno i quarti di femminili proprio tra Italia e Usa, e siccome nei rapporti con la Casa Bianca siamo tra color che sta sospesi meglio non esagerare. Dopodiché sabato ecco appunto il Maga Team - pieno di stelle della Nhl - affilare le lame contro i danesi, che secondo pronostico anche nell’hockey dovrebbero avere il ruolo di vittime.
Difficile che accada il contrario, e si spera solo che la vittoria non porti Trump a reclamare pure la Sirenetta, ma nel frattempo Nikolai Ehlers, giocatore danese dei Carolina Panthers, una volta saputo il sorteggio ha reagito con la tipica flemma del nord: “Ci sarà da divertirsi”. Magari la sua non era una minaccia, eppure…