Invece di portare a casa la terza vittoria in una singola edizione del Sei Nazioni, l’Italia fa un enorme passo indietro rispetto alla grande prestazione dell’Olimpico con l’Inghilterra. Nell’ultima partita a Cardiff, i quindici di Quesada mettono la peggiore partita degli ultimi due anni, venendo sconfitti pesantemente dal Galles, che finora non aveva mai vinto in questa edizione. I Dragoni partono fortissimo ed approfittano di un’Italia troppo distratta ed imprecisa per infliggere agli Azzurri tre mete in un primo tempo nel quale non ha funzionato niente.
Nella ripresa la reazione dell’Italia arriva solo dopo che i padroni di casa si erano portati sul 31-0: la meta di Di Francesco sembra svegliare gli Azzurri, che, però sprecano troppe occasioni per riaprire la partita. La reazione arriva negli ultimi minuti con la meta di Allan ma anche due realizzazioni annullate a Ioane e Marin: a tempo scaduto Garbisi riesce ad accorciare ma non può bastare. Alla fine l’Italia torna a casa con una brutta figura e tantissimi rimpianti per un’impresa sfiorata.
Galles dominante, Italia nel pallone
Nonostante il Galles non vinca da più di tre anni, le ultime due partite dei Dragoni contro Scozia e Irlanda hanno visto passi avanti. Se Tandy conferma il quindici visto contro i Verdi d’Irlanda, l’Italia ritrova Fusco e il debutto da titolare di Ruzza con Hasa che sostituisce l’infortunato Ferrari. Se gli Azzurri hanno vinto sia nel 2024 che nel 2022, il tutto esaurito del Principality Stadium spinge tantissimo i padroni di casa. L’Italia gioca per la terza vittoria, mai successa nella storia del Sei Nazioni ma i padroni di casa partono in maniera molto aggressiva.Se la mischia dell’Italia fa bene, grossi problemi nel conquistare terreno, con la sfida che si anima al 9’, quando una rubata di Lamaro scatena la corsa di Menoncello sulla sinistra. Gli Azzurri entrano nella 22 gallese ma il passaggio sull’ala a Lynagh vede un errore dell’italo-inglese che consente alla difesa di recuperare l’ovale. Con l’Italia più convincente nel gioco aereo rispetto alle ultime partite, il Galles concede una punizione a Paolo Garbisi ma l’apertura azzurra sbaglia da posizione estremamente invitante.
I Dragoni approfittano di un momento di sbandamento dell’Italia per trovare spazio sulla destra: quando un difensore manca il placcaggio, Wainwright trova la prima meta per i padroni di casa. Il facile calcio di Edwards porta il Galles avanti 7-0 ma la reazione degli Azzurri è immediata: bella azione che porta l’Italia vicino alla linea di meta gallese con la maul. Peccato che, dopo il movimento di Fusco, Garbisi sbagli il controllo, consentendo ai Dragoni di allontanare col piede. L’Italia non riesce a rimanere in attacco a lungo e, soprattutto, non segna: i padroni di casa ne approfittano e mettono ancora in crisi la difesa azzurra, che concede una punizione. I Dragoni calciano nella 22 e trovano ancora un buco nella linea, consentendo a Wainwright di segnare la seconda meta in mischia, trasformata poi da Edwards per il 14-0 Galles. Momento complicatissimo per l’Italia, che sta soffrendo tantissimo ed affonda sotto i colpi di un Galles migliorato tantissimo dalle ultime uscite. Ioane gioca a terra, concedendo una punizione ai padroni di casa, che cercano ancora la meta, conquistandola con una maul irresistibile: a segnare è il capitano Lake, mentre la conversione di Edwards vale il 21-0. Pochi segnali di vita per l’Italia, che rischia di subire un’altra meta nel finale del primo tempo.
Tanta sofferenza, l’Italia si sveglia tardi
Dopo un primo tempo orribile, l’Italia torna in campo determinata a provare una rimonta oggettivamente complicata. La speranza è che gli Azzurri ritrovino quell’aggressività, precisione e massima attenzione viste nel secondo tempo contro l’Inghilterra ma stasera dal punto di vista fisico il Galles sembra averne di più. I Dragoni non ne vogliono sapere di abbassare la pressione, con l’Italia che non riesce a controllare l’ovale per più di qualche passaggio. Con la difesa azzurra in confusione totale, il Galles ha gioco facile nel testare la linea avanzata fino a quando Edwards trova il buco giusto per schiacciare l’ovale in meta per la quarta volta. Il 28-0 del Galles è dimostrazione di come l’Italrugby sia andato totalmente nel pallone e sia in balia di una squadra determinata ad interrompere una striscia di sconfitte casalinghe consecutive dura da quattro anni.
Italia lenta, distratta, poco reattiva, che sbaglia anche quei placcaggi che fino ad oggi erano stata la forza degli Azzurri in questo Sei Nazioni. Palloni persi su palloni persi e poca pressione, tanto che l’apertura Edwards si prende pure il lusso di piazzare un drop, portando il punteggio su un umiliante 31-0. Nel momento più nero, arriva finalmente un segnale di vita: la maul azzurra riesce a ritrovarsi e spingere Di Bartolomeo in meta: la trasformazione di Garbisi è precisa, portando sette punti che potrebbero svegliare una nazionale troppo brutta per essere vera. Importante anche il fatto che nell’azione che è valsa la prima meta per gli Azzurri, Griffin si becchi un cartellino giallo: i dieci minuti di superiorità numerica potrebbero fare la differenza. Nonostante l’uomo in meno, il Galles continua a mettere in crisi la prima linea azzurra, con una serie di placcaggi sbagliati davvero inauditi.
L’Italia approfitta di un raro fallo dei padroni di casa per portarsi nella 22 gallese con un buon calcio di Garbisi ma, dopo un buon avanzamento, Nicotera non riesce a schiacciare l’ovale in meta. Ristabilita la parità numerica, il Galles cerca con forza la quinta meta ma Menoncello fa un mezzo miracolo, recuperando in qualche modo l’ovale. Alla fine gli Azzurri riescono a segnare una meta con Allan ma Garbisi non riesce nella trasformazione: punteggio fermo sul 31-12 con l’Italia che non riesce proprio a rifarsi sotto ai padroni di casa. Il finale vede gli Azzurri cercare in ogni modo di rendere meno pesante la sconfitta ma, dopo una meta annullata a Ioane dal Tmo, l’Italia prova a sfruttare la mischia per chiudere in maniera onorevole una partita da dimenticare. Alla fine, però, Marin si vede annullare la meta e commette pure un in avanti. La terza meta arriva a tempo scaduto grazie a Garbisi, che sbaglia una trasformazione complicata e fa crescere ulteriormente i rimpianti per una gara che l’Italia avrebbe potuto vincere.
Il tabellino
GALLES XV: 1 Carre, 2 Lake (c), 3 Francis, 4 Jenkins, 5 Carter, 6 Mann, 7 Botham, 8 Wainwright, 9 Williams, 10 Edwards, 11 Adams, 12 Hawkins, 13 James, 14 Mee, 15 Rees-Zammit. Allenatore: Steve Tandy
ITALIA XV: 1 Fischetti, 2 Nicotera, 3 Hasa, 4 N. Cannone, 5 Ruzza, 6 Lamaro (c), 7 Zuliani, 8 L. Cannone, 9 Fusco, 10 Garbisi, 11 Ioane, 12 Menoncello, 13 Brex, 14 Lynagh, 15 Pani.
Marcatori: 15’ Wainwright (m, GAL) Edwards (t, GAL), 25’ Wainwright (m, GAL) Edwards (t, GAL), 29’ Lake (m, GAL) Edwards (t, GAL), 44’ Edwards (m, GAL) Edwards (t, GAL), 48’ Edwards (d, GAL), 52’ Di Bartolomeo (m, ITA) Garbisi (t, ITA), 69’ Allan (m, ITA), 80+1’ Garbisi (m, ITA)
Ammoniti: 52’ Griffin (GAL)
Arbitro: Christophe Ridley (Inghilterra)